SCHITTULLI A CASAMASSIMA PER MIMMO BIRARDI

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Martedì scorso il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, è stato a Casamassima, presso la sede del movimento da lui fondato, per invitare i casamassimesi a supportare Domenico Birardi, candidato sindaco del centrodestra, e per augurargli un buon lavoro.

Nella piccola sede piena di interessati sono intervenuti Luigi Petroni, coordinatore locale del Movimento Schittulli, il candidato Birardi e il presidente.

Birardi si dichiara felice e orgoglioso di avere per le prossime elezioni un centrodestra allargato e di esserne il candidato sindaco. Convinto della vittoria afferma “Il vero obiettivo è quello di vincere già al primo turno. Il 16 maggio voglio arrivare alla votazione stanchissimo dopo aver percorso l’intero paese alla ricerca del sostegno della popolazione”. Riassume il programma in poche battute “Cambiare il volto di Casamassima, quel volto deturpato e distrutto che la sinistra ci ha lasciato in eredità. Non siamo scoraggiati dalla scarsezza dei fondi: con un programma preciso i soldi arriveranno”. Parla di un centrodestra compatto e passa in rassegna le sei diverse liste del paese e di ognuna evidenzia difetti e mancanze: “Noi abbiamo straordinarie potenzialità per cambiare il paese. Il motto è Casamassima riparte, facciamola ripartire insieme”.

Schittulli saluta Birardi non come candidato ma già come neosindaco, dichiarandosi anche lui certo della vittoria. Parla di 7 liste per Casamassima: “Oltre le sei note, la settima è composta da quei cittadini oramai scettici e sfiduciati dalla sinistra e questi son cittadini da convincere e conquistare”.

E continua, sulle altre liste, che a suo avviso non possono vincere: “Casamassima richiede un cambiamento e noi dobbiamo soddisfarla. I cambiamenti sono necessari in alcuni momenti. Io per primo nel 2014 non mi ricandiderò, passerò il testimone perché ritengo giusto cambiare, e Casamassima ora deve e vuole cambiare”.

Si dichiara desideroso di farsi carico dei problemi del paese e ne elenca i maggiori: “Dobbiamo pensare ai giovani innanzi tutto. Abbiamo delle grandi responsabilità nei loro confronti, nel creare posti di lavoro altrimenti o si deprimono o vanno via per non tornare. Dobbiamo valorizzare la nostra agricoltura, renderla più moderna, industrializzata cercando di ottenerne dei prodotti di qualità”.

Rispondendo a una nostra domanda specifica che parla dei marchi di garanzia: “Lancio l’idea, alla quale già stiamo lavorando, di creare a Casamassima un eliporto per collegare Palese a Gioia del Colle e per permettere agli industriali di venire in questo paese. Chiederemo un contributo al Ministro Fitto che è pronto ad aiutarci”.

Precisa immediatamente “Solo se Casamassima diviene di centrodestra si possono fare certe cose”, e continua: “Dobbiamo incrementare il turismo per creare nuove opportunità di lavoro. Siamo già in trattativa per spostare delle classi dell’Istituto Alberghiero a Casamassima. Non dimentichiamo l’impegno sociale di cui la nostra coalizione deve farsi carico: trasformare le case per anziani non in ricoveri premortuari ma in centri di soggiorno e soprattutto centri per la prevenzione e riabilitazione”.

E conclude: “Non solo dobbiamo vincere ma dobbiamo soprattutto essere uniti fra noi perché fra due anni dobbiamo sostenere il centrodestra alla Regione. Dateci fiducia ora, se le nostre promesse restano parole - scherza - ci buttate a mare, altrimenti avremo vinto tutti insieme”.

A fine presentazione il presidente risponde ad alcune nostre domande.

Quali sono i punti di forza di Casamassima nel vasto e variegato panorama della provincia barese?

Innanzi tutto la collocazione strategica che la rende assai attraente, per questo abbiamo pensato di crearvi l’eliporto per favorire i venditori che verranno ad acquistare i nostri prodotti dell’agricoltura. Casamassima deve investire in un’agricoltura industrializzata.

Cosa guadagnerebbe il paese con la vittoria del centrodestra?

Saremo molto attenti alla sicurezza stradale, a creare un ambiente più pulito soprattutto con la raccolta differenziata che ora manca. Ci rendiamo conto che l’Auchan, il Baricentro ecc. non aiutano in questo senso, ma occorre affrontare di petto la situazione.

E per la cultura?

Quando dichiariamo che vogliamo investire su Casamassima per il turismo e per portare l’Alberghiero chiaramente intendiamo anche sostenere quello che di culturale il paese offre in collaborazione con le associazioni locali.