PDL, VINCENZO CRISTANTIELLI E' IL CANDIDATO SINDACO

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Tempo di assestamento per il PDL di Casamassima: mentre fino a poco tempo fa sembrava che  nulla fosse cambiato dai tempi di Alleanza Nazionale e Forza Italia, in questo momento si sta dando un riassetto interno che vede la convergenza su un unico candidato sindaco per le prossime amministrative e il tentativo di rifare l’assetto dirigenziale del partito sul territorio, che dovrebbe portare alla nomina del commissario cittadino.

Abbiamo incontrato Antonio Lucio Episcopo e Nicola Valenzano, referenti per la sezione ex AN del PDL.

L’idea di partenza era affidare la scelta del candidato sindaco alle primarie. C’è stata un’inversione di rotta?

Si, si era parlato di primarie, anche se non fanno parte della storia del centrodestra. Si era ipotizzata la partecipazione della popolazione, ma è altrettanto evidente che questo sistema avrebbe funzionato solo cercando di coinvolgere più gente possibile, altrimenti il dato finale sarebbe stato falsato. Probabilmente lo zoccolo duro di alcuni partiti avrebbe portato alle urne i cittadini a loro legati, mentre la maggioranza silenziosa, difficilmente avrebbe aderito a questo primo voto, giacché non si è tanto entusiasti di votare.

Circola insistentemente la voce di Vincenzo Cristantielli come candidato sindaco proposto dal centrodestra. Confermate?

Il PDL ha raggiunto una sintesi al suo interno e, posto che i partiti alleati hanno manifestato la volontà di non presentare candidati sindaci, proporrà nei prossimi giorni agli stessi la candidatura ufficiale di Vincenzo Cristantielli come sindaco di Casamassima, sintesi del PDL sul presupposto della convergenza di Puglia Prima di Tutto, Lista Schittulli e UDC. Nello spirito di massima democrazia, il PDL ha anche considerato eventuali altre ipotesi di cui, se necessario, si parlerà al momento opportuno.

Dai commenti sul nostro sito è facile capire che i casamassimesi si sono stancati dei soliti nomi in politica e vorrebbero volti nuovi e giovani. Questo ha influito sulla scelta del candidato?

Ne siamo consapevoli e proprio in virtù di questo, il PDL è riuscito a concretizzare una sintesi fra la componente di Alleanza Nazionale e quella di Forza Italia, addivenendo all’ipotesi di candidare come sindaco Vincenzo Cristantielli, sul nome del quale non c’è alcun veto. Parallelamente il PDL  sta tentando anche un riassetto interno che ci auguriamo porterà a breve al rinnovo dei quadri direttivi del partito, magari nominando un unico coordinatore cittadino. Stiamo percorrendo nuove strade per cercare di presentarci alla popolazione nel miglior modo possibile, e fino a oggi abbiamo cercato di fare del nostro meglio per convergere su una sola linea.

C’è in progetto una coalizione con le altre forze di centro destra?

Stiamo lavorando a una coalizione di centro destra che sia più allargata possibile. Nella storia di Casamassima l’UDC si è sempre schierata con il centro destra e si sta tentando di far convergere anche questa volta questo partito, anche a  livello provinciale. Stiamo avendo incontri con tutte le compo nenti del centrodestra, nel rispetto dell’autonomia di ciascuna, riguardo la formazione delle liste e la proposta dei candidati, che poi ovviamente andranno confrontati, per decidere chi sarà quello in grado di condurci alla vittoria.

Avete già stabilito i programmi di governo?

In un paese di queste dimensioni, con questa ubicazione e con queste potenzialità, viene facilmente la tentazione di redigere un libro dei sogni, salvo poi lasciarseli sfuggire. Questa sinistra, che in maniera autoreferenziale si proclama depositaria della cultura nazionale, internazionale e galattica, si è lasciata sfuggire la realizzazione gratuita sul nostro territorio di un polo teatrale che avrebbe dovuto sorgere laddove invece c’è un distributore Q8. Alla scorsa amministrazione è stato proposto gratuitamente, con acquisto del terreno e investimenti a carico di un privato, la realizzazione di un polo teatrale composto da teatro con novecento posti, scuola musicale e scuola d’arte che sarebbero state gratuite per gli studenti del territorio, foresteria e un piccolo centro per commercializzare prodotti artistici e musicali. Un tale centro culturale non solo è stato rifiutato dall’amministrazione, ma alla nostra interpellanza presentata in consiglio comunale, è stato risposto che l’operatore che avrebbe dovuto realizzare il tutto, si è fatto vedere poco. A quanto pare, aver presentato un progetto (depositato agli atti del comune) e aver rincorso gli amministratori per due anni, non è stato abbastanza.

Bisogna in ogni caso fare i conti con il pragmatismo derivante dal fatto che non abbiamo grande disponibilità finanziaria. Il bilancio del Comune è in dissesto anche se non si vede, per cui bisognerà considerare innanzitutto un corposo riassetto delle finanze e poi iniziare a programmare gli interventi, naturalmente partendo da quelli più urgenti. Abbiamo ereditato questa assoluta carenza di fondi perché, tra l’altro, ci sono tanti artigiani e imprese che devono essere pagati da tempo: sono tante le imprese che vantano un credito nei confronti del Comune, il quale dovrà necessariamente pagare. Di conseguenza i futuri amministratori partiranno con uno svantaggio di alcune centinaia di migliaia di euro: ancora prima di poter iniziare ad amministrare, ci sono da pagare debiti pregressi di non poco conto.

A questo proposito, proprio per venire incontro alle esigenz e degli imprenditori e degli operatori del territorio, stiamo guardando con attenzione ad un’iniziativa dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che con l’ABI (Associazione Bancaria Italiana), ha in corso di perfezionamento un accordo per la cessione dei crediti alle banche, purché siano certi, certificati ed esigibili (operazione tipo sconto bancario pro solvendo). Se l’accordo sarà raggiunto, sicuramente si darà una boccata di ossigeno alle imprese che potranno così scontare i crediti certificati verso i Comuni. Cercheremo di sfruttare questa possibilità quando sarà data, avvalendoci delle professionalità interne del nostro partito che in questo campo non mancano, al fine di colmare il gap causato da una gestione un po’ superficiale delle finanze pubbliche da parte di chi ha amministrato fino a ieri.

Parlando di interventi concreti, avete già un’idea di quali siano le priorità del paese?

Sicuramente quelle che sono sotto gli occhi di tutti. Un altro han dicap di Casamassima è che questi interventi non mirano allo sviluppo del paese, ma semplicemente a riportarlo sui livelli standard di vivibilità: la viabilità è pessima, e l’idea della passata amministrazione per rimediare era ricorrere a un mutuo di oltre un milione di euro, ossia indebitare maggiormente il Comune, dimenticando però che in realtà tutti gli interventi riguardanti l’urbanistica vanno pagati con i proventi degli oneri di urbanizzazione o con le multe. In secondo luogo bisogna porre rimedio alla sfrenata fantasia di alcuni dirigenti del Comune che hanno ridotto il nostro territorio a un dedalo di strade impercorribili a causa della nuova segnaletica, rendendo il paese difficilmente transitabile, non solo per noi, ma anche per chi viene da fuori. Il tutto senza naturalmente tralasciare temi vitali come pulizia e sicurezza, temi da cui una comunità civilmente amministrata non può prescindere.

Per quanto riguarda lo sviluppo ci sono dei programmi che devono essere ben soppesati, perché siamo comunque in tempo di crisi e bisogna farci i conti, ma le potenzialità del territorio ci sono e sono tante, a cominciare dalla nostra posizione geografica: l’asse Bari-Taranto ci pone infatti in una posizione molto favorevole. Di certo c’è che sentiamo il dovere verso la coalizione di essere attenti alle loro sensibilità, e soprattutto verso i casamassimesi di non propinare a nessuno l’ennesimo libro dei sogni.