Giovedì 17 Ottobre 2019
   
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SEL, GUARDIAMO CON OCCHIO CRITICO IL PARTITO DEMOCRATICO

sel

Nichi Vendola non smette di sorprendere e dopo il lancio della proposta “Rosi Bindi candidato premier” contro l’avversario di sempre, Silvio Berlusconi (mossa tattica per tentare di smuovere il Pd dall’immobilismo in cui versa), crediamo non abbia mai smesso di pensare alla sua candidatura per correre alle prossime politiche. Abbiamo parlato anche di questo con Nica Lilli, Sel Casamassima.

Vendola ambisce a concorrere per la carica di Primo ministro. Voi a Casamassima avete pensato un nome che possa concorrere per la carica di Primo cittadino?

Occorre osservare che nel nostro paese è ormai aperta, da molto tempo, una condizione di crisi quasi sistemica dei partiti politici, le ragioni sono molteplici e causa determinante dell'allontanamento dei cittadini dalla politica sempre più diffuso. In un recentissimo sondaggio si apprende che la credibilità dei partiti riguarda soltanto l'otto per cento dei cittadini. È evidente che il malaffare, gli scandali, la mancanza di senso dello Stato, l'incapacità di una classe dirigente che amministra questo paese attraverso cricche d'interessi spengono anche la flebile speranza che ci possa essere un futuro migliore per le nuove generazioni.
Per contrastare questo stato di cose è nata Sinitra Ecologia e Libertà, un partito di donne e di uomini che vogliono cambiare il modo di fare politica. Per noi tutti il presidente Vendola è un'incommensurabile risorsa. Siamo certi che la carica di primo ministro a Vendola spetti di diritto, perché mantiene viva una speranza, la speranza per il popolo che esiste una nuova politica, perché con lui si riapre una partita, la partita di una sinistra che non muore, ma vive nei cuori del popolo tutto.
Ritornando alla nostra situazione, ritornando alla nostra Casamassima individuare un primo cittadino non è cosa semplice, noi pensiamo a una persona che abbia un'idea di politica mai schiava della sconfitta ma sempre pronta a vincere. Una politica che non si fermi a dire: "sbracciamoci le maniche, io sto dalla tua parte", ma che vada davvero in fondo a eliminare tutte le barriere architettoniche della società.
"Perché, come disse il poeta, ciò che conta non è l'arrivo ma il viaggio che porta a Itaca".

Il Pd smentisce la candidatura di Azzone.. ma le voci sono insistenti. Che ne pensate? Possibile alleanza col Pd?

La scelta di una candidatura a sindaco nella nostra idea della politica dovrebbe avvenire alla luce del sole e non nel chiuso delle buie stanze dei partiti, né può essere anteposta alla definizione delle alleanze tra i partiti e tantomeno ricercata in logiche di appartenenza politica o militanza. Le vecchie logiche vanno messe da parte, il sindaco, ormai da tempo, è eletto non nominato, per questo sarebbe giusto che definite le alleanze la scelta la facciano i cittadini.
L'ex sindaco De Tommaso ha governato Casamassima in una cosiddetta "anatra zoppa" due anni e mezzo di trasversalismo politico che non reputiamo abbiano caratterizzato una condizione di buon governo a Casamassima. La diffusa opinione tra i cittadini che non ci sia differenza tra desta e sinistra va repentinamente cambiata. Attendiamo con ansia che le forze politiche scandiscano le differenze e diano segnali certi di rottura su alcuni intrecci d'interessi, il saccheggio di questo territorio deve cessare.
Guardiamo con occhio critico il Partito Democratico perché sembra aver smarrito chissà dove le idee di rinnovamento, confermando una sinistra che si ritrova ancora oppressa da un berlusconismo che sembra non si riesca a sconfiggere. Noi pensiamo a una sinistra ricca di un proprio vocabolario, che porti luce all'invisibilità di tutti i problemi di Casamassima e dei casamassimesi. Nulla è deciso e non siamo noi che pensiamo di chiudere o decidere eventuali alleanze, ma alla base di queste ultime ci deve essere una forte volontà di rinnovamento di idee e di persone, senza giochi inutili che portino al solo "cambiamento degli addendi", è "la somma" quella che deve cambiare.
Casamassima ha bisogno di risposte concrete e noi insieme a chi vorrà accompagnarci dobbiamo essere in grado di darle, queste risposte.

Verso il federalismo fiscale dei Comuni. Pro e contro per Casamassima?

Il Presidente della Repubblica per ora lo ha stoppato, ma il federalismo municipale potrebbe essere approvato in via definitiva in poco più di trenta giorni perché questo è il tempo previsto dalla legge delega 42 del 2009 che consente, comunque, al Governo di approvare un decreto su cui gli organi parlamentari abbiano dato parere negativo.
Questo federalismo comunale è una scatola vuota, confuso nella forma e incerto negli effetti. Comunque, pare inevitabile che finirà con l'aumentare le tasse, produrrà buchi nei bilanci e naturalmente, agevolerà i più ricchi.
Dal 2014 la casa diventerà il centro della tassazione con un'aliquota specifica per gli affitti e il via libera ai Comuni di aumentare fino allo 0,4% l'addizionale Irpef. Soldi che serviranno a compensare i tagli della manovra finanziaria dell'anno scorso più che a dare autonomia ai Comuni.
Altro che federalismo, quello che il governo sta imponendo al paese si basa su logiche medioevali: le tasse le pagano i territori e non le persone fisiche o le imprese. Chi paga le tasse è chiamato contribuente e può essere una persona fisica-un cittadino, o giuridica-un'impresa. In Italia, dalla fine del medioevo, non esistono tasse pagate dai territori, eppure la Lega parla spesso di "Nord che paga le tasse" e "le tasse devono rimanere dove sono prodotte". Questo vuol dire introdurre un intermediario fiscale che, come ai tempi del medioevo, riscuote le tasse su un territorio e poi contratta con un'autorità superiore il prezzo della propria indipendenza politica.
La discussione su questi temi mi fa venire in mente uno striscione di una manifestazione di protesta che diceva: "il Mezzogiorno è come il dentifricio con cui tutti si lavano la bocca". Governava la Democrazia Cristiana e i suoi alleati e se ne parlava ogni giorno.Tanti meridionalisti convinti vagheggiavano speranze di rilancio, di nuovo sviluppo, di riscatto. Da allora a oggi non è cambiato nulla e comunque si risolva la vicenda del federalismo può addirittura, a mio parere, peggiorare notevolmente la situazione anche per Casamassima.
C'è sempre un Nord e un Sud del mondo, ci sono sempre i deboli, gli sfruttati, i diversi, gli emarginati, le donne, l'uomo ricco che prevale con ogni mezzo sul più povero. Sono certa che nei paesi dove il federalismo è già praticato da tempo non cambia la logica del più forte contro il più debole e non coglie alcuna occasione di riscatto.

Qualche iniziativa in programma?

Domenica 27 febbraio, in occasione della manifestazione nazionale di SEL con Nichi Vendola, la federazione di Bari organizza dei pullman per dare la possibilità a tutti di partecipare e Sel Casamassima aderisce.

Dopo il successo del 13 febbraio occorre mobilitarsi per far sentire la nostra voce a una nazione che vede in SEL e nel suo Presidente Nichi Vendola l'unica alternativa credibile.

I contatti locali sono affidati a Nica Lilli e Gianni Simone: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Commenti  

 
#16 Alfiere nero 2011-02-28 10:53
Ancora. Canto XV dell'Inferno. Il Pellegrino rende omaggio a Ser Brunetto al quale, con strana mescolanza di severità ed anzi satira e amorevolezza, mette
il maestro tra i dannati del più brutto fra i peccati, e gli dice poi teneramente: «m'insegnavate come l'uom s'eterna»...
 
 
#15 battista luca 2011-02-25 11:06
Fintanto che sono rimasti come cartello elettorale Sinistra Arcobaleno si, c'era convergenza nell'accettare i Moderati in modo da costituire la maggioranza,a seguito della diaspora di Vendola e i suoi supporters da Rifondazione che portò alla formazione di SEL con il passaggio dell'assessore Pellegrino nel partito del presidente della regione,Rifondazione fece passare un documento dove rimarcava l'anomalia del governo cittadino,legato all'estromissione di Rifondazione dalla giunta,in quanto l'assessore ex segretario non rappresentava più gli eredi del partito comunista.
 
 
#14 ABC 2011-02-25 09:15
La sinistra dovrà pagare un caro prezzo e purtroppo anche Casamassima.
 
 
#13 Zelig 2011-02-24 22:23
Lo dico da elettore di sn. Ma questa volta no.Ha ragione Giovanni. Cristantielli è il mio sindaco. Perchè questa sinistra fa rivoltare.Il PD si è bruciato sulla politica di De Tommaso dove non capivi più chi avevi votato a vederlo stretto stretto a Tripoli e al tecnico comunale. SEL che fa la guerra al PD mica alla destra (e poi Pellegrino detto Beppe...grande amico politico di Tripoli e non ho ancora letto un'intervista della Lilli dove si parla per caso del PDL o dell'UDC). Sinistra Arcobaleno e rifondazione tutti favorevoli all'alleanza con i Moderati (ricordi male Battista Luca erano favorevoli loro).Fanno la gara a chi è il puro ora, ma dovrebbero andare via tutti. Non ce n'è uno di sn.Tanto vale...
 
 
#12 battista luca 2011-02-24 13:25
La mia intendeva essere una provocazione tesa a stigmatizzare le forme di espressione di una certa sinistra,parafrasando nanni moretti,il quale metteva in relazione il lessico con il pensare del singolo attribuendo un valore morale al linguaggio,elemento quest'ultimo lontano troppo distante a mio avviso dal "sentire comune della gente" .
A me sembra che il PD se può farne a meno di uno strumento statutario quale le primarie,lo fa volentieri,in quanto ha tutto da rimetterci,ben che vada un suo rappresentante viene designato quale candidato , spesso almeno la storia recente dice questo,il partito di Veltroni è uscito sconfitto da questa consultazione popolare;quanto al SEL se il portavoce nazionale,attuale presidente regionale,auto candidatosi alle eventuali primarie di centrosinistra,vi partecipa,così come altri rappresentanti del medesimo partito,vedi Pisapia a Milano,mi sbilancio in una previsione sembra che accettino questo strumento statuario del PD,almeno su quello c'è convergenza.
Alla tua domanda rispondo che nella passata legislatura De tommaso non era appoggiato da tutta la coalizione,se non ricordo male,la componente di rifondazione,espressione del cartello elettorale denominato Sinistra Arcobaleno,non gradì l'allargamento della coalizione hai Moderati.
 
 
#11 Vito Cassano 2011-02-23 16:03
Caro Luca credo sia più giusto che siano gli autori a dare l’interpretazione autentica di quanto scritto. Credo, comunque, che tu sappia che le primarie di coalizione sono regolamentate dallo statuto del Pd, non so se anche Sel abbia una simile regolamentazione statutaria, il Pdl no di sicuro. Immagino che i dirigenti Pd, Sel, e quanti altri volessero aderire, debbano, in una qualche sede (meglio se assolata) concordare un buon programma, le soluzioni da adottare, e i nomi che ognuno ritenga più idoneo a rendere attuabile quanto concordato; il tutto lo si sottopone in via primaria alla valutazione della cittadinanza. Lo ritieni non sufficientemente democratico? A proposito, che ne dici se tutti i candidati sindaci si impegnino a dare immediatamente le dimissioni se non ottengono il consenso della coalizione che li ha supportati?
 
 
#10 indigeno 2011-02-23 11:27
Le parole della Lilli, per quato belle, rimangono solo parole che paradossalmente dovrebbero portare ad un' autocritica personale e del partito in cui è emigrata. Certo, cambiando gli addendi la somma non cambia. Questo è valido anche nel caso del Sel come nella totalità della politica casamassimese e del "sacco" che politici e non, perpetrano da molti decenni. Dov'è la novità, dov'è l'onestà, dov'è la diversità rispetto a tutto quello che ha portato Casamassima nell'abisso.
Per far carriera devi avere scheletri nell'armadio o essere parenti stretto del potere. Credo che il Sel di Casamassima dev'essere meglio rappresentato nel senso più ampio del termine. Siete tutti legati e facenti capo allo stesso perno. Tutti buon giocatori di un gioco che finisce sempre nella stessa maniera.
 
 
#9 Giovanni 2011-02-23 08:51
X flegias......chi è Cristantielli???? Mi sa tanto che la Sinistra dopo questa scelta può già recitare il "De Profundis"!!!!!!!
 
 
#8 battista luca 2011-02-23 00:31
Cosa vuol dire che la scelta del candidato sindaco debba “…avvenire alla luce del sole e non nel chiuso delle buie stanze dei partiti....
Vito sembra significare la richiesta di primarie nella coalizione di centro-sinistra,in alternativa la non accettazione di un ruolo di subalternità al PD,forse il segretario SEL vorrà chiarire!

Il caso clinico configura un' ipertrofia priapesca dell' Io

in tema di chiarimenti caro Vito puoi aiutarmi a svelare l'intrinseco significato dell'espressione sopra riportata riferita all'ex assessore SEL?
 
 
#7 redazione 2011-02-22 23:58
@Flegias: se si fa un giro su questo sito trova i riferimenti a Cristantielli risalenti ormai già a oltre un mese fa..
 
 
#6 flegias 2011-02-22 18:22
ULTIMA NOTIZIA!!!!!!IL PDL PARE ABBIA PARTORITO IL SUO GERIONE: IL CANDIDATO SINDACO E' UN CERTO VINCENZO CRISTANTIELLI. Mai sentito! Ma è di Casamassima??????? La sinistra ringrazia ANCORA!!!!ah ah ah ah
 
 
#5 Vito Cassano 2011-02-22 18:06
Avrei apprezzato di più Vendola se avesse espresso la propria disponibilità a concorrere, insieme ad altri, ad individuare, quando ne sarebbe maturata la necessità, il nome più idoneo e condiviso per diventare il candidato premier, anziché “bruciare un nome” per giunta così autorevole. Per usare un eufemismo, è una leggerezza che fatta da un politico navigato diventa sospetta. Ho sempre un poco di avversione quando si osannano gli uomini della provvidenza, mentre anch’io ritengo (senza l’enfasi propagandistica) sia una risorsa non solo per la sinistra, ma anche per il paese, ed in quanto tale sarebbe un bene che si unisse alle tante altre risorse per cambiare la nostra politica. A patto però che se non vince rimanga in campo insieme a tutti gli altri, e non faccia un altro scisma. Confesso di essere rimasto un po’ indietro nella semantica delle frasi, ma che vuol dire “… eliminare le barriere architettoniche della società.”? Cosa vuol dire che la scelta del candidato sindaco debba “…avvenire alla luce del sole e non nel chiuso delle buie stanze dei partiti, né può essere anteposta alla definizione delle alleanze tra i partiti e tantomeno ricercata in logiche di appartenenza politica o militanza.”? Lo dice in senso autocritico? Personalmente preferirei che si leggessero i partiti non solo come cricche dedite a tutelare esclusivamente gli interessi personali (cosa che ove più ove meno è vera, - penso ai problemi di governance che hanno indotto l’assessore Fiore ad annunciare le dimissioni - ma luoghi in cui si “concorra a determinare le politiche” (costituzione), ed in cui gli iscritti e simpatizzanti siano parte decisiva, come immagino avvenga anche in Sel. La mia filosofia di vita mi impedisce di attribuire allo strumento (partito) la responsabilità della sua funzione, che è di chi lo usa. Non si possono scaricare le proprie responsabilità motivandole con una presenza minoritaria in consiglio, altrimenti perché vi si dovrebbe votare? Sarebbe bene che anche Sel partecipasse alla formazione di una coalizione con atteggiamento più “paritario” e meno “sopra” come dice Grillo, pur nella fermezza delle proprie convinzioni, sapendo che è la somma che fa il TOTALE.
 
 
#4 Alfiere nero 2011-02-22 16:27
Gentile Nica, Ineccepibile quanto dici sulla privacy. Quanto detto in pubblico però l'ho detto in privato e quindi la mia non è una vile civetteria dell'anonimato...Inter alias conosco l'adrenalinico impegno di Peppe in Amministrazione. Conosco le cose che ha fatto. Straripa. Il caso clinico configura un' ipertrofia priapesca dell' Io; pericolosa dove vigono necessità di viva sensibilità. Ciò che più conta infatti è che il suo impegno esteriore sia all'altezza della profondità dei rapporti umani; più invisibili e disinteressati. Questo purtroppo non è. Qui regnano atmosfere cupe. La questione sulla disempatia con Peppe è piuttosto complessa e di difficile sintesi. Mettiamola così: la sua è una incapacità umana di provare sinceri e coerenti sentimenti verso gli altri (empatia)rispetto ai suoi propositi, specialmente verso chi si trova in stato di sofferenza.Personalmente quel che è accaduto mi brucia ancora di più perché ad infliggermela e ed essere un secondo carnefice è stata una persona del SEL e cioè Beppe. Nichi che è una grande ed amata persona ha fatto sua la riflessione paolina, “Io sono nel palazzo, non sono del palazzo”; ha detto “Quello che mi afferra e che mi stritola è la follia della croce, quella che san Paolo chiamava ‘la follia della croce’, e davanti ad essa mi spoglio di ogni sapere e mi abbandono”.Ecco, se Beppe è ancora un "sellino" in sedicesimo, dovrebbe chiedermi scusa pubblicamente per l'esempio opposto dimostratomi.Sarebbe una scelta di forza, che gli permetterebbe di rimettersi in gioco. Il gioco della lealtà. Non portare rancore, riconciliarsi, comprendere e un sentimento di giustizia che può portarci alla salvezza.Ma non c'è forza umana o richiamo alla ragionevolezza che valgano a trattenere Beppe ( Lo conosci è privo di autocritica. Sembra poco impermeabile alle critiche. Impari ad accettarle ): ci ributteremo nella fornace e vi bruceremo: se poi cara Nica per caso metterai piede con lui della questione, è da vedere; noncurante della verecondia, addurrà impedimenti e discolpe; vecchia manfrina e il suo pensatoio bollerà rosso; minaccerà pandemoni. A Natale sono stato generoso con lui: gli fatto gli auguri non ricambiati e gli ho regalato il libretto ancora attuale di Leopardi " Discorso sopra lo stato presente degli italiani". Spero l'abbia letto. Ne dubito visto il suo comportamento ad escludendum. Ma al di là delle elucubrazioni non voglio maltrattarlo più di tanto. D'altronde lo style c'est l'homme....Scusatemi se ho approfittato di questa tribuna che serve a ben altro che a questi oscuri e acri rinfacci, allo sconforto e alla loro ostentazione, ma proprio non ce l'ho fatta. Resta ormai poco da ridere, e si affaccia anche un po’ di pietà.Scusami tu per questo personalissimo interplay, opinabile ma fondato sull’obiettività, ingenuo e iniziatico allo stesso tempo.

Non in perfetta letizia ti saluto caramente. A presto; quando sentirai il mio canto libero.
 
 
#3 nica lilli 2011-02-22 13:21
caro Alfiere Nero, non mi è molto chiara la tua domanda e in ogni caso quando si parla di persone indicandone un nome ed un cognome, io sono abituata a rispettare la privacy dello stesso. L' Assessore Pellegrino ha rappresentato SEL nell' ultima Amministrazione, insieme all'altrettanto valido Consigliere Comunale Pasquale Radogna,sostenuti da un gruppo di volontari della politica e credimi abbiamo messo l'anima per far sentire la nostra voce, solo che noi eravamo la minoranza della maggioranza, con tutte le difficoltà che ne conseguono. Sarei felice anch'io di conoscerti e di poter confidare su un tuo contributo concreto...i contatti di SEL CASAMASSIMA sono nell'articolo,...spero a presto...Nica
 
 
#2 Alfiere nero 2011-02-21 18:05
Cara Nica, Non ci conosciamo, ma vorrei tanto che lo fossimo: lasciamo le cose alla sensibilità degli eventi. Condivido in parte quanto dici, ma una cosa voglio dirti. Permettimi di esprimere a fior di tasto: meraviglia, profonda delusione, dubbi e preoccupazioni non solo miei che Giuseppe Pellegrino sia uno dei rappresentanti più in vista a Casamassima di S.E.L. Un partito dal futuro meraviglioso, che fa una battaglia sincera, che può arricchirsi di gesti concreti come il mio, il cui valore simbolico potrebbe dare ancora più forza all' impegno morale e politico dei cittadini casamassimesi. Balzachianamente definirei Beppe un parolaio troppo superiore ai veri eventi della vita; o il candore di chi lo sta giudicando è troppo al di sotto. Dickensianamente invece è uno Scrooge prestato alla sinistra. Ditemi, come si trova uno come lui in SEL?... Ognuno conosce i suoi polli?! Gradirei una risposta
 
 
#1 Giulio 2011-02-21 14:17
Vendola dove eri quando intorno a te regnava il malaffare? Con la poesia e le favole vorresti governare questo paese? Invece di girare il mondo pensa a governare la Puglia dato che hai avuto la fortuna di essere rieletto...
 

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