Venerdì 14 Dicembre 2018
   
Text Size

È di Casamassima il campione di Body Building

Mario Valentini (2)

Conosciamo da vicino Mario Valentini, vincitore della gara nazionale “La Notte dei Campioni”, che parteciperà ai prossimo Europei


Fare della propria passione un vero e proprio stile di vita. Si potrebbe descrivere così, con questa frase, Mario Valentini, campione casamassimese di body building. L’atleta, classe ’94, si è laureato da poco vincitore della gara nazionale “La notte dei campioni” che si è tenuta a Bari presso l’Hotel NicolausSheraton domenica 25 novembre. Il giovane sportivo ha trasformato la passione per questa disciplina nel suo lavoro (è un istruttore della Palestra “PhisiqueduRole” di Bitritto e personal trainer in diverse palestre della provincia di Bari) e nei suoi studi (è iscritto alla facoltà di Scienze Motorie). Abbiamo voluto conoscere da vicino questo “gigante buono”.

 

Mario Valentini, come nasce la passione per questo sport?

“Io ho praticato da bambino fino all’età adolescenziale nuoto a livello agonistico. Giunto all’età di quindici la mia istruttrice mi disse che avevo un fisico magro e che dovevo aggiungere ai soliti allenamenti anche l’attività fisica in palestra per avere buoni risultati. Dopo 3 mesi abbandonai il nuoto. Mi allenai diciamo,come fanno molti ragazzi, in maniera inadeguata e senza avere una guida fino ai 18 anni. Poi all’età di 19 anni ho iniziato a preparare la mia prima gara, gareggiando per la prima volta a 20 anni e conquistando un campionato regionale Wabbain Calabria e il secondo posto al campionato italianoWabba. Nel 2016 e nel 2017 ho gareggiato nella categoria Juniores Under 23, oltre gli 80 kg, vincendo un altro campionato regionale, la Riminiclassic e ho conquistato nuovamente il podio agli italiani”.

 

Raccontaci di questa gara a cui hai partecipato e hai vinto.

“La gara si chiama “Notte dei campioni” ed è un evento nazionale organizzato dalla Ifbb, International Federation of Body Building. Quest’anno, nel 2018, ha rappresentato per me un nuovo inizio con il passaggio nell’altra categoria. Avendo compiuto 23 anni non rientravo più nella categoria Juniores e sono stato costretto a sfidare atleti più grandi nella categoria Oltre 90 kg. È stata una gara molto dura perché nella mia categoria eravamo in 8 e tra questi c’erano atleti pluripremiati e con molta esperienza. Non mi aspettavo un risultato di questo tipo essendo la mia prima gara in questa categoria, ecco perché c’è stata molta commozione e felicità. Non sono riuscito a trattenere le lacrime sul palco nel momento della proclamazione”.

 

Alla pratica del body building molto spesso si associano pregiudizi di varia natura. Tu che sei, oltre un atleta, anche un istruttore e uno studioso, cosa si nasconde dietro questo sport?

“In effetti è uno sport molto mal visto esternamente. Si pensa che possa nascondere un mondo oscuro. La realtà è una: il body building è esattamente una piramide. Alla base c’è l’alimentazione, poi viene l’allenamento e infine l’integrazione. Mancando la base, non esiste il resto. Quindi è molto importante per noi atleti l’alimentazione. I primi due gradini costituiscono l’80% di questo sport. Il 20% è per il restante. Ci sono atleti che preparano gare con pochi soldi, perché facendo una corretta alimentazione e un buon allenamento, non serve fare molta integrazione. La dieta è alla base di tutto e vi posso assicurare che sotto gara si arrivano anche a fare allenamenti intensivi 6 giorni su 7 e allenamenti doppi. In media una gara si prepara in 4 o 5 mesi”.

 

Quali sono i tuoi obiettivi futuri a breve e a lungo termine?

“Vincendo la gara di Bari ho conquistato la qualifica per i campionati europei che si terranno a marzo del 2019. Invece, sabato 8 e domenica 9 dicembre gareggerò a Roma il “Ludus Maximus”, una gara molto importante che mi farebbe accedere anche ai campionati mondiali fra un anno”.

 

Qual è il tuo idolo?

“Per quanto riguarda il lato umano di un campione il mio idolo è Arnold Schwarzenegger, sportivo di origine austriaca naturalizzato americano che partendo dal body building si è affermato in diversi campi della vita sociale, diventando attore, politico, filantropo, imprenditore e produttore cinematografico. Dal punto di vista sportivo, anche come modello muscolare, il mio idolo è FlexWheeler. Un culturista diverso dagli altri che negli anni ’90 è riuscito a gareggiare e a vincere gare presentandosi con un peso inferiore rispetto agli altri atleti e dando più importanza al fattore estetico. Questo dimostra come nel body building il peso non conta, viene valutata molto l’estetica”.

“Vorrei aggiungere, infine – ha raccontato Mario Valentini – che la società dovrebbe cambiare il suo punto di vista nei confronti di una disciplina come quella del body building. Essa non deve essere vista come un’ossessione, ma come una passione che ti regala una disciplina mentale e che ti forma per la vita. Così come durante la preparazione delle gare di questa disciplina si diventa molto precisi nel seguire la dieta e l’allenamento, questo metodo dovrebbe essere ripreso nella vita di tutti i giorni, sul lavoro, in famiglia, nella società. Dovrebbe essere un esempio per tutti i campi della vita, per percorrere una vita come quella mio idolo Arnold Schwarzenegger”.

Allora non ci resta che farti il nostro più grande In bocca a lupo, per un futuro ricco di titoli e di soddisfazioni, chissà, magari seguendo le orme dei tuoi idoli e diventando un campione completo in tutte le situazioni della tua vita.

DANIELE FOX

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI