Domenica 17 Dicembre 2017
   
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Giornata memorabile per la Fenice alla 4^ edizione della “Capurso in corsa”

Premiazione della squadra


3° Premio di Società e Podio per Rosa Peragine, Stefania Berardi, Marilena Milano e Sergio Petruzzelli


Una giornata memorabile: può sembrare un'esagerazione, ma è questa la sensazione di tutti gli atleti della Fenice, che la scorsa domenica, hanno gareggiato alla 4^ edizione della “Capurso in corsa”. Questa volta il contingente del team, che ha partecipato alla competizione, contava ben 34 atleti. Atleti e accompagnatori si sono sentiti a loro agio, divertenti e divertiti da una gara che lascerà il segno nei loro cuori, condividendo quella che è stata una serata lieta e appassionante.

Ma veniamo alla gara: manifestazione a carattere nazionale, con circa 900 iscritti liberi compresi, organizzata dalla Bio Ambra New Age che quest’anno ha come PresidenteVito Cassano. Vince la kermesse, manco a dirlo, il solito Luigi Zullo (Running Team D’Angela Sport) fermando il cronometro a 31’:42’’. Secondo arrivato Francesco Minerva (Montedoro Noci) seguito a ruota da Rodolfo Guastamacchia (Running Team D’Angela Sport). Prima delle donne Giustino Viola (Giovani Atleti Bari) che conclude in 36’:43’’, seguita da Daniela Tropiano (Atletica Monopoli) e Raffaella Filannino (Atletica Disfida di Barletta) per il terzo posto.

Per quanto riguarda la Fenice invece, iniziamo col parlare dello strepitoso terzo posto di categoria per Rosa Peragine. Parafrasando un vecchio spot televisivo direi: “avere 50 anni e non sentirli”. Lei è la prova vivente che gli anni di un individuo, non sono quelli certificati dall’anagrafe, ma quelli che ognuno percepisce di sé. Nulla è impossibile quando lo si vuole! Anche fermare il tempo. Rosa ha bloccato le lancette dell’orologio grazie al suo costante impegno nello sport.

Non si poteva invece sperare di meglio dalla gara della nostra mascote Berardi Stefania. L'atleta ha lasciato tutti a bocca aperta conquistando un terzo posto di categoria già dalla sua seconda gara. Questo prestigioso risultato ottenuto da Stefania ci fa ben sperare per il futuro. In queste particolari occasioni, di solito i neofiti che raggiungono ragguardevoli risultati, vengono appellati come “promesse”, io invece per lei userei piuttosto la parola “certezza”.

Quarto posto di categoria invece per Milano Marilena vera sorpresa di questa stagione agonistica. In un armonico crescendo di prestazioni, degno di una sinfonia di Rossini, la nostra atleta, gara dopo gara, mette a segno delle promozioni importanti, rimpinguando così il suo già considerevole palmares. Da quest’atleta tutti ci aspettiamo che in futuro possa ancora regalarci forti emozioni, avendo noi, più che la percezione, la certezza che la stessa non abbia ancora raggiunto il suo nadir di performance atletiche.

Nessuna sorpresa per il terzo posto di categoria di Petruzzelli, tutti noi siamo così abituati alle sue premiazioni che con spudorata faccia tosta, quasi le esigiamo. Dimenticando il lavoro profuso con grande sacrificio che, ogni giorno alle cinque del mattino, fa questo ragazzo per allenarsi. Potenza, velocità, coordinamento ed “intelligenza tattica” fanno di Sergio un’atleta a tutto tondo. E, anche se quando corre, non si può propriamente dire che abbia un passo felpato da gazzella, vi assicuro che vederlo in azione mette i brividi.

Il momento più bello ed emozionante di tutta la serata, è stato quando tutti i nostri atleti, dopo aver tagliato il traguardo ed essersi liberati del pettorale e del chip, sono tornati a ritroso sul percorso di gara per scortare negli ultimi km la nostra nuova atleta Concetta De Benedictis. La stessa, che con grande coraggio ha partecipato alla sua prima gara, non aveva mai superato in allenamento una distanza più lunga di cinque km. Concetta è stata bravissima, una vera eroina, pur sapendo che non sarebbe stato semplice per lei affrontare la gara, si è messa in gioco per aiutare la squadra. Tutti insieme, quindi, abbiamo accompagnato Concetta al traguardo tra i flash dei fotografi e gli applausi degli spettatori.

L'entusiasmo per questa bella avventura, traspariva anche dai volti degli accompagnatori. Tutta la squadra ha dato il meglio per raggiungere lo stesso obiettivo, non si corre da soli ma insieme, questo è importante nella vita come nello sport. Anche se il nostro è uno sport individuale, dobbiamo sempre giocare in squadra, cercando sempre di aiutarci reciprocamente. E poi ogni tanto è bello correre tutti insieme, serve a cementare e rinsaldare i rapporti, serve a capire che tutti insieme possiamo raggiungere obiettivi comuni importanti. Vola alto Fenice e risorgi ogni mattina più forte e più bella.

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