Domenica 08 Dicembre 2019
   
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Finalmente chiusa la procedura di infrazione per il depuratore di Casamassima

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Il sindaco: “Siamo riusciti a sbloccare una situazione che era in stallo da anni. Un grazie alla Regione”

L’assessore regionale ai lavori pubblici, l’avvocato Giovanni Giannini, mantiene fede all’impegno di operare in piena conformità alle normative vigenti e nell’interesse della collettività, la quale merita infrastrutture efficienti, legittime e a garanzia delle norme igienico-sanitarie.

In un post apparso sulla sua pagina Facebook il 3 luglio scorso, Giannini ha dichiarato di essere finalmente vicini all’azzeramento delle infrazioni comunitarie sul sistema fognario-depurativo. L’Italia era stata condannata dalla Corte di Giustizia per non aver completato le fogne e i depuratori in 74 città. La condanna era di 25milioni di euro, ai quali si aggiungevano altri 30milioni di euro per ogni sei mesi di ritardo nell’ultimare i lavori. Le sanzioni comminate dalla Corte Giustizia erano la conseguenza di una sentenza pronunciata il 19 luglio del 2012 inseguito alla direttiva europea in materia di trattamento delle acque reflue.

Oggi, la Giunta ha posto le basi per superare la procedura d’infrazione 2004/2034-Causa C-565/210 che prevedeva per lo Stato Italiano l’onere di pagare una spesa pari a 100mila euro al giorno, e che aveva interessato anche l’agglomerato di Casamassima. L’Autorità Idrica Pugliese e l’Aqp Spa hanno ricevuto mandato di eseguire le azioni necessarie alla messa in funzione del nuovo impianto di depurazione sito in via Cellamare e del recapito finale costituito da trincee drenanti, nonché utili all’accelerazione degli interventi mirati al potenziamento dell’infrastruttura. Il potenziamento dell’infrastruttura è finanziato tramite il PO FESR 2014-2020 per un importo di 4milioni e 800mila euro, e risulta indispensabile al fine di conseguire l’idoneità dell’agglomerato ad un carico di 24664 abitanti equivalenti. L’Autorità Idrica Pugliese monitorerà costantemente le attività sopra citate, urgenti ed indifferibili, vista l’esigenza di adeguare nel più breve tempo possibile il depuratore di Casamassima ai requisiti della direttiva 1991/271 CEE.

Lunedì 8 luglio si sono incontrati Aqp, Aip, Arpa e Arif. Verificate tutte le condizioni, la determina di autorizzazione all’avvio in esercizio dell’impianto di depurazione di Casamassima potrà essere licenziata.

La storia parte da lontano. Come spiegò il sindaco Giuseppe Nitti, che accolse ad aprile l’invito del Pd di partecipare al dibattito pubblico organizzato dal partito presso il laboratorio urbano Officine Ufo, al quale intervennero lo stesso Giannini, la dottoressa Francesca Portincasa, responsabile macroarea Aqp, la delegata neo eletta dell’Assemblea Nazionale, Marica Angelillo, Ubaldo Pagano, deputato Pd alla Camera, Andrea Palmieri, capogruppo del Pd in Consiglio Comunale tra i banchi della minoranza, infine il portavoce del movimento “Attiviamo il Depuratore”, Giovanni Carlo D’Addabbo, e che fu moderato dal segretario del Partito Democratico di Casamassima, Rocco Bagalà, l’idea di un depuratore è datata 1989. Lo stesso anno, la Regione Puglia autorizzò il Comune di Casamassima a fare la gara di affidamento per i lavori della nuova conduttura e del nuovo depuratore.

Nel 1998, vi fu l’ordinanza ministeriale con la quale si impediva lo sversamento in falda, quindi si dovette procedere ad una serie di perizie di varianti per correggere il progetto. Il collettore passa da dei terreni su cui è prevista una strada di Prg. Mentre nel 2007, sono stati terminati i lavori, nel 2009 la commissione della Regione Puglia ha approvato, e posto in essere, il collaudo definitivo.

Da 10 anni, il problema che nessuna Amministrazione è riuscita a risolvere è che i proprietari dei terreni avevano stipulato con il Comune di Casamassima degli atti di cessione volontaria a fronte della garanzia dell’istituto della perequazione. Ciò significa che, in quel momento, il Comune aveva l’autorizzazione a passare da quei terreni, però preservava ai proprietari dei fondi la possibilità di sviluppare le stesse volumetrie in un’altra porzione di terreno. L’errore che è stato fatto nel 2009, e negli anni a seguire, è che il Comune di Casamassima non ha mai proceduto agli espropri dei terreni.

“Bisogna risolvere la questione in tempi brevi -commentò Nitti- perché ci sono imprenditori che stanno subendo danni economici importantissimi avendo costruzioni finite, ma che tuttavia non si possono allacciare, e dunque gli agricoltori devono provvedere alla realizzazione delle fosse imhoff. Il Comune di Casamassima ha formulato una proposta all’Acquedotto Pugliese che passa da una determina dirigenziale ricognitiva la quale andrà a riconoscere una servitù passiva su quelle aree. Attualmente, il Comune non può procedere ad un esproprio poiché questo comporterebbe il frazionamento delle aree aumentando i tempi di risoluzione della controversia.

Considerando che ci troviamo sotto sanzione comunitaria -concluse il primo cittadino- il depuratore ci preoccupa in ragione delle cadute negative per la comunità in termini monetari, ambientali e edilizi”.

A tre mesi di distanza da quell’incontro, il sindaco Giuseppe Nitti è in grado di affermare che il depuratore di Casamassima entrerà in funzione in tempi ragionevolmente brevi. Nitti fa anche un’altra considerazione, non mancando appunto di sottolineare che questo risultato, conseguito dall’attuale Amministrazione, arriva dopo anni in cui la situazione del depuratore si è trascinata senza che si riuscisse a trovare una soluzione.

“L’Amministrazione -fa presente il primo cittadino- ha condotto un importante lavoro che ha permesso, dopo un lungo periodo di stallo, di risolvere alcuni intricati nodi burocratici che sembravano non avere via di uscita. È stata dura, ma ce l’abbiamo fatta! Anche la Regione è stata determinante: nei giorni scorsi ho sentito l’assessore regionale ai lavori pubblici, Giovanni Giannini, che mi ha assicurato che siamo ormai prossimi alla risoluzione di tutti i problemi, e all’entrata in moto dell’impianto. Ringrazio la Regione per l’incessante impegno su questo fronte. Prosegue quotidianamente -termina il primo cittadino- il nostro lavoro per rilanciare Casamassima”.

Francesca Valentino

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