Giovedì 09 Luglio 2020
   
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SEL-IDV-PRC PRESENTANO GIANCARLO D'ADDABBO

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La coalizione formata da Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori e Rifondazione Comunista propone come candidato sindaco il professor Giovanni Carlo D’Addabbo.

Alla presentazione ufficiale, mercoledì, erano presenti Annalisa Pannarale, coordinatrice regionale SEL, Sebastiano De Feudis, coordinatore regionale IDV e Sabino De Razza, segretario provinciale della Federazione di Sinistra.

“E’ stato un percorso difficile e lungo, finalizzato a capire se per le forze di sinistra era possibile uno stare insieme democratico e unito.” spiega il professore “Non è stato possibile e io ho accettato questa candidatura anche nello spirito unitario di tre forze insieme per la sinistra. Era auspicabile che tali forze fossero cinque: il Movimento 5 Stelle difficilmente potrebbe raggiungere risultati positivi (se non altro per una questione puramente numerica) ed è un peccato che quella parte che vedo ancora viva, trasparente e pulita nel PD non abbia potuto prendere la decisione giusta dello stare insieme. Noi abbiamo già raggiunto un obiettivo, quello di mettere insieme delle forze di sinistra e dare uno spazio alla democrazia, dare ai cittadini la possibilità di scegliere per realizzare il sogno di una crescita senza squilibri, nel rispetto di tutti”.

Ad esporre i programmi si sono avvicendati i segretari delle sezioni locali dei partiti coinvolti.

Nica Lilli, segretaria SEL, parla di integrazione multietnica e pacifica convivenza, uno scambio fra culture che tragga vantaggio dalle differenze e porti all’integrazione sociale diffusa: supportare, garantire e organizzare momenti di integrazione è compito dell’amministrazione comunale e il supporto non deve essere solo economico, ma vera integrazione di culture ed esperienze, che non possono portarci altro che arricchimento. Altro punto è l’associazionismo: a Casamassima il numero di associazioni senza scopo di lucro è più che adeguato rispetto alla divisione demografica del territorio e questo spesso rischia di disperderne le energie e rendere difficile l’operato dell’amministrazione nel coinvolgimento di tali associazioni. In Italia l’associazionismo sembra essere diventata una possibilità per procurarsi un reddito e naturalmente questo porta alla perdita di valore, non solo dell’associazionismo in sé, ma anche delle competenze e delle professionalità di chi vi deve far ricorso. Altro punto, arte, conoscenza e cultura: restituire spazio all’arte in ogni sua accezione attraverso la creazione di occasione e spazi fisici di incontro. Una priorità è la presenza di una scuola superiore che funga da motore culturale, attivando collaborazioni con le scuole già avviate e più frequentate dai ragazzi casamassimesi. Inoltre, con finanziamenti regionali e comunitari è previsto il recupero del complesso di Santa Chiara allo scopo di crearvi un Centro euromediterraneo di alta formazione che divenga una accademia internazionale di riferimento per il bacino mediterraneo.

Giovanni Busco, segretario IDV, parla di sanità e della tanto auspicata Casa della Salute, risposta alla chiusura degli ospedali. I cittadini vi troveranno gli ambulatori dei medici di famiglia, gli specialisti, macchine per analisi, radiografie e elettrocardiogrammi, il punto di primo soccorso, la guardia medica, qualche posto letto in caso di dimissioni precoci da ospedali o per cittadini con patologie croniche rifiutati dagli ospedali, possibilità di seguire fisioterapia e riabilitazione, il tutto per diminuire la pressione sugli ospedali. A tutt’oggi il progetto non è ancora attivo e la situazione all’ex Miulli non è delle migliori: macchinari obsoleti, massimo 45 prelievi al giorno, specialisti con incarichi a tre o sei mesi che non possono garantire continuità ai pazienti.

Vito Mangialardo segretario di Rifondazione Comunista, parla di economia: è necessario recuperare la vocazione agricola del territorio, volgendoci verso un’agricoltura di qualità che guardi al biologico e alla filiera corta e incentivi la trasformazione dei prodotti agroalimentari, sfruttando le opportunità già disponibili e creandone di nuove. Compito dell’amministrazione sarà favorire, supportare e incentivare l’avvio o la riconversione di attività produttive a forte sostenibilità sociale ed ecologica e potenziare le locali attività artigianali, evitando che troppe difficoltà spingano gli imprenditori ad allontanarsi dai confini comunali. Riguardo l’edilizia è fuor di dubbio che l’espansione della città ha superato le esigenze abitative degli attuali residenti: si mira a scoraggiare la realizzazione di nuovi immobili, a parte quelli commissionati direttamente dai futuri abitanti, e incentivare il recupero sostenibile dei numerosi immobili d’epoca presenti sul territorio. Lavoro e reddito: la scelta di fondo dell’amministrazione sarà garantire la stabilità del lavoro ovunque sia possibile intervenire in tal senso, riducendo il ricorso al precariato e l’affidamento esterno di lavori e servizi. Sarà disincentivato il lavoro nero e il doppio lavoro, ma aumentata la possibilità del part time per chi dovesse farne richiesta. La difesa dei salari si concretizzerà attraverso la fornitura di maggiori servizi alle fasce più esposte, o meglio con la riduzione del bisogno degli stessi servizi, mentre la garanzia dell’assistenza agli anziani potrà agganciarsi a specifiche politiche occupazionali. Vivibilità del territorio urbano: nel contesto del miglioramento della qualità della vita è centrale il tema della mobilità, nell’ambito urbano, nell’ambito rurale e nel collegamento con gli altri comuni, per cui vanno creati e incentivati i servizi di trasporti pubblici, pedovie e piste ciclabili. Va anche regolamentato il rapporto fra cittadini e animali, che porti a una soluzione del problema randagismo e al potenziamento del servizio veterinario comunale. Legata a questo punto è anche la crescita del senso civico dei cittadini, che devono imparare a vedere il bene comune come bene di tutti e non più come bene di nessuno.

Un programma che non è un elenco di cose da fare, ma di modi di ripensare la società. Se il federalismo rischia di ingabbiare le realtà municipali in maglie troppo strette, la soluzione potrebbe stare in un nuovo modo di concepire la politica.

Commenti  

 
#21 Zelig 2011-04-30 17:07
Se avessi voluto, ritenuto, potuto, gradito, mi sarei presentato senza scomodare gli amici di Zelig. Certo, se fossi stato Nitti ci avrei messo il nome che era tutta pubblicità elettorale (mi scusi Nitti, proprio non volevo farla tirare in ballo). E chi pensava, però, di suscitare tanta protesta per qualche opinione espressa, a titolo personale, in modo mai offensivo o ingiurioso?
Se comunque ne fosse venuta offesa a qualcuno mi scuso pure con lui/lei/loro/tutti.Tutti quelli come me sotto celata identità.
Ma spero che almeno vi abbia sfiorato il dubbio che il pensiero di uno (uno qualunque) possa essere il pensiero di uno dei tanti (mica la pensano tutti uguale e ciascuno è degno di rispetto per me)...scontenti e delusi da ciò che si sta facendo a sinistra: una gran cagnara contro noi stessi. Deprimente, a questo punto della competizione, stare a "dir male" di D'Addabbo (ma io ho non l'ho fatto) e di Nitti invece che di Birardi e di Rodi. Illogico........e buonanotte a tutti così ve la cantate e ve la suonate come vi piace: senza dissenso,senza dibattito. Auguri.
 
 
#20 Il qualunquista 2011-04-30 16:19
è facile trincerarsi dietro un monitor e una tastiera per esprimere soprattutto i propri dissensi (ma anche per trovare il coraggio di dichiararsi a un ragazzo/a); facile è attaccare quello piuttosto che quell'altro nel più completo anonimato (o presunto tale). La realtà dei fatti è solo una, per "IL CAMBIAMENTO" si deve essere liberi di testa e scevri dalle "il-logiche" di partito che questa politica ci impone, portare progetti fattivi, idee che rendano un pò migliore il posto dove viviamo dimostriamo al governo centrale la capacità di cambiamento del piccolo paese di provincia invece di starci a scannare come gallinacci in una stia per il piu classico del "chi sta con chi e perchè". Mimmo Orofino, è uomo retto e probo così come Giovanni Carlo D'Addabbo e come gli altri candidati, almeno fino a prova contraria. So che mi si contesterà il fatto di restare nell'anonimato dopo il predicozzo fatto all'inizio rispondo che semplicemente, mi uniformo all'internauta medio. Stretta la foglia, larga la via dite la vostra che ho detto la mia
 
 
#19 uno dei .... tanti 2011-04-29 15:19
Caro sig. "x zelig"
Le sono profondamente grato di avermi dato conferma che probabilmente l'ipotesi da me avanzata circa la "vera" identità di "zelig" non fosse proprio un'illazione, visto che anche Lei ha avuto i miei stessi dubbi.
Credo che il candidato sindaco del PD non debba aver paura ad esternare il suo pensiero : mi crea disagio, quando, non riconoscendosi neanche da solo, analizza quello che gli succede attorno falsando volutamente la realtà alla disperata ricerca di rendere quantomeno pseudodigeribile la propria candidatura a dispetto anche dei propri iscritti di partito.
Dispiace a tutto il popolo del centrosinistra che l'imposizione forzata del candidato sindaco del PD
consentirà ai suddetti di sentirsi liberi (di votare la sinistra) e di rendere finalmente il PD Casamassimese un partito di contorno che farebbe bene, la prossima volta, a scegliere la propria classe dirigente con più oculatezza.
Grazie per l'attenzione
 
 
#18 x zelig 2011-04-28 23:20
Caro zelig, per chi ti conosce scrivi come parli!!
Cosa significa?
datevi da soli la risposta e a buon intenditor poche parole!
NON HAI NEMMENO IL CORAGGIO DI SCRIVERE IL TUO NOME E COGNOME...VERGOGNATI come il PD che vorresti rappresentare.
 
 
#17 Zelig 2011-04-27 22:10
A redpassion: confesso non sono nato con le mutande rosse, nè ho mai avuto tessera di partito.Non milito e non intendo minimamente farlo. Ma devo votare, lo stato me lo consente anche senza pedigree(però c'ho avuto nonno sindacalista CGIL e zio consigliere del partito comunista, può bastare?)E' solo un'opinione, però visto che spaventa smetto. Con buona pace della democrazia.
 
 
#16 uno dei .... tanti 2011-04-27 20:12
Buonasera a tutti.
Ho letto i commenti postati qui.
Chiedo aiuto ai vari frequentatori abituali del forum ponendovi una domanda.
Se dietro lo pseudonimo di "Zelig" si nascondesse il candidato sindaco del PD, i commenti secondo Voi, avrebbero un altro significato rispetto a quello che affermano? Chiedo scusa per l'illazione, ma non avrebbe più senso il discorso articolato "dell'amico" Zelig se ciò risultasse vero?
Grazie per l'attenzione ed aiutatemi a capire. Grazie.
 
 
#15 battista lucaA 2011-04-27 15:11
x Zelig:mi sembra che si prefiguri una strategia da parte della sinistra antagonista alle prossime comunali,la definirei "MUNGERE IL PD",IL MANCATO ACCORDO tra il centrosinistra e la sinistra non è una prerogativa locale,infatti altri comuni limitrofi, che sono prossimi al voto come Casamassima per la gran parte le sinistre si presentano al cospetto degli elettori divise ed antagoniste,questo fa riflettere ,laddove le trattative risultano complesse,l'altra sinistra decidendo di non allearsi prova ad erodere parti di elettorato del PD,in questo modo si assicurano un margine di trattativa più favorevole in termini di eventuali poltrone da assegnare in caso di vittoria ,in caso di sconfitta vedono il consenso popolare ampliato a scapito del partito di Bersani!
 
 
#14 redpassion 2011-04-27 14:52
Non so se il signor Zeling sia di Casamassima e altrettanto fedele elettore di sinistra, ma a scorrere le liste del PD si evince che non c'è un candidato, dico uno, che può vantare un passato di militanza a sinistra, Nitti compreso. Troppo comodo salire in cattedra e accusare gli altri di aver spaccato la sinistra. Si informi bene prima di parlare dott. Zeling e possibilmente non nelle pizzerie!
 
 
#13 prof. D Addabbo 2011-04-26 22:59
Sulla porta di casa mia, per quel che so, ci sono le iniziali A e V (Andrea Verna), il primo proprietario. Se sarò io ad andare al ballottaggio, porrò condizioni per eventuali accordi; se saranno altri, saranno i partiti a decidere.
 
 
#12 battista luca 2011-04-26 20:50
x il prof D'Addabbo:in caso di ballottaggio che vede coinvolto il candidato PD,cosa intendete fare?
 
 
#11 Zelig 2011-04-26 17:05
Al Prof. D'Addabbo bis: sa cosa mi duole e mi urta? se ora io e Lei potessimo discutere faccia a faccia di temi generali avremmo le stesse idee,lo stesso approccio sulla guerra, sulla pace, sulle pari opportunità,sulla tutela dei deboli, sul sostegno alla disabilità, sulla fame nel mondo, sulla ricerca delle staminali, sull'eutanasia, sull'aborto, sul lavoro precario,sull'odio razziale,sulla discriminazione dei diversi, sulle famiglie di fatto, sul non rubare, su Berlusconi........Allora, se non è sulle idee che ci scontriamo, stiamo (state) facendo una guerra alla persona.Una persona che come lei, non si è arricchita in anni di politica, che come lei non ha sistemato i figli suoi con la politica, che come lei (anni fa quando era PD) ha portato avanti delle idee dovendo passare fra le strettoie della maggioranza (Lei non avrebbe voluto cambiare il mondo se il sindaco, la maggioranza e l'opposizione, non gliel'avessero impedito secondo le regole democratiche?).E c'avrà pure i suoi difetti Nitti ma proprio non mi sembra peggiore (se la guarda da sinistra)di Birardi o di Rodi . E invece pare Al Capone, o un incallito malavitoso a cui preferire decisamente Birardi o Rodi.Lei non vincerà le elezioni e questo lo sa Lei (e pure quella volpe di Orofino). Però state favorendo vergognosamente la destra. E invece noi di sinistra vogliamo vincere e fare le cose bene stavolta.
 
 
#10 Reynard Heydrich 2011-04-26 15:44
Egregio professor D'Addabbo, sebbene non sia di sinistra (termine che, assieme a "destra", non ha alcun significato) la conosco da molto tempo e nutro per lei una certa stima. Potrebbe, tuttavia spiegarmi e spiegarci, come mai vi è un simbolo massonico sulla porta di casa sua? Grazie.
P.S. La domanda potrebbe sembrare inutile od inappropriata, ma gradirei sapere chi sto mandando in comune. :)
 
 
#9 Zelig 2011-04-26 14:33
Al Prof. D'Addabbo: apprezzo la precisazione e ringrazio.Ma gradirei sapere perchè preferisce fare la fronda a destra contro la stessa sinistra nella quale milita da anni in danno di un partito e di un candidato sindaco che non è il peggiore in circolazione. Quanto al giovane assessore inesperto (di Granata), che ben conosco è persona che rispetto e al suo posto mi darebbe molto fastidio essere dipinto come lo stupido del villaggio (che assolutamente non è), avendo egli dato il suo sensato contributo alle decisioni assunte fino ad un anno fa. Infine, proprio non capisco la figura del Redentore Orofino (che non mi da per niente di eccellenza) una persona che non voterei mai. In nessun caso. Nè ora, nè in futuro. Non sarà mai più il candidato del centrosinistra perchè anche la sua candidatura è risultata granitica al punto da spaccare la sinistra quanto quella di Nitti.Il popolo del PD non lo dimenticherà che sta facendo pure lui un favore alla destra.Una ripicca stupida per una promessa fatta e non mantenuta da altri.Dalle segreterie che vivono oltre la propria base. E ora che non ha certezza più di fare il sindaco ha scaricato a Lei l'onere di portare in mano la bandiera
 
 
#8 granata 2011-04-25 21:46
ZELIG, fai finta di non capire! La discontinuità era riferita a chi ha gestito il potere nelle amministrazioni passate...non certo i consiglieri( che rispondono agli elettori e non sono nominati come gli assessori , che rispondono al sindaco) e il giovane amministratore dell'IDV, che da inesperto non ha avuto molta voce in capitolo. Se sono usciti dal PD è probabilmente positivo! Riflettete.....
 
 
#7 prof. D Addabbo 2011-04-25 20:41
Giusto qualche precisazione. Sono stato consigliere Comunale DS e capogruppo DS dal 2003 al 2008. Non sono entrato nel PD perchè Vendola decise di andare da solo alle politiche del 2008 e capii che questo avrebbe portato alla situazione attuale. Sono sempre stato per l'unità della sinistra; ho tentato per quanto possibile di evitare scissioni. Non sono mai stato in Rifondazione Comunista. Non sono mai stato nell'IdV. Ho accettato la candidatura a sindaco per tenere unite le tre forze, precisando che qualora, in qualsiasi momento, Mimmo Orofino avesse accettato, o si fosse comunque trovato un altro candidato unitario, meglio se con il PD, mi sarei messo ben volentieri da parte. Sono onorato di aver avuto questa proposta ed orgoglioso di averla accettata.
 
 
#6 Gladio 2011-04-25 10:16
Mimmo Orofino sarebbe stato il candidato ideale per il centro sinistra, con la scelta dellì'ultimo momento .......... non arriveranno neppure al ballottaggio!!!
 
 
#5 gino 2011-04-24 17:41
RICOMINCIO DA TRE ! ma di cosa si parla del film di Troisi?
 
 
#4 Zelig 2011-04-23 22:37
Scusate, sono ora rientrato da una pizza con amici. Parlando delle elezioni vicine,dei candidati, di liste, di opinioni sono stato informato che il prof. D'Addabbo è stato eletto nelle liste del PD. Poi è passato a Rifondazione ed ora è il candidato di IDV...caspita che giri...e che novità...caspita. Si commenta da sé...caspita...che discontinuità...
A Rino e a Mimmo: visto che non è stato voluto come candidato unitario (se è quel Mimmo), forza a che? All'azzeramento della sinistra intera? Alla punizione del PD che gli ha preferito Nitti? Alla consegna del paese alla destra? A quale competizione partecipa? Non mi è chiaro
 
 
#3 cristantielli giusep 2011-04-23 21:04
Cominciamo a contare: Rino 1, ......
 
 
#2 Zelig 2011-04-23 19:52
ella questa discontinuità e molto credibile visto che il candidato sindaco è un ex consigliere-capogruppo PD di un'amministrazione De Tommaso, il primo candidato della lista SEL è un consigliere uscente del PD e un candidato della lista IDV è un assessore uscente dell'amministrazione De Tommaso 2. Tralascio sugli agli candidati, molti storici pezzi da museo dei rispettivi partiti di appartenenza o delle amministrazioni sempre De Tommaso.Sembra una barzelletta
 

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