Venerdì 19 Luglio 2019
   
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“Agorà Sicure”, la parola all’ex sindaco Vito Cessa e a Francesca Barone

cessa e barone

Nel 2017 il commissario Aldo Aldi firmò la delibera che approvava il progetto esecutivo per la riqualificazione urbana delle periferie in città. L’amministrazione Nitti ha pubblicato il bando e il disciplinare di gara. Ma quando nasce il progetto?


VITO CESSA

“Il progetto Agorà Sicure nasceva fra il 2015 e il 2016, come iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri a guida Renzi che, su un’idea partorita dal senatore Renzo Piano, metteva a disposizione delle città metropolitane circa 500 milioni di euro. Finalità degli interventi erano la riqualificazione e la messa in sicurezza delle periferie, in particolare quei quartieri dove più evidenti fossero il disagio socio-economico, il degrado e/o l’isolamento sociale. Ed in effetti, per poter partecipare a quel bando, erano richieste non solo tavole progettuali, ma anche analisi sociologiche e demografiche. Come Amministrazione avremmo voluto coinvolgere l’intera cittadinanza nei processi decisionali (come del resto abbiamo fatto in altre occasioni, quali il bilancio partecipativo), ma le scadenze ci hanno costretto a fare scelte un po' meno partecipate, seppure condivise con gli assessori, gli uffici competenti e le forze politiche di maggioranza.

L’esito positivo del bando, con l’assegnazione di 560.000 euro per la realizzazione delle tre progettualità, è stata la ricompensa alle nostre decisioni e ai nostri sforzi. Nello specifico, le aree che, dalle valutazioni fatte, maggiormente rispondevano ai requisiti socio-demografici ed urbanistici richiesti dal bando sono state: la villetta di via Bari in zona 167, per la quale abbiamo previsto un’area giochi, un campo multi-sport e spazi di socializzazione; la villetta nei pressi di via Degli Alberi, anch’essa attrezzata con un area giochi e spazi di socializzazione; e, infine, l’area verde in via Noicattaro zona Covent Garden, dove abbiamo previsto la realizzazione di un teatro all’aperto.

La possibilità di ottenere risorse finanziarie che ci consentissero di riqualificare alcuni quartieri cittadini ci era sembrata una opportunità da cogliere al volo: nonostante che avessimo già in corso una serie di grandi interventi, che gravavano sull’ufficio tecnico (ricordo, fra tutti, la ristrutturazione delle scuole Rodari e Collodi), questa era una occasione da non perdere, assolutamente. Abbiamo lavorato molto, ma un bel gioco di squadra ci ha consentito di raggiungere l’obiettivo, un gioco di squadra trasversale e longitudinale. Trasversale, perché ha coinvolto me, gli assessori Palmieri, Spinelli e Barone (quelli con le deleghe assessorili più pertinenti), il personale dell’ufficio tecnico comunale, ma anche il resto della giunta e le forze politiche della coalizione; longitudinale, perché è proseguito per tutta la durata del mio mandato, e quindi anche con gli assessori Ardito (lavori pubblici) e tutti gli altri della Giunta tecnica. Più nel dettaglio, con la Giunta politica in carica nel 2016, a luglio di quell’anno abbiamo approvato il progetto preliminare, quello che di fatto ci ha permesso di concorrere al bando e di aggiudicarci il finanziamento insieme agli altri comuni della Città Metropolitana, ente capofila. Con la Giunta tecnica del 2017, invece, abbiamo approvato il progetto definitivo e quello esecutivo, necessari per procedere alla gara d’appalto nei termini imposti dal bando.

Il 2 agosto 2017 si è concluso il mio mandato e, da quel punto in poi, non nascondo di essere stato in trepidazione, temendo che scadessero i termini per indire la gara ed aggiudicare i lavori. E così sarebbe stato se, il sindaco metropolitano Decaro, non fosse riuscito a salvare i finanziamenti (che il governo nazionale giallo-verde aveva già dirottato su altri investimenti) e a prorogare a giugno 2019 i termini per l’indizione delle gare. Infatti, ho appreso che, il nostro Comune, solo in questi giorni ha pubblicato il bando di gara. Approfitto delle vostre pagine per ricordare che, durante il mio mandato, abbiamo ottenuto un altro cospicuo finanziamento, oltre 700.000 euro, per acquistare videocamere di sorveglianza (da installare nei punti più ‘sensibili’ del paese), realizzare una Zona a Traffico Limitato nel centro storico (con l’installazione di pilomat e la riorganizzazione dei parcheggi lungo tutta l’area perimetrale), rientrare in un percorso museale metropolitano (attraverso allestimenti per Monacelle). Mi risulta che l’attuale amministrazione si sia già attivata rispetto a queste progettualità. Auspico che riescano ad utilizzare tutte le risorse rese disponibili durante il mio mandato e che, ovviamente, ne acquisiscano altre ancora, affinché la qualità della vita del nostro paese possa continuare a migliorare, sempre, sotto tutti i punti di vista”.


FRANCESCA BARONE

“Il progetto, a cui tengo moltissimo come architetto piuttosto che come ex-assessora, nasce nel Luglio del 2016, quando con entusiasmo si colse l’occasione, fornita dalla Città Metropolitana di Bari, di individuare delle aeree di interesse pubblico per ricevere dei finanziamenti mirati alla valorizzazione di “luoghi dimenticati”. Ricordo benissimo quei giorni di approfondimento e di stesura del progetto preliminare: l’approccio critico sulle criticità delle aree periferiche del nostro paese, l’approfondimento delle dinamiche sociali che insistono su quei luoghi ed infine la sintesi di ri-connessione urbana, sono stati questi i principi che mi hanno condotto all’idea che ci si doveva prendere “cura” della nostra città partendo sia da una ricognizione puntuale dei “luoghi non luoghi” per poi poter avviare politiche di dialogo con i cittadini, sia dalla volontà di sperimentare modelli innovativi per la riqualificazione delle aree urbane periferiche.

In pochissimi giorni siamo stati in grado di elaborare tutta la documentazione necessaria per la candidatura insieme agli instancabili colleghi assessori Andrea Palmieri e Antonietta Spinelli ed in stretta sinergia con l’Ufficio Tecnico, con il prezioso supporto tecnico del Geom. Eligio Massaro. La sfida progettuale di “Agorà Sicure” è quella di trasformare spazi “sospesi”, in cui il tempo e la compiutezza dei servizi sembrano essersi cristallizzati, in periferie urbane dove si possa fondamentalmente vivere meglio, dove ognuno di noi possa sentirti al sicuro, dove strade, parchi e piccolo spazi verdi siano valorizzati e protetti dal crescente senso civico di chi abita e vive quei luoghi. L’ingrediente più importante, a mio avviso, per concretare questo faticoso processo rivitalizzante delle periferie è quello della partecipazione sociale, del costante dialogo tra tecnici e cittadini, consapevoli del fatto che bisogna lavorare assieme per poter risolvere problemi reali: rammendare la maglia urbana, riconnettere questi spazi non solo fisicamente con il resto della città ma soprattutto socialmente con il fine aulico di migliorare la qualità di vita e di aumentare il senso di appartenenza al nostro territorio.

Gli interventi da progetto comprendono la rigenerazione di tre grandi aree periferiche del territorio urbanizzato casamassimese: Villetta zona 167 di via Bari, Villetta via Noicattaro, Villetta zona 167 di via Degli Alberi. La carenza attuale di servizi al cittadino ma soprattutto al bambino rende necessario un approfondimento progettuale in grado di miscelare sapientemente interventi di miglioramento del verde pubblico, la predisposizione di attrezzature per lo sport, il tempo libero ed il gioco, il miglioramento della qualità dell’arredo urbano e dell’illuminazione, la ridefinizione di aree destinate al parcheggio ed alla pavimentazione, ed infine il potenziamento dei sistemi di sicurezza.

Nello specifico, nella villetta zona 167 di via Bari si prevede, oltre agli interventi sopraelencati e comuni ai tre brani periferici della città, un campo multisport ed un’area dedicata ai bimbi, con attrezzature prive di qualunque barriera architettonica che possa impedirne la fruibilità ai bambini diversamente abili. Nella villetta via Noicattaro, invece, si prevede la realizzazione di una struttura polifunzionale e culturale, consapevoli dell’urgenza di creare uno spazio di aggregazione atto a garantire al cittadino una struttura polivalente capace di offrire iniziative quali: uno spazio di aggregazione ed incontri; uno spazio dove trascorrere le serate; un centro polifunzionale con musica, danza e ballo; spettacoli teatrali; laboratori di teatro; concerti; cinema (anche estivo). Infine, nell’area “Villa via Mariano”, delimitata delle vie Botticelli e degli Alberi, si prevede la possibilità di strutturare uno spazio ricreativo destinato prioritariamente ai bambini e capace di conciliare il gioco con l’educazione ma anche un’area a verde di altissima qualità, fruibile da tutti, che vedrà progressivamente realizzate ulteriori trasformazioni, con una significativa estensione del verde pubblico. Peculiarità di questo intervento di riqualificazione sarà la connessione di queste porzioni di città tra loro e con il centro cittadino, in modo tale da valorizzare percorsi pedonali che consentano al cittadino casamassimese una fruizione continua del nuovo ambiente urbano ed una consapevolezza sempre crescente della connessione degli interventi proposti.

Da Architetto non posso che essere felice per questo piccolo passo in più rispetto al compimento di questo ambizioso progetto per il nostro paese. Seguirà una fase delicatissima affidamento e realizzazione di tutti i lodevoli obiettivi appena descritti, in cui sarà necessario rispettare non solo le visioni progettuali di ricostruzione di un’identità urbana ma ancor di più tutti quei valori sociali che intende perseguire”.

Francesca Valentino

 

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