Mercoledì 17 Luglio 2019
   
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SeL: COINVOLGEREMO I CASAMASSIMESI NEI NOSTRI PROGETTI

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Sbollita l’onda della caduta della precedente amministrazione, è già tempo di riorganizzarsi per non giungere impreparati all’appuntamento con le prossime elezioni. Abbiamo incontrato Nica Lilli, coordinatrice del circolo di Sinistra Ecologia e Libertà, che “rappresenta un piccolo nucleo di donne e uomini con cui c'è una convergenza di idee e passioni che ci uniscono in un lavoro politico volto al tentativo di risoluzione dei problemi della gente”.

Quali sono i vostri programmi in vista delle prossime elezioni comunali?

Noi siamo il seme piccolo che ha in sé una grande voglia di germinare: la nostra intima convinzione è che la politica possa tramutarsi in buona politica, facendo nascere una grande e rigogliosa pianta che è la Sinistra che tutti quanti noi vorremmo, per riaprire la partita secondo cui in questo territorio, ci possa essere uno sviluppo diverso, in cui sia il popolo l'unico protagonista del suo destino e del suo futuro. Quindi il nostro progetto in apparenza ambizioso sarà costituito da tutte quelle iniziative con le quali riusciremo a coinvolgere la gente e insieme trovare la capacità di risposta ai problemi. Attiveremo iniziative diverse con le quali misurare le necessità e i bisogni della gente e insieme definire i programmi, che non devono più nascere nel chiuso delle buie stanze dei partiti: abbiamo la presunzione di pensare che solo le persone, il popolo tutto, negli affanni del suo quotidiano, possa definire una linea politica concreta, fatta di risposte ai bisogni e alle necessità.

Coerentemente con questa linea politica, ho aperto il forum su facebook: C'è una Casamassima migliore...raccontacela tu...

Pensate di riuscire a farcela autonomamente o prevedete di ricorrere a sistemi di alleanze?

Abbiamo grande consapevolezza che lo scioglimento anticipato dell'amministrazione era la cronaca di una morte annunciata. Tale evento viene colto, da noi, come un'opportunità per aprire una fase nuova di SeL, in grado di affermare la nostra linea politica e la nostra identità. È nostra intenzione aprire un dialogo con tutte le forze politiche (di sinistra ovviamente) che vogliano condividere la pratica della buona politica, ma chiederemo a tutti che i soliti noti della politica casamassimese facciano un passo indietro, poiché consumati da decenni di lavoro, magari ritirandosi dalla scena.

Siamo per l'apertura a tutti coloro che intendono la politica come un servizio e non un mestiere. Nella nostra logica non vediamo la competizione elettorale come una corsa, non siamo velleitari e quindi non andiamo alla ricerca di chi arriva primo, ma vorremmo che la nuova politica creasse nella gente la convinzione che c'è e può esistere una Casamassima migliore.

Alla luce delle mancanze di cui i cittadini accusano la passata amministrazione, avete già un’idea delle priorità da affrontare?

Anche in questo SeL non intende rincorrere alcun primato, l'apertura al volontariato politico dei cittadini, la possibilità di aprire rivendicazioni per la risoluzione dei problemi comuni, la capacità di saper costruire insieme, un nuovo tessuto in grado di superare le barriere che si frappongono tra politici e cittadini, questo è l'unico vero obiettivo che ci poniamo, per cui perdere o vincere non conta. Conta di più il benessere della comunità.

Un commento sull’operato della scorsa amministrazione. Pensate di imparare dai loro errori?

La passata amministrazione ha avuto difficilissime condizioni di governo. Non vogliamo tagliare sulle valutazioni – che pure saremo costretti a fare – ma una cosa possiamo anticipare: non abbiamo condiviso il metodo di governo di questa città. Non vi era alcun collegamento tra l'attività amministrativa e la programmazione politica. Non abbiamo visto alcuna condizione di sinergia fra Consiglio comunale e giunta. Il sindaco era spesso impegnato a rincorrere numeri di una maggioranza che non aveva.

La vecchia politica è l'arte del compromesso e in questo l'abilità è durata soltanto due anni e mezzo, ma il metodo attraverso il quale si perveniva ai provvedimenti amministrativi spesso non era quello del dialogo, anteponendo una logica di egemonia da parte del PD.

Anche se occorre sottolineare che nella vecchia politica essere egemoni significa avere un largo consenso. Questo consenso nel corso del tempo si è fortemente ridimensionato, ma se il metodo rimane lo stesso, si tramuta in arroganza del potere. E noi su questo, adesso come SeL, non siamo più disposti a trattare.

Commenti  

 
#3 luca battista 2011-01-11 20:05
la dichiarazione del segretario SEL quantomeno denotano insofferenza nei confronti di un alleato che quanto a numeri e forse non solo quelli, viene percepito come soverchiante,opprimente,prevaricante, le aspirazioni di una forza emergente nel panorama politico nazionale nell'ambito della sinistra italiana,la domanda che mi pongo è la seguente :SEL ha intenzione di porre sul tavolo della trattativa delle alleanze in funzione elettorale la questione delle primarie o accetterà un candidato SINDACO PROPOSTO DAL PD EGEMONE?Intende allearsi in coalizione con il medesimo partito dai numeri così preponderanti alla luce di quanto sopra dichiarato?
 
 
#2 Vito Cassano 2011-01-10 11:00
Credo che l’intervista di Nica Lilli ci proponga qualche interrogativo. Fermo restando la mia assoluta valutazione positiva dell’onestà di intenti di Sel, visto che ritengo di essere un frutto abbastanza maturo di un ramo di una rigogliosa pianta della stessa specie messa a dimora tantissimi anni fà, mi chiedo: Se vi era un preannuncio della morte della giunta, perché Sel non ha posto subito la questione in Consiglio? Se il metodo egemonico del Pd andava ridimensionato, perché non si è posta la questione in una riunione dei gruppi di maggioranza? Il metodo di far valere l’egemonia della forza dei numeri che si trasforma in arroganza del potere deve essere condannato, è un concetto universale o vale solo per Casamassima? Come sta rispondendo Sel ai bisogni di sanità del popolo di Massafra? Qual è la funzione dei consiglieri di Sel, semplici osservatori, testimoni e attenti controllori dell’operato di altri che vengono giudicati a seconda del grado di consenso popolare, o attivi propositori e pugnaci difensori?
 
 
#1 luca battista 2011-01-09 18:29
beh con 7 consiglieri su 11 in maggioranza la posizione del PD volenti o nolenti è egemone,in democrazia sono i numeri che definiscono i rapporti fra le forze in campo,se non c'è corrispondenza d'intenti,di progetti e quant'altro si procede non garantendo l'appoggio a chi ha una posizione egemone tanto invisa!
 

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