Giovedì 20 Giugno 2019
   
Text Size

POLITICA, LA CIALTRONERIA BATTE TUTTI

cialtroni

Se guardiamo alle figure di riferimento della politica nostrana ci accorgiamo facilmente che il quadro è desolante. Parlare della cialtroneria dei politici può sembrare un discorso qualunquistico, potremmo addirittura pensare che sia semplicemente una nostra impressione, magari dovuta all’invidia verso chi ha posizioni di prestigio e di potere. Invece no, che tra gli uomini di potere ci siano più disonesti e cialtroni che nel resto della popolazione è vero e purtroppo inevitabile.

Conteggiando il numero di condanne e di procedimenti penali in capo ai nostri 630 deputati, 315 senatori e vari ministri e sottosegretari, otteniamo una media paurosa di oltre 1.3 reati o procedimenti a persona. Naturalmente sono tutti innocenti fino a condanne passate in giudicato, e di pendenze c’è chi ne ha trenta e chi nessuna, ma 1300 casi su 1000 persone è una media preoccupante se confrontata con quella della popolazione in generale, dove la media è di 43 su 1000 abitanti (fonte: Ministero degli Interni). Anche se il dato relativo ai politici proviene da fonti non ufficiali, e con tutto il beneficio del dubbio possibile, viene spontanea la domanda: perché i cialtroni e i disonesti prendono progressivamente il sopravvento?

Una prima risposta intuitiva è che chi ha interessi poco leciti da tutelare ha una motivazione più forte rispetto alla persona retta e onesta per cercare di raggiungere posizioni di potere, inoltre le persone rette tendono a rispettare le regole, i cialtroni e i disonesti no, ottenendo un vantaggio selettivo. Le persone rette infine saranno meno motivate a impegnarsi in un contesto condiviso con cialtroni, ritirandosi dalla contesa e lasciando loro il passo. Progressivamente le persone rette verranno messe da parte e i cialtroni e i disonesti domineranno la scena.

In teoria la selezione elettorale dovrebbe correggere questo difetto del sistema, in quanto la maggioranza delle persone essendo oneste dovrebbero tendere a votare per i candidati migliori, ma intervengono due elementi a sfavore: il primo è tutto Italiano, con una legge elettorale che permette ai segretari dei partiti di decidere la composizione delle liste. Il criterio di scelta sarà inevitabilmente la fedeltà e non la competenza o la rettitudine, e gli elettori potranno fare ben poco: difficilmente un elettore di uno schieramento sarà disposto a votare per lo schieramento opposto solo perché non gli piacciono i candidati del suo partito, piuttosto voterà “turandosi il naso”, anche considerando il fatto che probabilmente nello schieramento opposto la situazione non sarà molto diversa.

Dal punto di vista matematico la competizione elettorale viene studiata con la teoria dei giochi, sviluppata fin dai primi del ‘900 da John von Neumann, da Morgenstern e soprattutto da John Nash (il protagonista del film “a beautiful mind”, premio Nobel nel 1994) che ha sviluppato la teoria dei giochi non cooperativi, dove la comunicazione tra i competitori avviene solo attraverso le azioni di gioco. George Akerlof (che nel 2001 ha condiviso il Nobel con Michael Spence e Joseph E. Stiglitz) ha messo in evidenza come la mancanza di informazioni complete e verificabili comporta l’abbassamento della qualità nella scelta, e ciò è applicabile alle leggi di mercato come alla selezione politica.

Infine nella teoria dell’equilibrio di Nash si dimostra che nessun giocatore può migliorare il proprio risultato modificando solo la propria strategia, ed è quindi vincolato alle scelte degli altri. Poiché questo vale per tutti i giocatori, è evidente che i giocatori che si accordano per scambiarsi informazioni possono cambiare la propria strategia di gioco in modo vantaggioso; viceversa, gli altri giocatori ogni volta che la cambiano corrono un rischio di peggiorare la propria posizione maggiore dell’opportunità di migliorarla.

“O tempora o mores”. La celebre espressione di Cicerone, vecchia di oltre 2000 anni, sembra quanto mai attuale.

Commenti  

 
#2 forleo 2011-04-16 12:35
Alea iacta est!
 
 
#1 x 2011-04-15 09:05
"mala tempora currunt"
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.