Venerdì 19 Luglio 2019
   
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PIGNATARO, NESSUN CONSENSO A DESTRA PER LE PRIMARIE

Casamassima

Previsioni e stime, la lotteria delle candidature incalza e va configurandosi uno scenario ricco, nemmeno tanto scontato, ma come al solito frammentato. Una lista civica, Pdl, Pd e partiti minori esprimeranno ciascuno un candidato sindaco.

Ma nel centrodestra, mentre si vocifera sull'identità dell'espressione partitica, le primarie si allontanano. Ne abbiamo parlato con Franco Pignataro.

Pdl: primarie invocate, primarie confermate? Che orientamento si prevede?

Ho avuto modo, proprio su questa testata, di dichiarare il mio favore a una forma di coinvolgimento diretto del “popolo di centrodestra” nella scelta del candidato-sindaco.

Va considerato tuttavia che, introdurre una pratica che non appartiene alla tradizione del centrodestra, necessita del più ampio consenso delle forze politiche che si riconoscono nella coalizione. Ad oggi mi sembra che su questa ipotesi non vi sia grande consenso.

È possibile cominciare a tracciare un minimo di programma di governo che il Pdl vuole avviare su Casamassima?

La ringrazio per la domanda, non fosse altro perché molti si concentrano sui candidati dimenticandosi che il programma di governo è certamente importante tanto quanto gli uomini e le donne chiamati a realizzarlo. Anche il programma va naturalmente condiviso con gli alleati, ma provo a riassumere i temi più importanti che a mio parere andrebbero focalizzati con attenzione.

Intanto bisognerebbe partire dal bilancio del Comune di Casamassima, oggetto sconosciuto ai più, le cui caratteristiche dovrebbero frenare i facili entusiasmi e l’attitudine a fantasticare di tanti che con superficialità gareggiano a chi la spara più grossa su idee e interventi da realizzare.

A parte alcuni debiti fuori bilancio che ben presto si manifesteranno, Casamassima dispone di circa 10 milioni di euro di spesa corrente annua, di cui solo un 3-5% flessibile, il resto ingessata anche da scelte errate operate dalla sinistra. Il primo atto del centrodestra dovrà necessariamente essere quello di “scrostare” l’ingessatura della spesa vincolata ed aumentare il margine di disponibilità.

Sul versante delle spese di investimento inoltre, ma anche della spesa corrente, il ragionamento va impostato in funzione della imminente riforma federale che rivoluzionerà il sistema della finanza pubblica.

Un secondo elemento di riflessione, prima di impostare piani e programmi, è quello di fotografare le caratteristiche economiche del nostro territorio. Sull’argomento ho letto una recente intervista pubblicata proprio su questa testata. L’ho trovata interessante anche se considera comparti economici e vocazioni di altri comuni piuttosto che del Comune di Casamassima.

In realtà Casamassima vanta un terziario che incide per poco meno del 90% sul valore aggiunto annuo (circa 250 milioni di euro), con oltre l’80% di occupati, collocandosi al primo posto fra i comuni di terra di Bari. Si aggiunga inoltre che si colloca all’ultimo posto per quota di valore aggiunto proveniente dal comparto industriale (circa il 7%) e poco rilevante risulta il valore aggiunto agricolo. Anche se i dati ricavati dal “Piano Strategico Metropoli Terra di Bari 2015” risalgono al 2004, dubito siano intervenuti grossi cambiamenti nel frattempo.

Questi elementi inducono la riflessione che Casamassima, al netto di una imprenditoria di sopravvivenza in campo agricolo, sembra abbia sviluppato una particolare attitudine al lavoro dipendente nella Gdo e nel commercio all’ingrosso.

Penso sia doveroso riflettere sul necessario sviluppo di altri comparti economici, ma soprattutto sulla debolezza di una imprenditoria locale che appare spenta. Forse il nostro comune somiglia troppo a un deposito merci e cala la vivibilità e l’attrattività anche turistica (uno dei dieci assi prioritari del QSN Italia)?

Qui si innesta il terzo elemento che va analizzato con attenzione. La posizione logistica di Casamassima, a metà strada fra il salotto cittadino di Bari e la vivacità turistica ed imprenditoriale del sud-est barese.

Credo sia prioritario volgere lo sguardo verso quest’ultimo per sfuggire al destino delle grandi periferie delle città metropolitane. Qualche brutto segnale d’altra parte lo abbiamo già avvertito (edilizia intensiva, forte immigrazione, tentativi di posizionare a Casamassima strutture a forte impatto ambientale…). Attenzione dunque alla scelta dei partner nei grandi progetti di governance intercomunale.

Citare tutti i punti sarebbe lungo. Vale la pena ricordarne ancora uno. Credo sia doveroso per la prossima amministrazione, ricostruire il tessuto culturale e sociale della nostra comunità che sinceramente mi appare lacerato e animato da un individualismo che tradisce le nobili tradizioni che hanno sempre distinto Casamassima. E la medicina non può che essere l’esempio di coerenza e rettitudine degli amministratori, insieme a un sistema di regole da far rispettare a tutti, senza eccezioni.

Candidati: sono nel Pdl o inseriti in una possibile coalizione di più ampio respiro?

Credo che il Pdl debba trovare la migliore convergenza con l’Udc e con la Puglia prima di Tutto. Se la domanda fa riferimento a eventuali liste civiche, le rispondo che personalmente non mi hanno mai convinto. Visto il precedente del 2008 poi, quella convinzione è diventata certezza.

Già nei partiti tradizionali manca la cultura politica del passato e spesso i consiglieri rispondono a sé stessi piuttosto che la patto con gli elettori, figuriamoci chi viene eletto nelle liste civiche. Di quali interessi sono portatori? Con tanti partiti presenti è possibile che cittadini che vogliano entrare in politica non ne trovino uno di loro gradimento per candidarsi?

Trovo più coerente che una lista civica si presenti in piena autonomia dichiarandosi contro tutti i partiti, piuttosto che entrare in una coalizione.

Commenti  

 
#19 Rustico 2011-02-13 09:43
ma anche quando qualcuno parla di cose serie come i problemi di Casamassima non potete fare a meno di parlare di Berlusconi? E' proprio vero che nel segreto del web prendono voce falliti ed esauriti. Se non siete in grado di commentare gli argomenti proposti, TACETE che è meglio.
 
 
#18 Vito Cassano 2011-02-12 09:57
Ribadisco che il mio pensiero non può essere confuso con i deliberati del mio partito. I dati sono inconfutabili. Nel 2008 il centro destra ebbe la maggioranza in consiglio. Il suo candidato sindaco fu tradito da circa 2000 elettori del centro destra. Se fosse stato giusto, opportuno, politicamente corretto, leale verso gli elettori di Casamassima, dimettersi tutti e tornare alle urne, allora sarebbe altrettanto giusto, opportuno, politicamente corretto, leale verso gli elettori italiani che Berlusconi si dimetta perché la sua maggioranza parlamentare si regge grazie alla decina di parlamentari eletti nelle liste di opposizione e transitati nella maggioranza. Tutto qua. Io ritengo cioè che non si possa avere due pesi e due misure.
 
 
#17 battista luca 2011-02-10 13:48
Sig. Battista, sulla logorrea sono proprio le ragioni da lei addotte che confermano la mia opinione. Il centro sinistra ed il suo programma erano minoranza in consiglio. De Tommaso dice che ( e non vedo perché non dovrei credergli), il programma fu condiviso da una parte del centro destra e su quello ci si accordò per il prosieguo della legislatura, perché si sarebbe dovuta interrompere, se anche lei sottolinea l’abilità politica del conquistarsi il consenso nel fronte avversario?. Cinismo, furbizia, saper cogliere l’attimo, sono “capacità politiche” che vanno utilizzate, a mio parere, con parsimonia. Infatti in altro post ho già detto che l’uso del notaio, del magistrato, della conquista di consenso (perfino la compra-vendita) fra le fila avversarie, vale quanto qualsiasi altro strumento per la battaglia politica (che non è un minuetto), ma vale per tutti, centro destra; terzo polo, centro sinistra. Credo che alle opposizioni parlamentari non sarà necessario il notaio, perché a quel livello sanno che non è con il notaio che si salva l’Italia o

Ribadisco quanto a logorrea data l'abilità da saltimbanco che dimostra nel trovare delle connessione tra temi così differenti tra il contesto locale e la politica nazionale non m'avvicino manco un pò!
L' abilità politica nel conquistarsi il consenso nel fronte avversario ,attingendo ad una componente che 2 anni prima era stata letteralmente cacciata via dalla giunta,la stessa componente vantatasi di aver mandato a casa il De tommaso bis,minchia complimenti!
LA DIVERSITà DEL PD TANTO OSTENTATA DOV'è ANDATA A FINIRE,è SICURO DI MILITARE NEL PARTITO IN CUI SOSTIENE DI ESSERE ISCRITTO?
 
 
#16 Vito Cassano 2011-02-10 11:26
Sig. Battista, sulla logorrea sono proprio le ragioni da lei addotte che confermano la mia opinione. Il centro sinistra ed il suo programma erano minoranza in consiglio. De Tommaso dice che ( e non vedo perché non dovrei credergli), il programma fu condiviso da una parte del centro destra e su quello ci si accordò per il prosieguo della legislatura, perché si sarebbe dovuta interrompere, se anche lei sottolinea l’abilità politica del conquistarsi il consenso nel fronte avversario?. Cinismo, furbizia, saper cogliere l’attimo, sono “capacità politiche” che vanno utilizzate, a mio parere, con parsimonia. Infatti in altro post ho già detto che l’uso del notaio, del magistrato, della conquista di consenso (perfino la compra-vendita) fra le fila avversarie, vale quanto qualsiasi altro strumento per la battaglia politica (che non è un minuetto), ma vale per tutti, centro destra; terzo polo, centro sinistra. Credo che alle opposizioni parlamentari non sarà necessario il notaio, perché a quel livello sanno che non è con il notaio che si salva l’Italia o Casamassima, ma con la politica.
 
 
#15 luca battista 2011-02-09 14:20
Sig. Cassano il dilungarsi argomentando le opinioni espresse è altra cosa dal definire logorrea ,cosa che lei ha fatto,il mio modo di pensare inerente alcuni temi di politica locale;vede Cassano non so come fa a mettere in relazione la situazione locale passata con il contesto nazionale,le ricordo che il sindaco è uscito vincitore dal ballottaggio,la coalizione aveva perso al primo turno,della qual cosa naturalmente il partito democratico non ha voluto tener conto quando ha deciso in modo unilaterale,SENZA UN CONFRONTO CON IL POPOLO ELETTORE,di allargare ad una componente di centro-destra,confronto che poi il saggio segretario ha messo in atto nel corso di una fase critica della vita del paese che per analogia quanto a criticità, a mio avviso presentava dei punti di contatto con la manifestazione contro il degrado urbano, scaturita da un manifesto comparso sui muri della nostra cittadina redatto da un ex membro PD il cui figlio sedeva nei banche del consiglio comunale.
Il governo Berlusconi a differenza dell'amministrazione De tommaso godeva di una larga maggioranza,dissoltasi cammin facendo a seguito delle ben note vicende,De tommaso non aveva una maggioranza e il suo partito ha pensato che potesse durare con un consigliere in più facendo leva sulle divisioni in seno al centrodestra,abilmente accentuate con la designazione del presidente del consiglio il candidato Montanaro.
Se con suo sommo dispiacere le opposizioni non riescono a mandare a casa potrebbe suggerire al segretario nazionale BERSANI di trovare nei dintorni di ROMA un notaio di fiducia mettendosi daccordo con FINI CASINI ecc. e procedere sulla falsa riga di quanto fatto a Casamassima!
 
 
#14 Vito Cassano 2011-02-09 11:17
Caro sig. Battista ad occhio la gara la vince lei. Comunque per far contento lei e chi la pensa come lei scriverò per aforisma. Vista la sua amicizia con Palmieri, se ritiene, chieda a lui chi sono. Su Poli Bortone l’analisi è oggettiva, nessuna negatività. Vendola, in Regione, stà perdendo il suo FIORE (assessore regionale alla sanità), all’occhiello – ho postato il mio pensiero su un articolo di altro giornale a questo tema dedicato. Se il centro destra di Casamassima nel 2008 ha fatto mancare al secondo turno circa 2000 voti (dati min. int.) al proprio candidato sindaco e fosse stato giusto il ritorno alle elezioni come dice lei, allora sarebbe altrettanto giusto che Berlusconi, dopo la rottura con Fini non avvalendosi dei voti dei parlamentari eletti nella opposizione, si dimettesse, andando immediatamente alle elezioni. Non le pare? Ma senza federalismo, sono andati a casa o no amministratori che non avevano la maggioranza dei consensi, vedi il nostro paese?
 
 
#13 Casamassimese DOC 2011-02-09 08:59
Sig. Battista.....cosa ha fatto?? ha messo alle spalle al muro il sig. Cassano??? Ora vedrà che non le risponderà più!! E poi è Falso che è un iscritto al PD ( almeno alla sezione di Casamassima)
Diciamo la verità.....dopo essere stato cacciato Da Rifondazione e in seguito da SEL......sta cercando in tutti i modi di inserrSi nel PD!!!!
 
 
#12 battista luca 2011-02-08 20:28
Sig.Cassano quanto a logorrea opinione personale ma non solo mia, lei non teme concorrenza mi creda,quando lei asserisce di condividere posizioni assunte dall'esponente PDL locale l'ex consigliere provinciale e comunale Pignataro cita un fatto guarda caso negativo,la mancata alleanza tra il partito sopra citato e la Poli Bortone,da cui è scaturito il Vendola Bis ,che a quanto sembra non riscontra il suo gradimento,questo elemento va a suo merito in quanto da simpatizzante nonchè iscritto del PD palesa un opinione critica nei confronti del portavoce nazionale del SEL ,autocandidatosi in qualità di contendente(qualora si svolgessero) nella designazione del candidato di centrosinistra da opporre al candidato di centrodestra.
Il buonsenso va sempre accolto in termini positivi e non ha una connotazione politica,elemento che purtroppo per tornare alle questioni di casa nostra ,non ha ispirato PD E SOCI DEL CLUB,allorquando all'indomani del ballottaggio,hanno voluto dare un governo al paese privi del consenso popolare,laddove nella situazione venutasi a creare, a seguito dell'esito delle urne, sarebbe stato opportuno fare un operazione sulla falsa riga di quanto fatto dal Pignataro nel corso degli incontri nella sede ex A.N.,OVVERO ASCOLTARE COSA NE PENSAVA IL POPOLO oltre il PD,OPERAZIONE PRESA IN CONSIDERAZIONE e messa in atto dallo stesso partito in fasi critiche della vita del paese ,tipo le manifestazioni contro il degrado,se 3 anni orsono il partito in cui lei è iscritto avesse prestato ascolto al popolo,dimostrando in questo modo nei fatti la qualità democratica insita nella denominazione, consentendo un ampia partecipazione di massa al processo decisionale alla luce dell'esito elettorale,probabilmente la storia del paese sarebbe stata diversa.
Per quanto concerne la sua domanda circa il mio pensiero inerente un provvedimento non passato in commissione bicamerale tra l'altro,ossia la fiscalità municipale ,non conosco nel dettaglio il provvedimento,tuttavia concordo con chi ritiene il medesimo un metro di valutazione dell'operato degli amministratori locali,le dirò di più concettualmente non sono contrario al federalismo tutt'altro,a mio avviso potrebbe costituire un elemento di crescita della nostra regione ,la quale sul piano delle potenzialità potrebbe collocarsi a livello delle regioni del nord,aggiungo inoltre sempre in tema di responsabilizzazione degli amministratori locali,un idea del PD che condivido circa la gestione dello smaltimento dei rifiuti
attribuito ai sindaci con il coinvolgimento tra gli altri dell'Auchan in qualità di soggetto atto allo smaltimento dei rifiuti differenziati acquistati dall'ipermercato,proposta di cui parlai al segretario del suo partito.
 
 
#11 Vito Cassano 2011-02-08 18:02
Gentile Pignataro
Che non sia nato a Casamassima l’ho già scritto; che Battista sia amico di Palmieri mi fa piacere; che non sia il suo pseudonimo non mi interessa più di tanto; tutto ciò le dovrebbe confermare l’onestà e la lealtà intellettuale con cui ho affrontato il tema. Non mi pare che la testata abbia, nel titolo, potuto trarre in inganno nessuno, perché lei dice testualmente “…(le primarie ndr) una pratica che non appartiene alla tradizione del centrodestra, necessita del più ampio consenso delle forze politiche che si riconoscono nella coalizione. Ad oggi mi sembra che su questa ipotesi non vi sia grande consenso.” Poiché ritengo assolutamente chiara e politicamente condivisibile questa riflessione e osservazione, ricavo che ad oggi questa ipotesi sia ancora impraticabile. La differenza quindi con Mirizio è lo strumento con cui far partecipare i cittadini e la necessaria volontà univoca dell’alleanza circa la necessità del loro coinvolgimento. Credo sia più preciso detto così. Cercherò di incontrare personalmente il Sig. Battista facendomelo presentare da Palmieir nella speranza di acquisire un nuovo amico qui a Casamassima. L’altro giorno Fini, in presenza di Salvatore, ha ricordato la figura di Tatarella e ha ricordato la riflessione di Pinuccio, che ormai siamo su una zattera che percorrendo il fiume approderà sulla riva destra o sinistra senza alcun problema. Colgo l’occasione per chiederle cosa pensa del decreto sul federalismo municipale che verosimilmente sarà approvato dal Governo. Cordiali saluti
 
 
#10 Aribert Heim 2011-02-08 15:26
Parla di origini casamassimesi e vive per chissà quanto tempo a Mestre...ahahhah
 
 
#9 Franco Pignataro 2011-02-08 10:09
Gentile sig. Cassano,

mi permetta di precisare che Luca Battista è un nostro concittadino e non il mio pseudonimo. Ho l’abitudine di esprimere le mie opinioni senza nascondermi dietro nomi di fantasia.
Evidentemente lei tradisce origini non casamassimesi e non sa che Luca è reale ed è anche amico del segretario del partito nel quale lei dice di riconoscersi.
Quanto ha scritto Luca risponde a verità, non fosse altro perché ha partecipato in prima persona ad incontri e dibattiti nella sede del PdL.
Quanto all’identità di vedute circa un coinvolgimento del popolo nelle scelte, le posso confermare che il mio pensiero non si discosta affatto da quello di Mirizio, anzi.
Forse si è fatto ingannare dal titolo dell’articolo, deciso dalla redazione. Ho solo fatto osservare che ogni proposta necessita del consenso degli alleati che al momento non sembra esserci. Mi auguro che maturi tale convincimento.
 
 
#8 Vito Cassano 2011-02-07 11:23
Sig. Battista, la ringrazio per la proposta, spero che il sito ne tenga conto, dando sin da ora la mia disponibilità. Non era e non è mia intenzione “…togliere peso al suo pensiero…” ( di Pignataro ndr) proprio perché è stato l’unico finora a esprimere le posizioni del PDL (che converrà non sono perfettamente identiche a quelle di Mirizio cosa normale in un dibattito che porti però a definire la linea generale di un partito). L’adesione al Pd non mi condiziona affatto nell’esprimere le mie opinioni che, nonostante la mia loquacità sono evidentemente ancora poco chiare. Se ha avuto occasione di leggere la mia interlocuzione con Pignataro nel precedente articolo avrà avuto modo di leggere che su alcune questioni abbiamo persino concordato (ad esempio l’errore del Pdl Pugliese nel non accordarsi con la Poli Bortone che ci ha portato a Vendola). Poiché apprezzo molto tutte le manifestazioni che aiutano alla conoscenza e alla partecipazione a cui, se invitato, non faccio mancare il mio apporto, se mi invitate alla prossima ci verrò volentieri. Come, sono sicuro, farà anche il PD. Le vorrei solo far notare che mi conferma l’esistenza (all’interno del PDL) di almeno due correnti di pensiero che a livello nazionale sono approdate alla uscita di Fini ma a livello locale (e qui rinvio ai miei post precedenti su tale questione) non vedo come si siano ricomposte, almeno da quello che leggo. Sulla funzione e ruolo dei Partiti ritengo fondamentale quanto lei afferma e cioè che si debbano riconfinare nell’alveo del dettato Costituzionale (art. 49), essi infatti debbono concorrere – e basta – a determinare la politica nazionale (ma anche locale) non a gestirla. La prima repubblica è caduta perché era stato travisato il dettato costituzionale. Per finire, cosa ne pensa del federalismo municipale visto che influenzerà il bilancio? Come nota, la mia loquacità non è ancora degna della sua logorrea, ma ce la sto mettendo tutta per raggiungerla. Giusto per sorridere un po’.
 
 
#7 Giancarlo Pajetta 2011-02-06 12:26
Dobbiamo ripulire il nostro paese dai baresi con i colletti bianchi che lo hanno inquinato!
Basta con i padroni che approfittano della buona fede di tanta gente del popolo di sinistra per accaparrarsi il consenso!
Basta con le natre zoppe e con le alleanze mascherate con il noto dell'ufficio tecnico che comanda con i suoi cari e con i suoi bravi il settore edilizio e urbanistico di Casamassima!
Vogliamo un profondo rinnovamento sia a sinistra sia a destra!
Un appello a tutti gli elettori: non facciamoci abbindolare da quanti si fanno comprare per un piatto di lenticchie da quelli che il potere lo gestiscono solo ed unicamene con i soldi e gli imbrogli!!!!!!!!!!
 
 
#6 luca battista 2011-02-05 20:42
#5 Vito Cassano 2011-02-04 11:13
Intanto rilevo che sia Palmieri che Pignataro ritengono importante che il programma sia la base su cui impegnare le diverse coalizioni ed in relazione a ciò formare le liste. Questo, sul piano istituzionale, è molto importante, ma se Palmieri parla come segretario del PD, Pignataro in quale qualità parla? Senza voler togliere peso al suo pensiero ma oggettivamente il dibattito appare sbilanciato. Secondo, mi chiedo qual è la pratica democratica nel centrodestra per selezionare i vari candidati? Sia ben chiaro, sono tra coloro che ritengono non lo strumento, ma chi lo usa deve essere convinto della pratica democratica.
Suggerirei di introdurre nella sezione politica di Casamassima .web una rubrica dal nome"DILLO A CASSANO"le ragioni appaiono ovvie alla luce del fiume di parole che il signore sopra citato consuma per esprimere le sue opinioni su questioni di politica locale e nazionale,naturalmente esprime pareri di parte (PD);in riferimento ai temi rilevati dal Cassano relativi ai titoli del Pignataro e alla pratica democratica intendo manifestare la mia opinione,ritengo Pignataro e Palmieri con requisiti differenti esponenti di rilievo delle formazioni politiche di appartenenza,se il primo in qualità di segretario,di concerto con il direttivo e gli iscritti caratterizza l'attività del partito medesimo dando voce colleggiale alle decisioni assunte,dall'altra parte Pignataro non ha una formazione di pratito strutturato come il PD,QUESTO ACCADE A cASAMASSIMA COME IN TUTTO IL RESTO DEL PAESE,ciò non esclude anzi rende ancor più prezioso il contributo di esperienza e qualità POLITICA che il modesimo può fornire ad una conponente politica che al pari del PD si pone come guida della coalizione.
Vorrei ricordare al loquace Cassano che, spesso a livello nazionale un illustre esponente del PD MASSIMO DALEMA interviene nel dibattito politico prefigurando strategie quali "L'ALLEANZA COSTITUENTE "pur non rivestendo un ruolo all'interno dello stesso ma essendone un illustre esponente by-passando il suo segretario;quanto a pratica democratica intendo far osservare che il PD non consente una partecipazione popolare in senso lato alla sua attività a differenza di quanto accade nell'ex sezione di AN dove l'ex consigliere provinciale e comunale PIGNATARO ha consentito la partecipazione a persone non militanti nel partito di appartenenza dello stesso ,trovo singolare che un ex missino senta la necessità di far partecipe chiunque circa lE TEMATICHE, da esponente del PDL,inerenti la vita del paese,mentre dall'altra parte il tutto è circoscritto e riservato ai soci del club del PD!
Aggiungo a completamento del quadro,le accuse rivolte al PD da altre componenti della coalizione nella passata legislatura,concernenti un ruolo EGEMONE del partito ,quindi quando si parla di pratica democratica secondo me non è sufficiente la presenza dell'aggettivo nel nome del partito!
 
 
#5 Vito Cassano 2011-02-04 11:13
Intanto rilevo che sia Palmieri che Pignataro ritengono importante che il programma sia la base su cui impegnare le diverse coalizioni ed in relazione a ciò formare le liste. Questo, sul piano istituzionale, è molto importante, ma se Palmieri parla come segretario del PD, Pignataro in quale qualità parla? Senza voler togliere peso al suo pensiero ma oggettivamente il dibattito appare sbilanciato. Secondo, mi chiedo qual è la pratica democratica nel centrodestra per selezionare i vari candidati? Sia ben chiaro, sono tra coloro che ritengono non lo strumento, ma chi lo usa deve essere convinto della pratica democratica. Terzo, concordo con la necessità di tenere d’occhio il federalismo municipale, se mai sarà approvato, ma quale è l’orientamento politico nella formazione del bilancio comunale: più tasse ai cittadini e meno spesa corrente per finanziare investimenti, o cosa? Quarto, è necessario o no un coordinamento delle iniziative (PIST, PIP, PSMT 2015, ecc.) per avere un progetto di futuro organico per Casamassima? Abbiamo le competenze per farlo? Penso, infine, che bisogna evitare quello che è già accaduto, cioè che i partiti non invadano la vita amministrativa, sia nella impostazione politica (che deve lasciarsi contaminare per il rispetto istituzionale dovuto alle opposizioni) sia nella fase gestionale, lasciando ai dirigenti degli uffici la responsabilità che gli è propria. A Tal proposito che ne pensano i partiti delle norme disciplinari per il personale non dirigente, volute dal Ministro Brunetta e recentemente pubblicate nel nostro Comune?
 
 
#4 Giuseppina! 2011-02-04 11:10
....da oggi non vi leggerò più!!!! Censurate troppi post!!!!
Non siete più liberi ADDIOOOOOOOOO
 
 
#3 popler 2011-02-04 02:14
la politica gia e sporca, ma a casamassima e na sporcizia , ritiratevi tutti faccie vecchie e nuove!
 
 
#2 Giuseppina!seppina! 2011-02-03 15:29
...quello sta già studiando per la nuova Anatra zoppa!!!!!!
 
 
#1 Aribert Heim 2011-02-03 14:05
Ma nessuno mai intervista Columbo; chissà perchè...
 

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