Giovedì 17 Ottobre 2019
   
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MONTANARO, ABBIAMO DECISO IN DUE GIORNI

palazzo_municipale

Mentre ancora infuriano polemiche, accuse e scambi di opinione anche piuttosto accesi sugli avvenimenti politici degli ultimi giorni, mentre si punta il dito contro i colpevoli e si cercano le motivazioni di quella che adesso sembra una morte annunciata, tutti i protagonisti della vicenda esprimono il loro punto di vista.

Abbiamo sentito Paolo Montanaro, ex candidato sindaco per il centrodestra e presidente del Consiglio comunale.

Questa situazione di bilico si trascinava già dalle scorse elezioni. Come mai solo ora avete deciso di agire concretamente?

Subito dopo le amministrative del 2008 il sindaco De Tommaso aveva sottoscritto un accordo politico con la lista civica Moderati per Casamassima, garantendosi in tal modo la maggioranza in Consiglio comunale. Ritengo, quindi, che tale situazione sia maturata a causa della risicata maggioranza che ha portato a una conflittualità tra alcuni consiglieri di maggioranza, impegnati a primeggiare piuttosto che ad amministrare! Questo ha portato a una situazione di stallo. Personalmente avevo preso le distanze da una parte del Centrodestra cittadino a causa del comportamento scorretto tenuto in campagna elettorale, circostanza nota a tutti, ma quando ci si rende conto che la cittadinanza vive in uno stato di malessere e di degrado insostenibile, i personalismi devono essere messi da parte e bisogna pensare al bene comune. Ci siamo resi conto dell’impellente necessità di dare una svolta all’attività amministrativa del nostro Comune e quindi quello che non si è riuscito a fare in trenta mesi, lo si è deciso e fatto in due giorni!

Come presidente del Consiglio aveva avuto sentore che qualcosa all’interno della maggioranza si era rotto?

Sinceramente ritengo che l’amministrazione fosse in agonia già da tempo, ma preferisco non entrare nei dettagli. Con le nostre dimissioni abbiamo solo evitato ulteriori sofferenze alla maggioranza e soprattutto alla cittadinanza.

Potrebbero aver influito sulla rottura degli equilibri, i progetti sulla zona PIP e sul parco acquatico?

I progetti di cui mi parla non sono stati portati all’attenzione del Consiglio comunale e della minoranza, quindi non sono in grado di rispondere con cognizione di causa. Qualora esistessero davvero tali progetti, sarebbe stato giusto esternarli e non esaminarli e valutarli solo in maggioranza; parliamo di iniziative che lasciano un segno sul territorio incidendo sull’economia futura del nostro paese e che quindi vanno condivise.

Cosa non vi è piaciuto della politica del centro sinistra?

Se quello a cui ho assistito è la politica del Centrosinistra… stavamo molto meglio con la politica della Prima Repubblica! Preciso che non mi riferisco all’attività del sindaco De Tommaso, che stimo e che si è sempre adoperato con il massimo impegno, ma che purtroppo si è trovato a governare da solo una nave che faceva acqua da tutte le parti.

Quali sono i vostri prossimi progetti?

Ritengo sia prematuro parlare di progetti futuri. Attendiamo gli sviluppi politici a livello nazionale e regionale dei prossimi giorni.

Secondo lei, le ideologie in politica contano ancora?

Le ideologie in politica sono sicuramente importanti, qualora non lo fossero non esisterebbero le varie correnti politiche. Purtroppo non esistono più le sezioni giovanili dei partiti -e se esistono non funzionano- che erano il vivaio in cui venivano formati i politici del futuro. A livello locale comunque, ritengo sia più importante il soggetto, piuttosto che il colore o l’ideologia politica.

Commenti  

 
#7 casamassimese doc 2010-12-05 20:14
bravo nicola, finalmente ti sento "tosto". comunque qualcuno almeno "meno incoerente" o meglio più coerente di questi lo conosci!!!
quanti sforzi per esere onesto e pensare solo al paese. quante persone da anni si sforzano di mostrarsi passando da un'associazione all'altra, figurati se non lo farebbero in politica. essere politici, significa essere tra i problemi delle gente e con la gente, sforzandosi di guidarli verso il meglio.
ma qualcuno è chiuso in qualche studio e esced alle elezioni.
a chiara dico che sarebbe bello che in cosiglio tutti dibattessero con chiarezza, ma non si può, chi accusa ha più scheletri dell'accusato, possono solo parlare a quattrocchi.
mi auguro un consiglio dove, dopo le elezioni, tutti lavorino collaborando fra loro per casamassima!!!!
diteglielo a birardi, mirizi etc..
alla prossima
 
 
#6 Chiara 2010-12-05 17:13
Ciao Nicola, ti ringrazio per la risposta. Sai è proprio quello il bello del dibattito in consiglio: il far venir fuori tutto, prendendosene la responsabilità politica davanti al Paese......altrimenti chi si pensa di rappresentare in consiglio, se stessi? Più volte in Consiglio all'inizio fu ribadito che l'eletto rappresenta tutti perchè è senza vincolo di mandato, a fronte di coloro che avevano contribuito a formare la nuova maggioranza.Giustissimo! Ed ora?Ora accade che il Consiglio, che rappresenta quella sovranità che emana dal popolo, viene messo da parte.Be' è una visione non coerente.
 
 
#5 Nicola Pastore 2010-12-05 12:39
Ciao Chiara,il notaio era necessario,altrimenti in consiglio mai e poi mai ci sarebbero state le dimissioni di tutti e 11 in contemporanea,si sarebbero lanciate accuse anche personali,e soprattutto sai quanti scheletri(promesse e ricatti) sarebbero venuti fuori...
 
 
#4 Chiara 2010-12-05 09:13
..ricollegandomi al mio messaggio vorrei precisare, che la rinascita della politica, quella fatta di regole da rispettare, la pretendiamo anche nel nostro paese di 18000 anime e che la politica è una disciplina seria, da rispettare. Chi intende praticarla come politico di professione (e sfatiamo il mito del politico di professione come un nulla facente, premiando chi invece ha altro mestiere, come l'impreditore di turno, per esempio)deve rispettarne le istituzioni (come ad esempio il senso e la funzione del consiglio comunale e vi via fino al Parlamento) e i ruoli (come quello del consigliere e assessore). Il consigliere comunale, provinciale etc.,eletto con un mandato non imperativo, e l'assessore come il ministro devono rispettare i luoghi della politica. Un consigliere, un parlamentare fa politica in consiglio, in commissione, in parlamentto, ma non davanti ad un notaio, dove ci vanno i cittadini come privati! Spero che qualcuno mi aiuti a capire in che modo la politica si concili col ruolo del notaio.
 
 
#3 Nicola Pastore 2010-12-04 19:41
Volevo aggiungere a non è importante che siate di destra o sinistra: tanto per qualcuno non è un problema candidarsi da una parte(appoggiando un candidato) e dopo tranquillamente spostarsi dall'altra(con un altro candidato)l'importante è partecipare...
 
 
#2 Nicola Pastore 2010-12-04 19:35
Solo una domanda ai così detti politici di Casamassima se mi è permessa. Credete veramente che dopo questo ennesimo ribaltone ci sia qualche casamassimese che possa sentirsi rappresentato in modo degno da questi maestri di salto triplo? Se avete un minimo di pudore sapete benissimo cosa fare,non è importante che siate di destra o sinistra l'importante è che vi assumiate le vostre responsabilità per averci donato 30 mesi INUTILI o DEFICITARI.
 
 
#1 Chiara 2010-12-04 11:03
...sicuramente sono le ideologie roba da prima repubblica! le correnti sono al più diversi interessi particolari che confliggono tra loro, come è giusto che sia, per arrivare ad una soluzione condivisa. E i giovani hanno fortunatamente anche altri luoghi in cui formarsi. E il soggetto, il personalismo fa rima con decisionismo (lascio perdere gli altri ismo per essere indulgente) che significa che la politica è in crisi. La politica è confronto e se cade il confronto vuol dire che sono venute meno le regole; e se vengono meno le regole vuol dire che non c'è più libertà.
Sarà il 14 dicembre il giorno di una radicale svolta e rinascita per la politica tutta? Sarà il giorno in cui la politica recuperà le sue regole e senso dello Stato? Speriamo di non dover attendere il 25 Aprile (Ovviamente è una battuta). Signor Montanaro non la prenda come un qualcosa di personale. E' il punto di vista di una giovane che tra mille peripezie sta cercando di costruirsi il suo futuro e la sua libertà, quella fatta di regole! Si ascolti i tanti giovani che in questi giorni si stanno mobilitando per questo!
 

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