Domenica 17 Dicembre 2017
   
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Gestire i rifiuti con i cittadini... è meglio

Michele Amoruso

 

È mia convinzione che il miglior modo per gestire una comunità e il suo territorio sia il metodo della gestione condivisa con i cittadini. In questo caso anche il consiglio comunale di Casamassima lo ha pensato, avendo approvato come ‘atto di indirizzo’ la bozza di delibera “Economia Circolare verso Rifiuti Zero” da me presentata, che ha come sostanza il metodo della condivisione.

Potrebbe ignorare l'atto e procedere secondo i crismi dei dettami della politica inciuciatoria. E lo ha fatto. Il risultato? Ce l’abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi. A parte la fortuna di una comunità civile che ha permesso il 78% di differenziata, tutto il resto è caos. Per usare un eufemismo. Ma veniamo ai fatti.

La Commissione intersettoriale, Istituzioni/cittadini, è lo strumento migliore per cercare di superare gli innumerevoli ostacoli fin qui incontrati, nel maltrattato campo ambientale casamassimese, specie quello dei rifiuti. Si tratta di uno strumento attraverso il quale amministratori, politici, tecnici di varia natura e cittadini comuni (evidentemente interessati alla materia), si mettono intorno a un tavolo per affrontare e dirimere problematiche di vario genere.

Il primo, in ordine cronologico, poteva essere proprio quello dei rifiuti. Infatti la delibera è stata approvata a giugno e sarebbe stato il banco di prova per ottenere il risultato migliore. Iniziare dai rifiuti anche perché è qua che troviamo falle di dimensioni variabili e non rispondenti alla proporzionalità del problema. E si sa, quando ci sono errori, ognuno si sente in diritto di farlo notare, secondo le modalità che ritiene più consone alla propria personalità. Senza contare il grave e ignorato dramma dei rifiuti in campagna. Sia quelli abbandonati dai pochi incivili residui, che dal comparto economico agricolo.

Ma non solo nel campo dei rifiuti è utile la Commissione intersettoriale. Pensiamo alla grande economia agroalimentare, allo sviluppo del territorio – centro storico, delle energie rinnovabili, della mobilità. Insomma, settori che, se trattati a dovere, capovolgerebbero lo stato attuale di Casamassima, di cui mi risulta non tutti concordino su un andamento nobile.

Al contrario, né il Consiglio comunale né altre assemblee più ridotte hanno mai dato uno sguardo agli impegni presi. Ricordo bene che il sindaco stesso si era molto impegnato nella condivisione del documento e soprattutto del contenuto. Forse la commissione, con qualunque nome si volesse immaginare, è ancora tutta da costruire. Forse, ma le basi per un futuro decisamente più lungimirante ci sono.

Ora, caro sindaco e cari consiglieri, di maggioranza e opposizione, la delibera l'avete approvata voi. Io vi posso suggerire i dati per cercarla e voi fatene buon uso, anche per non apparire agli occhi di chi vi guarda mendaci e distratti esecutori. Deliberazione di consiglio n. 43 del 23 giugno 2016.

 

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