Venerdì 30 Ottobre 2020
   
Text Size

TRICARICO, GIOVANE PROMESSA DEL TENNIS TAVOLO

tennistavolo

IL PAPA': MEGLIO LO SPORT CHE STARE DAVANTI AL PC

Il top spin, le schiacciate, e soprattutto le vittorie, sono il suo pane quotidiano. Così come gli allenamenti e la sua grande passione per il tennis tavolo, disciplina che gli ha regalato non poche soddisfazioni, nonostante la sua giovane età. Ma Francesco Tricarico, promettente atleta casamassimese di 11 anni, che gioca difendendo i colori della locale Asteta (associazione sportiva tennis tavolo), presieduta da Giacomo Barbieri, non ha nessuna intenzione di fermarsi, proseguendo il suo cammino sotto la guida dell'allenatore Emanuele Mitolo, più volte vincitore in passato di trofei e medaglie sia a livello regionale che nazionale.

I SOGNI DI FRANCESCO TRICARICO - Sebbene Francesco sia infatti già da tre anni sulla cresta dell'onda, avendo collezionato trionfi prima tra i Giovanissimi, dove è stato anche quarto a livello nazionale, e adesso nella categoria Ragazzi, graduatoria nella quale ora occupa il primo posto a livello regionale, il forte atleta continua a cullare il sogno di tagliare altri prestigiosi traguardi.

'MEGLIO LO SPORT CHE IL COMPUTER' - Il tutto, però - come osserva il papà di Francesco, Antonio Tricarico - senza dimenticare il fatto che questa esperienza sportiva deve essere vissuta in assoluta serenità, senza lasciarsi schiacciare da alcun tipo di pressione. "Quello che chiedo a Francesco - spiega proprio papà Antonio - è di vedere il tennis tavolo come un gioco durante il quale divertirsi. Certo, quando si fanno gli allenamenti, è importante ascoltare e cercare di assimilare il più possibile i consigli dell'allenatore, senza tuttavia farsi assillare dall'ansia del risultato. Vito, il mio figlio grande e fratello quattordicenne di Francesco, ha giocato anche lui a tennis tavolo con ottimo profitto, ma quando mi ha chiesto di abbandonare le gare è stato libero di farlo senza problemi. Questo significa che i miei figli possono seguire liberamente la strada che ritengono migliore per loro, senza alcuna costrizione. Una cosa però è certa: lo sport, qualunque esso sia, è sempre meglio dello stare seduti davanti al computer, e il tennis tavolo è una disciplina nobile che si basa sul rispetto dell'avversario. Falli e spintoni non esistono, e quando un giocatore realizza un punto in maniera fortunata, aiutato da una deviazione della rete o colpendo per un soffio uno spigolo, è consuetudine chiedere scusa, così come è prassi quella di salutare arbitro e rivale di gioco sia prima che dopo la partita".

Adesso dunque per Francesco, che il 6 gennaio scorso ha conquistato a Molfetta l'ennesimo primo posto nella categoria Ragazzi di un torneo regionale, si aprono nuovi orizzonti, magari nella speranza di poter un giorno esordire in prima squadra (attualmente l'Asteta Casamassima milita in serie B2), assieme ad altre giovani promesse dell'associazione come Nicola Abruzzese e Marcello Cripezzi.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.