Domenica 17 Dicembre 2017
   
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Fermo amministrativo illecito ai danni di un nostro concittadino

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Centinaia di italiani ogni giorno ricevono richieste di pagamento e atti preordinati alla riscossione esattoriale da parte di Equitalia, subendo la notifica di fermi amministrativi, iscrizioni ipotecarie, cartelle esattoriali, avvisi di addebito fondati su multe, contributi, imposte non dovute o già pagate. È opinione comune che opporsi alle pretese di Equitalia sia una battaglia già persa in partenza. Oggi, invece, difendersi dalla società preposta alla riscossione dei tributi per conto dello Stato si può, senza sottostare al suo potere forte, a volte violento e sprezzante dei diritti fondamentali del cittadino.

È quanto accaduto a un nostro concittadino, V.S., il quale si accorgeva, al momento della vendita della sua autovettura, che su di essa la concessionaria della riscossione dello Stato aveva iscritto un fermo amministrativo, impedendogli così di perfezionare il passaggio di proprietà e riscuotere il prezzo concordato con il promissario acquirente. La misura cautelare coercitiva (fermo), che ha impedito al malcapitato di concludere il contratto di vendita della propria auto, trovava fondamento in una cartella esattoriale già precedentemente annullata da una sentenza passata in giudicato. Una situazione ai limiti dell’inverosimile!

Con l’assistenza di uno studio legale fortemente radicato sul territorio e specializzato nel contenzioso tributario, il nostro concittadino ricorreva avverso il fermo, ottenendo l’annullamento della misura cautelare e il risarcimento dei danni per la mancata vendita e per il mancato utilizzo del veicolo. Una vittoria su tutti i fronti e di grande interesse giuridico, in quanto Equitalia è stata condannata a pagare il danno patrimoniale subito dal cittadino per l’illegittima attività di riscossione.

Un vero e proprio cambio di rotta della magistratura, oggi più sensibile alla tutela dei cittadini dalle azioni imprudenti e colpose poste in essere dall’Ente di Riscossione, società privata però a capitale pubblico (Agenzia delle Entrate e INPS). Un grande traguardo per il cittadino che si è visto riconoscere il danno (e ciò accade davvero raramente per la natura sostanzialmente pubblica di Equitalia) per l’azione colposa dell’Agente della Riscossione, coniugando in tal modo all’annullamento del fermo anche il risarcimento del pregiudizio subito, che reintegra appieno il suo diritto leso.

Si tratta di un grande successo anche per un altro nostro concittadino, l’avvocato Massimo Birardi, fondatore dello studio legale Birardi & Portaccio, specializzato nelle “battaglie” contro Equitalia, il quale ha patrocinato entrambi le cause vinte dal malcapitato. Lo studio legale Birardi & Portaccio, ogni giorno, con l’ausilio dei suoi componenti, è impegnato nel contrastare le ingiustizie subite dalle imprese e dai contribuenti di ogni tipo, a tutela sia del cittadino che, di riflesso, della stessa Amministrazione che deve ispirare la sua attività secondo il principio di legalità.

 

Studio Legale Birardi & Portaccio

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