UDC: UN SITO PER DIALOGARE CON I CITTADINI

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Ad esporci i prossimi programmi dell’UDC sono stati Luigi Mennuni, membro del coordinamento e Giuseppe Massaro, commissario.

In un’intervista rilasciata alla nostra testata, Pignataro dichiara che il PDL dovrebbe trovare maggiore convergenza con l’UDC. Vi trovate d’accordo su questo punto?

È una sua espressione più che legittima. Noi abbiamo già avuto qualche incontro di apertura dei lavori con loro, così come li stiamo avendo con altre parti sul campo. Come posizione di partito né privilegiamo il rapporto con determinate parti politiche, né costruiamo sterrati al dialogo con altre: siamo una forza aperta al dialogo con tutti. Noi stiamo perseguendo e continueremo a perseguire un’azione di responsabilità nei confronti della cittadinanza: come si è visto anche nell’ultima tornata elettorale, le forti contrapposizioni tra una parte e l’altra hanno nuociuto gravemente al paese e questo ha anche portato a una sfiducia da parte dell’elettorato. Soprattutto in questo momento il dialogo non è da negare a nessuno e tra l’altro questa posizione è fortificata anche dalla consapevolezza di come oggi più di ieri sia un impegno gravoso assumersi l’onere di amministrare un paese: con il federalismo alle porte e non godendo al momento di alcun “tesoretto” nelle casse comunali, siamo obbligati a dialogare con tutti, perché ci vuole la massima condivisione con le altre forze politiche, soprattutto su temi importanti. Noi ne siamo consapevoli e abbiamo questo senso di responsabilità, che poi si tradurrà nell’individuazione di un candidato che sia altrettanto credibile per portare avanti l’amministrazione del paese: non miriamo né a un sindaco sceriffo, né a un sindaco burattino, vogliamo una persona che infonda fiducia e che in virtù dell’impegno che deve assumersi, abbia il massimo della condivisione da parte dei partiti che lo esprimeranno, di qualunque parte essi siano. Nel momento in cui risponderà alla linea che stiamo conducendo, non avremo problemi ad appoggiarlo, così come stiamo preparando una lista di persone che non hanno scheletri nell’armadio, né padroni. UDC in questi ultimi mesi, anche prima della caduta della giunta De Tommaso e in concomitanza con la costituente di quello che diventerà il Partito della Nazione, fulcro del terzo polo, ha assistito a un’adesione sempre più numerosa di gente di età diversa e proveniente da esperienze politiche diverse che si è riconosciuta nei nostri valori moderati e nel dialogo, non visto come predisposizione all’imbroglio, ma come consapevolezza dei problemi di un paese. Tutto ciò ci ha permesso di raggiungere un’organizzazione solida e una completa unità e condivisione di intenti, che è già un buon inizio all’approssimarsi della campagna elettorale. Riteniamo che lo stato attuale di crisi del paese sia da ricercare nella crisi della politica fatta all’interno dei partiti: quando nei partiti sono emerse istanze individualistiche che hanno preso il sopravvento rispetto alla collegialità, è venuto meno il loro peso: lo stato dei partiti a Casamassima è fallimentare, c’è ancora gente che intende candidarsi come se fosse un gioco: invece oggi più di ieri la classe dirigente deve essere ancora più qualificata, soprattutto in vista della riduzione del numero dei consiglieri.

Avete già delle idee riguardo i programmi di governo?

Si sentono sciorinare tante idee anche molto futuristiche, ma noi abbiamo una visione più schematica, nel senso che il programma è qualcosa che si va pianificando e la pianificazione parte da presupposti concreti e reali. Dobbiamo partire dallo stato attuale del bilancio comunale e poi potremo dire quello che si può fare con le risorse a disposizione, seguendo un approccio non demagogico, perché in questo momento chiunque può riempirsi la bocca di belle proposte, però poi bisogna vedere se sono attuabili. Noi abbiamo percezione dei problemi reali della cittadinanza e su questo stiamo stilando un programma che non sarà un libro dei sogni: abbiamo programmato degli incontri tematici al nostro interno per affrontare la situazione reale e di lì pianificare le scelte cardine della nostra proposta di governo ed eventualmente condividerle con le altre formazioni politiche. Nel nostro gruppo abbiamo individuato delle specificità settoriali e formato dei comitati di persone esperte che possono aiutarci ad approfondire e a trattare in maniera specifica determinati temi, tirandone fuori il meglio. Vorremmo anche l’aiuto della cittadinanza, perché è essenziale che la gente capisca che Casamassima è arrivata a un punto di invivibilità, e su questo stiamo lavorando nell’interesse principale del paese, tutto il resto è al secondo posto. Proprio per questo stiamo anche avviando un approccio che vada al di là della semplice sezione di partito: stiamo attivando un sito internet su cui concentreremo tutta la nostra azione politica e lo utilizzeremo anche per stabilire un dialogo con la cittadinanza e avviare una fase di democrazia partecipata di cui si ha tanto bisogno negli ultimi tempi: chiunque senta di poterci dare un contributo può scriverci all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. perché vogliamo che la nostra lista sia legittimata dal consenso dei cittadini.