FORLEO, AUGURI ALL’AVVOCATO NITTI

Casamassima

Insieme a Massimo Tripoli, Michele Nanna, Giuseppe Pellegrino e Pasquale Radogna è stata chiamata in causa dall’avv. Nitti. Ma per cosa esattamente?

Le dichiarazioni di Nitti hanno suscitato in me grande meraviglia e un forte senso di nausea verso i sistemi con cui continua a esercitare il suo ruolo politico. Mi ha disturbato i suoi tracotanti auguri al centrodestra coinvolgendomi: giungono da parte dell’ex assessore, più che come buoni auspici, come malefici presagi e inducono a collocare erroneamente la sottoscritta, insieme con le altre persone da lui citate, in una compagine che non mi appartiene. Tutto questo con estrema e sottile cattiveria, volutamente e sgarbatamente, ma soprattutto a conclusione di una disattenta analisi delle cause che hanno determinato la fine dell’amministrazione.

È utile chiarire che il rapporto tra le persone da lui citate nasce all’interno della maggioranza di governo e si consolida sulla base della stima personale e della collaborazione in Commissione o in Consiglio comunale, come per esempio, la richiesta, da noi sottoscritta, di revoca della delibera di giunta, con la quale si affidava a un professore di Diritto urbanistico lo studio e la stesura dello Schema di convenzione per le lottizzazioni. Della quale rilevammo l’illeggittimità perché in contrasto sia con le funzioni statutarie della competente Commissione consiliare, sia con la volontà del CC. E poi perché dispendiosa, considerando la particolare congiuntura economica e assunta in violazione delle norme per il conferimento degli incarichi esterni.

E che accadde?

La delibera fu revocata e furono seguite le indicazioni del Regolamento per il conferimento degli incarichi, da me richiamato e di cui qualcuno aveva dimenticato l’esistenza. Per cui fu adottata una nuova delibera in cui si demandava all’ufficio competente la nomina di un esperto in materia. E, cosa alquanto singolare, l’ufficio decise per lo stesso professore e per la stessa cifra.

E cosa fece lei?

La sottoscritta propose in CC di rivedere lo Schema di convenzione attraverso la partecipazione dei cittadini, dei tecnici, delle maestranze e di tutti i portatori d’interessi che sarebbero stati coinvolti dal suddetto documento.

Ma ci pare che la proposta non ebbe seguito.

Esatto, la proposta, in linea con le politiche di democrazia partecipativa della Regione Puglia, fu contrastata dagli esponenti del  Pd, ansiosi, come sempre, di arrogarsi il potere di decidere. Ma fu accolta dal Consiglio Comunale, nonostante il voto contrario dei Partito Democratico, i cui consiglieri votarono contro abbandonando irresponsabilmente il Consiglio.

È come mettersi contro un “potere forte”..

Ho già sperimentato cosa significa mettersi contro i poteri forti e, in fondo, gli auguri dell’assessore, che esprimono la velata accusa che ci colloca nel centro-destra, sono la riprova di quanto affermo. Metodi berlusconiani in mano ad ex democristiani, ora collocati in un PD che sta implodendo proprio per queste cause.

Motivo per il quale prendere le distanze?

Bene ho fatto a prendere le distanze prima dal gruppo consiliare e adesso dal Partito Democratico: non ritrovo più quei principi di sinistra con i quali mi sono formata e che mai ho abbandonato. Principi che mi hanno dato la forza anche quando sono andata a cercare di capire le ragioni per cui questi soggetti politici si opponevano agli orientamenti della Regione Puglia in materia di energie rinnovabili o alle norme per l’abitare sostenibile. E, miracolosamente, oggi sono i loro cavalli di battaglia nella campagna elettorale aperta dal loro giornale di partito.

Con quegli auguri l’avv. Nitti mette un po’ i paletti.

I suoi auguri costruiscono uno steccato all’interno della sinistra perché attaccano ingiustamente persone che hanno lavorato proprio per la trasparenza, la legalità, la partecipazione dei cittadini alle scelte dell’amministrazione e le pari opportunità. Mi chiedo, quindi, come può parlare di centrosinistra compatto, quando l’ex assessore-vice sindaco è il primo a creare divisioni?

Ha un messaggio per Nitti?

Vede, caro ex-assessore, lei non è riuscito, insieme ai suoi designati colleghi, a comprendere il valore dell’amicizia, del rispetto della dignità degli altri, della riconoscenza nei confronti di chi ci è stato vicino nei momenti difficili, del rapporto di  collaborazione e di condivisione dei problemi. Tutte cose che vanno al di là dell’essere di destra o di sinistra, che parlano di umanità e anche di una politica più umana. Gli auguro di riuscire a comprendere tutto questo, possibilmente prima che il vento porti via la sua semina ed arrivi la tempesta.