Mercoledì 26 Giugno 2019
   
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Un consiglio di circolo monotematico per la 'Collodi'

Il sindaco, Giuseppe Nitti

“La situazione della scuola Carlo Collodi e grave. Al momento, la dove dovrà sorgere il nuovo istituto ristrutturato e ancora presente un cantiere a cielo aperto. Le problematiche che abbiamo trovato, e che abbiamo cominciato subito ad affrontare dal momento del nostro insediamento, sei mesi fa, sono state tante. Ma posso assicurare tutti che io, l‘assessore ai lavori pubblici Anna Maria Latrofa e tutta l‘amministrazione non stiamo dormendo la notte pur di risolvere la questione nel più breve tempo possibile. In ogni caso, a nessun piccolo iscritto della scuola sarà preclusa la possibilità di svolgere la regolare attività didattica. Come extrema ratio, stiamo già valutando soluzioni alternative nel caso in cui la scuola non dovesse essere pronta per l‘inizio del prossimo anno scolastico, a settembre 2019".

Il sindaco Giuseppe Nitti e subito chiaro, e non si nasconde dietro un dito, in merito alla situazione in cui si trova attualmente la scuola dell‘infanzia Collodi di via Salvo D‘Acquisto. Un argomento, quest‘ultimo, che lo stesso primo cittadino e l‘assessore Latrofa hanno trattato anche giovedì scorso, 24 gennaio, partecipando a un consiglio di circolo monotematico convocato sull‘argomento dal presidente, Marco Vacchiano.

L'assessore ai lavori pubblici, Anna Maria Latrofa

Ma qual e la situazione al momento? "La sospensione dei lavori, avvenuta l‘1 dicembre 2016 – spiega a riguardo Anna Maria Latrofa – si e protratta fino 18 aprile 2018, per ben un anno e mezzo. Nel frattempo, il 26 settembre 2017, dopo le dimissioni da direttore dei lavori dell’architetto Giulia Minurri, a ricoprire il ruolo e subentro l’ingegner Giuseppe De Leonardis, che ha provveduto alla redazione di una perizia di variante del progetto, trasmessa il 6 aprile 2018.

Lo stesso De Leonardis – precisa Latrofa - e stato l‘ingegnere progettista dell‘elaborato presentato ai fini dell‘ottenimento del finanziamento per gli interventi di adeguamento sismico della struttura. La perizia di variante, con lavori in diminuzione, si e ritenuta necessaria allo scopo di compensare lavori aggiuntivi. I lavori da escludere, potenzialmente procrastinabili, hanno di fatto portato a snaturare, o quantomeno a erodere, il pregio degli interventi previsti nel progetto originario. Infatti, a causa di questa stessa variante, sono stati esclusi dalle opere l‘intero corpo D, adibito a mensa scolastica per uno spazio di 130 metri quadrati, vi e stato il ridimensionamento dell‘ impianto fotovoltaico e dei collettori solari, e vi e stata ancora l‘esclusione dal progetto di una nuova cisterna antincendio e delle relative tubazioni, con la conseguenza che sarà utilizzata quella già esistente.

Il 18 aprile 2018 e stato sottoscritto il verbale di ripresa dei lavori , con la riapertura del cantiere che ha avuto luogo cinque giorni più avanti, il 23 aprile dello scorso anno. Il contratto di appalto, sottoscritto il 19 luglio 2016, prevedeva che i lavori dovessero essere completati nell‘arco di 360 giorni naturali e consecutivi: considerata dunque la sospensione e facendo un calcolo dei giorni, i lavori si sarebbero dovuti concludere il 13 febbraio prossimo.

Il 17 ottobre 2018, la Regione Puglia ha invitato l‘amministrazione, il responsabile dell‘ufficio tecnico comunale e il direttore dei lavori a un incontro per discutere dello stato di attuazione dell’intervento sulla scuola Collodi. In questa occasione, i tecnici della Regione hanno chiesto informazioni in merito all’evidente ritardo delle opere, oltre a ulteriori documenti integrativi. Avendo subodorato anomalie sulla vicenda Collodi – prosegue Latrofa – a questa stessa riunione partecipai in prima persona, accanto al sindaco Giuseppe Nitti.

Successivamente, il 22 ottobre 2018, e stato invitato il direttore dei lavori ad aggiornare il cronoprogramma e a vigilare sull‘andamento degli interventi, dato che risultavano trascorsi i due terzi del tempo contrattuale previsto e non vi era il rispetto del cronoprogramma dei lavori. Il 7 novembre 2018 si e tenuto in Comune un incontro tra il responsabile dell‘ufficio tecnico, l‘amministrazione comunale, il direttore dei lavori e l‘impresa esecutrice degli interventi.

In questa riunione, io e il sindaco abbiamo chiesto chiarimenti in merito ai ritardi accumulati nell’esecuzione del cronoprogramma, e quando le opere sarebbero terminate. Il direttore dei lavori e l‘ingegnere dell‘impresa, in questa occasione, hanno evidenziato la necessita di reperire ulteriori somme finanziarie, a carico del Comune, tuttavia non determinate nel loro ammontare, senza peraltro specificare i motivi tecnico- scientifici che avrebbero giustificato queste lavorazioni impreviste.

Ne è seguita una conversazione pacata, ma decisa nei toni, nel corso della quale il sindaco ha contestato l‘illogicità della richiesta di somme economiche non determinate nel loro ammontare, ed anche il fatto che non fossero indicati con precisione i lavori che queste somme avrebbero coperto. Per questi motivi, l’incontro e terminato con le dimissioni verbali da parte del direttore dei lavori, poi pervenute per iscritto il 16 novembre 2018.

Tre giorni dopo, il 19 novembre, e stato chiesto al direttore dei lavori di produrre una relazione tecnica sullo stato di fatto del cantiere e dei lavori eseguiti e programmati, al fine di non creare ulteriori pregiudizi con eventuale ritardo nell’ultimazione. Il 21 novembre il direttore dei lavori ha precisato, attraverso una nota di risposta ai nostri interrogativi, che l’impresa aveva richiesto allo stesso direttore dei lavori una proroga di almeno 60 giorni, mentre lui gliene riconosceva soltanto 40. Questo avrebbe comportato che il termine dei lavori giungesse a scadenza il 26 marzo 2019. Il direttore dei lavori, inoltre, precisava che per la contabilizzazione delle opere previste dalla perizia di variante non era umanamente possibile ipotizzare, con sufficiente precisione, il definitivo importo delle opere relative alla ristrutturazione.

Alla luce di tutto questo – continua ancora Latrofa - stiamo cercando di trovare una soluzione di buonsenso che porti all’ottimizzazione dei costi dell’intervento, cercando di far rispettare l’importo finanziato e di portare a termine i lavori per la riapertura della scuola. Per questo ci siamo subito attivati per individuare un nuovo direttore dei lavori, che e stato indicato nella figura dell‘ingegner Nicola Stefanelli, nominato il 5 dicembre 2018". "Giovedì scorso – fa presente il presidente del consiglio di circolo Rodari, Marco Vacchiano – ho convocato un consiglio monotematico sull‘argomento, invitando il sindaco Nitti, l‘assessore Latrofa e il responsabile dell‘ufficio tecnico comunale, Flaviano Palazzo, al fine di collaborare per la risoluzione del problema e per ricevere informazioni in grado di offrire delucidazioni alle famiglie dei piccoli studenti, che in queste settimane stanno provvedendo a effettuare le iscrizioni in vista del nuovo anno scolastico. La scuola, come sempre accaduto, avrà un atteggiamento collaborativo con le istituzioni, perché l‘unica cosa che a noi interessa e la tranquillità dei nostri studenti".

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