RIAPRE LA BOTTEGA DEL FUTURO

bottega del futuro

Riapre a Monacelle il laboratorio Bottega del futuro, esattamente da dove si era fermato lo scorso luglio.

Nell’ultimo incontro erano venuti fuori otto progetti grezzi riguardanti diverse aree di interesse che ora dovranno essere meglio definiti con un lavoro di coprogettazione e di valutazione delle eventuali possibilità e modalità di attuazione.

Insieme a una trentina di partecipanti, rappresentanti dell’amministrazione e delle associazioni cittadine sono stati ricapitolati i progetti:

  • nell’ambito benessere e qualità della vita:

CreArt: liberaMente insieme, per un paese che sia partecipato e vissuto dai suoi cittadini;

Fragilità come valore, che propone la realizzazione di una struttura con servizi sociosanitari avanzati integrata con centri sociali al fine di prevenire emarginazione e marginalità;

  • nell’ambito ambiente, città e territorio rurale:

Progettazione coordinata, che mira a sostenere la bioedilizia e le energie rinnovabili, la mobilità sostenibile diffusa, la geocultura, lo sviluppo di un’agricultura, un piano regolatore innovativo e la rivalutazione delle Lame;

  • nell’ambito innovazione, cultura e conoscenza:

Paese azzurro, che propone il recupero del centro storico e la valorizzazione dell’identità territoriale con conseguente ricaduta economica, turistica e culturale per la comunità;

Agorà telematica, che realizzerebbe l’integrazione e l’inclusione sociale mediante centri di aggregazione, con la diffusione della cultura di internet e la possibilità di accedere on-line ai servizi dell’amministrazione;

Next generation, che ha come obiettivo la ricucitura del tessuto sociale di un paese che è cresciuto troppo velocemente, tramite il recupero di coesione e integrazione sociale e culturale;

  • nell’ambito economia e lavoro:

Edoc (Etico di origine casamassimese), che guarda al futuro degli agricoltori locali immaginando un patto etico con la creazione di mercati sociali, una fattoria sociale per l’inserimento lavorativo delle fasce deboli e la diffusione di un nuovo modo di fare agricoltura;

Cooperativa agricola/trasformazione, il cui punto cruciale è la creazione di una cooperativa agricola che riesca a valorizzare la produzione locale ed essere competitiva sul mercato.

Nei prossimi incontri verranno ripristinati i gruppi di lavoro che dovranno continuare a sviluppare i progetti, molti dei quali hanno in comune obiettivi e proposte e non è da escludere che vengano combinati fra loro.

L’amministrazione si è mostrata molto disponibile, ma aldilà della buona volontà, la questione è un’altra: quanti di questi progetti hanno la concreta possibilità di essere finanziati e quindi realizzati? Anche perché se alcuni hanno dei costi irrisori, per altri si parla di cifre a cinque zeri.

Delle possibilità potrebbero venire fuori da un bando della Regione che riguarda progetti partecipativi come questo, che è appunto un contenitore di programmi comunitari, oppure da piani come PIST e GAL se qualche progetto dovesse eventualmente rientrare in quegli ambiti.

Prossimamente sarà stabilito un nuovo appuntamento per la ripresa dei lavori.