Giovedì 20 Giugno 2019
   
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SEL CHIAMA I CITTADINI A UN CONFRONTO PUBBLICO

sel 26.03

Si svolgerà sabato prossimo (26 marzo), presso le Officine ufo, a partire dalle ore 17.00, un incontro promosso da Sinistra Ecologia Libertà di Casamassima durante il quale si cercherà di individuare le priorità di programma da condividere insieme ai cittadini

sel_dibattito pubblico

Commenti  

 
#15 cerbiatto rivoltoso 2011-03-27 10:58
Purtroppo il vero problema del sud è la frammentazione. Troppo divisi e quando nasce qualcosa che unisce c'è sempre chi dall'esterno s'industria per rompere e per fare il gioco dei soliti.
 
 
#14 speranzoso 2011-03-24 18:04
Ottima discussione con vedute, anche discordanti, utili per un confronto da farsi, possibilmente, nel contesto dell'iniziativa di SEL per dimostrare che a Casamassima non si è bravi solo a parlare, magari da dietro, ma anche a costruire aldilà di quelle che possono essere le proprie convinzioni. Il confronto aperto è sempre positivo per la ricerca di una Casamassima migliore.
 
 
#13 Vito Cassano 2011-03-24 17:10
Ho l’impressione che sia più utile guardare all’utopia realizzata al Sud (magari affrancandosi dal provincialismo), o meglio nella nostra regione. Ci governa l’inventore di quell’utopia che però si avvale e viene sostenuto dai pragmatici della politica, e non disdegna l’ausilio, o meglio una sorta di desistenza, di chi ha a cuore almeno, se non più di lui, i destini più generali di questa nostra Italia. La grande volontà, l’animo sincero, il radicalismo delle convinzioni, l’onestà intellettuale, lo slancio disinteressato, sono le qualità di ogni giovane generazione che estremizza il proprio agire politico (qualcuno l’ha classificata come malattia infantile del comunismo) che in molte circostanze vengono utilizzate da chi giovane – anagraficamente - (anche se così appare) non lo è più. D’altronde questo conferma che non è l’anagrafe il vero ostacolo alla modernità del pensiero. Le “utopie”, insomma, si realizzano solo se vi è un gruppo dirigente in grado di partecipare con disponibilità e far vivere anche fra la gente il processo di mediazione che aggreghi la maggioranza delle forze, altrimenti è demagogia più che utopia.
 
 
#12 cerbiatto rivoltoso 2011-03-24 11:58
Nelle ragioni del nord italia, è una pratica consolidata che gia porta dei bei frutti....non è utopia. Per il momemnto è un utopia per noi del meridione. La stessa utopia in cui credono i popoli del nord Africa che hanno sete di democrazia e di accantonare la dittatura.
 
 
#11 Vito Cassano 2011-03-23 19:09
Sono anch’io convinto che ci siano molte interpretazione del termine democrazia tanto che di totalitari non ne troviamo più (perfino la Lega, nel proprio statuto, prevede la costituzione della Nazione Padana attraverso metodi democratici). La nostra democrazia rappresentativa quindi la sovranità del popolo viene esercitata secondo le forme e nei limiti della Costituzione (art. 1). Questa rappresentatività viene esercitata dai parlamentari senza vincolo di mandato in quanto ognuno rappresenta la nazione (art. 67). Se concordiamo su questi principi, e che questi principi sono sempre validi, anche nella pratica democratica di un Comune, allora possiamo proseguire il dibattito, altrimenti ci dobbiamo fermare qui.
 
 
#10 dal basso 2011-03-23 15:52
quanta utopia!
 
 
#9 cerbiatto rivoltoso 2011-03-23 15:38
Sono molti a confondere il significato di democrezia. La nostra ad esempio è una democrazia reppresentativa e non di mandato. Alcuni pensano che è sufficente farsi eleggere per diventare simili ad un re. Non è cosi!
La democrazia rappresenttiva è quella che si avvale di politici che rappresentano le istanze del popolo.
Per realizzarsi, quindi, ha bisogno di un continuo confronto con il popolo sulle diverse problematiche che ovviamente non possono essere tutte affrontate e risolte da un programma elettorale. La democrazia partecipata o come alcuni la definiscono la democrazia dal basso, è una pratiche che si è gai consolidate nelle regioni socialmente evolute. Pratiche che intimoriscono gli arraffoni del potere e che invece non fa altro che facilitare e migliorare la realizzazione di idee e progetti. Quindi ben vengano i tentativi pioneristici di Sel e tutti coloro che credono in questo approccio progettuale.
 
 
#8 Vito Cassano 2011-03-23 11:05
Premesso che fino ad ora nessuno dei partiti e delle liste che si sono presentate abbiano esplicitamente dichiarato di volere una Casamasssima peggiore, invivibile, con una pratica politica che privilegi gli interessi propri, esaltando principi di amoralità, disonestà e scorrettezza, credo che il problema vero sia la concezione e la pratica della democrazia. Per quanto mi riguarda ritengo più utile che i temi ed i contenuti per la formazione dei programmi vengano indicati da qualcuno, in questo caso il vostro partito?, movimento?, organizzazione? formazione? – insomma cosa?, perché quelle scelte che debbono essere prese fuori dal palazzo, hanno poi la necessità di essere rappresentate “nel” palazzo. E più è forte questa rappresentanza più vi è la possibilità di realizzazione delle scelte fatte. Credo che sforzarsi di restituire alla sinistra una voce, un’anima, un ruolo, una identità sia un ottimo intento che deve tener conto di un sistema produttivo esistente e non di una sola fabbrica. Fuor di metafora, la sinistra è fatta oggi di tante identità – dai liberal democratici a rifondazione Comunista, ed ognuna deve partecipare con la propria dignità e la propria forza alla formazione di una sorta di confederazione del centro sinistra, cosa più che mai necessaria a Casamassima, altrimenti il confronto con le altre forze politiche, i movimenti, le associazioni, ecc. diventa utilitaristico e sterile. Sono convinto che sia la complessità produttiva e sociale ad esprime le diverse identità, per cui nessuno deve sentirsi titolare di alcun primato. Per vincere è necessaria una buona dose di cooperazione e disponibilità al dialogo e alla mediazione.
 
 
#7 cristantielli giusep 2011-03-23 08:57
Avere la possibilità di confrontarsi non dovrebbe essere rivoluzionario. Il confronto dovrebbe essere alla base di tutto il sistema amministrativo-gestionale-decisionale di una amministrazione locale.Tutto questo alla base di quelle leggi democratiche che dovrebbero essere l'essenza del vivere comune. Non capisco poi a quali associazioni fai riferimento. Ricorda Francesca, NO MARTINI????NO PARTY....
 
 
#6 nica lilli 2011-03-23 07:26
"il consenso che la lista riceve che manda sul palazzo quanti piu' rappresentanti a tutela delle richieste e delle proposte di chi gli ha eletti" salvo poi dimenticare completamente gli elettori, gli interessi del paese e pensare...ad altro. Perchè vi spaventa così tanto confrontarvi con il popolo?
 
 
#5 Antonio 2011-03-22 23:25
condivido quanto detto da cristiantielli giuseppe, la rappresentanza democratica eletta dal popolo sovrano serve proprio a questo e se non ci fosse saremmo nell'anarchia piu' assoluta.Quindi alla fine è il consenso che la lista riceve che manda sul palazzo quanti piu' rappresentanti a tutela delle richieste e delle proposte di chi gli ha eletti il resto è aria fritta
 
 
#4 francesca 2011-03-22 18:43
Avere la possibilità di poterci confrontare con i politici locali di turno sulle scelte da adottare nell'interesse del paese è rivoluzionario!!
Per risolvere i problemi di un paese c'è bisogno dell'aiuto di tutti, no? Per esempio, le associazioni potrebbero dare un grande contributo agli "uomini" politici attraverso la partecipazione "democratica". E' un buon inizio, no? L'importante è crederci e dare fiducia. Ciao gigi
 
 
#3 cristantielli giusep 2011-03-22 17:03
Grazie mille gigi, ma in consiglio comunale, per essere rappresentati ci vogliono gli "uomini" intesi come persone fisiche portatori di tali istanze. Se si pensa di " battere i pugni" restandone fuori, ci si ritrova solo con i polsi slogati e tumefatti.Serve una "folta rappresentanza" altrimenti resti una voce fuori dal coro, una flebile vocina strozzata ed incapace di scuotere il tutto. Di ideali e di buoni propositi ne sono lastricate intere autostrade!!
 
 
#2 Gigi 2011-03-22 15:37
.....significa che le cose da fare e le priorità devono essere decise dal popolo!!!!!
 
 
#1 cristantielli giusep 2011-03-22 14:36
..... " Si tratta di capire che le scelte che ci riguardano devono essere prese fuori e non dentro il palazzo" Qualcuno mi potrebbe spiegare cosa significa questo concetto????? Grazie.
 

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