Martedì 10 Dicembre 2019
   
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OMOFOBIA, PELLEGRINO: NON SE NE PUÒ PIÙ

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Nel giorno della ribellione all'omofobia, promossa dalle associazioni laiche del territorio, abbiamo incontrato l'assessore alla Cultura del Comune di Casamassima, che sebbene abbia preferito tacere in piazza, si è concesso a microfoni spenti e si è detto "esausto" dei limiti della politica.

pellegrinoAssessore, omofobia e diversità. Due facce della stessa medaglia.

L’omofobia è un punto focale dell’attenzione in una città che aspira a cambiare e a essere un luogo di civiltà e un luogo di accoglienza. Porta con sé una cultura del diverso visto come nemico o elemento di disturbo delle logiche interne dell’organizzazione interna al sociale, è quindi soltanto il massimo espresso rispetto a un problema molto più vasto che è la negazione delle diversità e la negazione dei diritti. Ciò che è diverso è tuo. Si può essere diversi perché omosessuali, perché non si è nati in questo luogo, perché donne, perché giovani, e quindi soggetti ad una disciplina che ancora rispecchia schemi ormai chiaramente vecchi. È o no una discriminazione violenta quella per la quale si dice a una persona: “vuoi lavorare? È un tuo diritto costituzionale? Perfetto, 15gg ogni 3 mesi. Ti ho accontentato, statti zitto. Lavora, piegati perché sei flessibile, anzi di più: non devi spezzarti”.

Nessun dorma, un’iniziativa che sostiene la diversità..

Questa iniziativa riprende i fili di un discorso sulla civiltà. E quando abbiamo scritto nel programma di governo di Casamassima quel passaggio che parla del dare dignità alle unioni di fatto, non necessariamente omosessuali, ma di persone che decidono di vivere insieme, per bisogno o per amore, la differenza è tanta – ma sui diritti questo non importa – quando abbiamo deciso di asserire la necessità di avere a Casamassima un registro delle unioni di fatto, abbiamo inteso proprio sancire che Casamassima non può più essere un luogo chiuso, un luogo nel quale non si viene se non si appartiene.

Il rischio è che l’insofferenza venga da realtà più diffuse, come quella nazionale..

Io non riesco a capire come si possa pensare che sia un’offesa, persino biologica, così come dichiarato ultimamente anche da eminenti esponenti del centrodestra – l’omosessualità – è che questo rappresenti un disturbo sociale grave, trovare qui un punto di volgarità e non sentirsi volgarmente volgari quando si decide di agire una politica discriminante perché i dogmi lo impongono. Mi chiedo: ma la discriminazione che si può compiere finalmente non sarà quella fra chi ha capito cos’è il vivere e chi ha capito soltanto cos’è nascere e morire? Siamo polarizzati in una civiltà nella quale conta come e se nasci, come e se muori, e tutto quello che c’è di mezzo tra il nascere e il morire è scomparso. Non si è più accolti da una comunità che ti appartiene; che non è soltanto la famiglia, è il quartiere, è il palazzo, è il condominio; è tutto quello che fa di te una condizione della vita possibile. Poi, tra il nascere e il morire il nulla dei diritti. Non si ha più diritto a poter esprimere la propria sessualità.omofobia_002

Ma è un problema di cultura..

Tremonti ci comunica che è meglio un chilometro d’asfalto che non la cultura, perché la cultura non si mangia? E tutto questo, cos’è se non la traduzione in privazione della cultura di un intero popolo? Questi sono gli effetti: un ragazzo di 17 anni aggredito in mezzo a una piazza di un paese come Casamassima. Siamo ormai a questo: la cultura della diversità è scomparsa. Casamassima è un luogo nel quale le diversità hanno fatto la storia e hanno reso questo posto importante; il centro storico: quanti casamassimesi si sono chiesti perché Via Scesciola si chiama così e perché di fronte c’è Via Medina? Quanti hanno alzato la testa e hanno guardato cosa c’è sul palazzo all’angolo tra via Scesciola e via Medina? C’è una Stella di Davide! Questo è un luogo nel quale le civiltà hanno dato vita a uno dei luoghi più interessanti che la storia medievale della nostra terra possa annoverare. Noi siamo il frutto di una infinità di civiltà, qui ci sono state le civiltà arabe, ebraiche, normanne. Quanti sanno della diversità di Casamassima perché unico posto nel quale sono scomparse le torri normanne? Se ne vedono soltanto due. Noi abbiamo la consapevolezza che gli svevi hanno fatto cose importanti per Casamassima, peccato che ci siamo dimenticati che tutta la nostra terra è normanna. E questa diversità? L’abbiamo dimenticata. Abbiamo dimenticato la nostra diversità come origini. Abbiamo dimenticato che non siamo razza pura casamassimese, magari con un doc. Noi stasera stiamo provando a rimettere in moto una speranza. Qui un ragazzo di 17 anni viene massacrato in piazza e nessuno ha il coraggio di parlare. Il degrado sociale non lo vinci lucidando l’asfalto, o ricoprendo le buche e colmando le lacune di tipo tecnico-pratico che possono rendere più gradevole il giardino urbano, perché in quel giardino non ci cresceranno mai i fiori; continueranno soltanto a fiorire le immondizie che ci portiamo dentro.

Assistiamo però, oggi, a dichiarazioni precise sulla sessualità, anche da parte di personaggi pubblici!?

Oggi si verifica una strana coincidenza: il presidente del Consiglio ci comunica che è meglio andar dietro alle minorenni che essere gay. Abbiamo un problema gigantesco: si può parlare di escort, di minorenni stuprate, di tutto purché in maniera corretta da un punto di vista televisivo, e tutto questo – che spesso corrisponde a parole come odio e come amore – passa soltanto per un effetto di cronaca. Non poter più parlare dell’amore significa non poter più parlare di tutto ciò che conta davvero e ciò che ci tiene insieme, di ciò che non ci fa uguali, che ci fa diversi.

Guzzanti, ex Pdl, lancia l’idea che la dichiarazione di Berlusconi sia l’inizio della campagna elettorale..

Non sono molto d’accordo. In realtà quello che il presidente del Consiglio ci fa sapere non inizia una campagna elettorale, continua una tendenza ormai esplicita di una parte di questa nazione che pensa per davvero che soltanto ciò che si vende e si compra sia lecito. Il tentativo di giustificare la presenza della volontà politica a far scarcerare una minorenne perché utile alla bellezza e al folclore dei propri festini privati è la cifra non di una campagna elettorale che incomincia ma di una cultura che nel corso di 20 anni si è creata e si è strutturata apposta per questo. Io suggerirei a Guzzanti di guardare a quelle dichiarazioni come la logica conseguenza di un percorso eversivo che è stato compiuto dal presidente del Consiglio e da tutto ciò che lui rappresenta in questo paese.

omofobia_004Ma meglio appassionato di ragazze che gay!

Berlusconi ha talmente perso il contatto con la propria condizione umana – un po’ perché ormai è la protesi di se stesso, un po’ perché la sensazione è quella che con le barzellette non si potrà risolvere i problemi dell’Italia – che è convinto di parlare a un popolo; ciò di cui non si è reso conto è che sta parlando al suo popolo, che è quella schifezza che ha prodotto.

Dopo l’episodio al quale la manifestazione “Nessun dorma” si è ispirata, l’amministrazione cosa intende fare a livello di forze dell’ordine?

Chiariamo due cose: l’amministrazione non è l’organo di Polizia. Il sinda co è certamente il responsabile della pubblica sicurezza ma attenzione, la Polizia, i Carabinieri, le autorità, hanno un loro campo di azione che è specifico e tipico. Non potrà essere l’amministrazione a svolgere azioni di polizia o a produrre elementi amministrativi capaci di reprimere i reati. Questo è presente solo nella mente di qualcuno che non ha capito bene come funziona lo stato.

Molti parlano di mancanza di aggregazione sociale e culturale soprattutto per i giovani..

È verissimo; qualche sforzo è stato fatto, anche tentando di coniugare la cultura e la formazione al lavoro concreto, perché un elemento fondamentale di discriminazione è quello fra chi il lavoro ce l’ha e chi non riesce ad averlo pur avendone diritto. Il Comune ha fatto qualcosa. Abbiamo portato avanti un proget to che si chiama Bioedil, progetto nato con la volontà di restituire a ragazzi giovanissimi il diritto di non essere più vittime di un cortocircuito che avevano vissuto nella scuola. Abbiamo provato a incontrarli e a immaginare come rimettere in discussione la loro capacità, la loro straordinaria dote umana. Il progetto Bioedil ha fatto di 6 ragazzi e ragazze di Casamassima – per ora – i primi biomanutentori urbani d’Europa. I luoghi di aggregazione sono fondamentali, ma i perché di quei luoghi viene un attimo prima. Se sei ragazzi hanno avuto la possibilità e la voglia di partecipare per 600 ore a un corso che li ha resi finalmente soddisfatti dell’essere attivi di una città (Bioedil), abbiamo costruito un pezzo di socialità mica da poco!

A proposito di cultura e società, Expo 2015 e cap itale della cultura 2019: Bari c’entra sia su versante che sull’altro. Ma Casamassima come si potrebbe proiettare in entrambe le situazioni?

Noi non viviamo in una città che organizza. Il punto è che bisogna dotarsi di una condizione fondamentale per poter essere partecipi di quei processi. È quella visione che manca a Casamassima: manca la visione di un luogo possibile nel quale poter p.e. dare accoglienza. Come si fa a immaginare un luogo culturalmente ricchissimo come il nostro territorio nel quale se arriva una persona forse trova da mangiare alle due del pomeriggio. Capitale della cultura? Anno della cultura? Expo? Sono occasioni. Il punto è capire come ricadranno sui vari territori anche i mezzi finanziari che consentiranno a un’intera area di partecipare a quel processo. Non c’è scritto da nessuna parte che se un comune non ha più di 15mila abitanti non debba essere considerato parimenti dignitoso in termini cult urali e non c’è scritto da nessuna parte che Casamassima – che ormai ne ha 20mila per la maggior parte non più di origine casamassimese – si possa dire di Casamassima che sia un comune “secondario”. Non lo siamo più. Casamassima non è più quel paese morto che qualcuno vuol far credere! Rischiamo di rimanere ammutoliti da una parte della società casamassimese che vorrebbe vederci zitti e perdenti perché se si accendono i riflettori su Casamassima non si accendono soltanto su ciò che di buono e di bello c’è, ma su tanta parte della nostra anima cittadina che di bello non ha profondamente nulla!

Commenti  

 
#2 G. 2010-11-09 09:34
vorrei chiedere all'assessore Pellegrino: perchè tutte queste belle parole non le ha dette in pubblico quella sera? perchè quando gli hanno chiesto di intervenire, non l'ha fatto? sembra una posizione piuttosto contraddittoria... forse l'idea dell'amministrazione è appoggiare tutto ma restando dietro le quinte? o forse si voleva evitare il confronto diretto per non incorrere in accuse di latitanza a cui sarebbe stato difficile replicare? è difficile credere alle parole di chi non accetta di parlare in prima persona!!!!!
 
 
#1 Federico 2010-11-06 14:05
Caro Sig. Pellegrino, assessore in casamassima,
Se davvero, ma per davvero, non se ne può più di tanta intolleranza verso la (e) diversità,ci chiediamo: ma bisognava davvero attendere che venisse linciato un individuo per manifestare i propositi di equità e di diversità??? Ma dov'era prima il comune??
Ma dove eravate prima che noi , avviassimo una tale manifestazione??dove?

E siete stati capaci anche di strumentalizzare tale manifestazione in una esposizione di SeL (vedasi foto su Repubblica).

Ma davvero crede che i casamassimesi si bevano tutta la "fuffa" detta nell'intervista??

Certo che questo NON è un paese MORTO, certo è, che è un paese stanco -ormai quasi da un decennio- di veder MORIRE il proprio paese, perdendo tutte le opportunità di sviluppo, aperture, e vivibilità sociale!!
E' un paese stanco di vedere con quale e tanta tracotanza si trascurano le problematiche di vivibilità, sicurezza del cittadino, verde, ambiente, ect, ect.-
Pertanto, egr.sig. Pellegrino, assessore in casamassima, se davvero credete di poter dare un vero contributo di crescita al paese(non quella edilizia che intendete, almeno in questi ultimi anni che vi restano cercate di esporre quanto di meglio siete in grado di fare, visto che sin'ora nulla è stato espresso.
A tal proposito, le dimostranze avverse sono davvero tante, basti pensare al grande proliferare di associazioni che si sono costituite per rinvendicare, chi l'ambiente, chi le strade e sicurezza, che la salvaguardia ambientale, chi - per evidenziare una tematica a lei cara- la cultura in ogni sua forma ed espressione;TUTTI SACROSANTI DIRITTI, TUTTI INATTESI!!
La saluto.
Federico
 

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