Martedì 26 Marzo 2019
   
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"Mozione Nazariantz" . Birardi: “Non hanno altro a cui pensare?"

Mimmo Birardi

Il consigliere Caravella: “La nostra mozione non ha nulla di personale”

L’ex sindaco Mimmo Birardi non ha digerito la decisione del consiglio comunale di rimuovere il suo nome, in qualità di primo cittadino, e quello del consigliere comunale della sua maggioranza, Gianfranco Laricchia, dalla targa che in piazza Aldo Moro commemora il poeta armeno, vissuto a Casamassima nei primi anni ’60, Hrand Nazariantz. Targa che fu affissa proprio quando Birardi guidava l’amministrazione, il 25 gennaio 2012.

“Oggi – ha scritto infatti Birardi sulla sua pagina facebook il 29 novembre scorso, mentre era in corso la pubblica assise cittadina - in consiglio si sta approvando una mozione al fine di modificare la targa posta sulla facciata del palazzo municipale, in piazza Aldo Moro. Targa in ricordo del poeta armeno, nostro concittadino, Hrand Nazariantz. Volevo ricordare che questa stessa targa è stata affissa, in presenza del console armeno, per commemorare il 50esimo anniversario della scomparsa di Nazariantz. Adesso si vogliono eliminare i nomi del sindaco di allora, del 2012, e del consigliere comunale Gianfranco Laricchia. Come si può dare importanza a una cosa del genere, e come si possono spendere soldi pubblici, soltanto per eliminare il nome e cognome di un sindaco, forse scomodo, al posto di pensare alla risoluzione di tanti altri problemi seri che affliggono la nostra cittadina? Ma in effetti, pensandoci bene, è meglio rimuovere il mio nome dalla targa, è più importante. Questo post – ha concluso Birardi su facebook - lo potrei intitolare ‘Il vuoto della politica casamassimese’, oppure ‘Io non dormo e penso a te’”.

“La nostra mozione – ha detto intanto a riguardo nella pubblica assemblea cittadina il consigliere comunale Cinque stelle Antonello Caravella, proprio nelle stesse ore in cui Birardi ha manifestato il suo pensiero sulla questione – non deve essere assolutamente letta in chiave personale o individuale. Non è assolutamente un provvedimento contro qualcuno, ma è una mozione a favore dei cittadini, che nel 2012 venivano rappresentati dagli allora sindaco e consigliere comunale. Ma allora non comprendo perché, in una forma di narcisismo politico, si vuole personalizzare la nostra mozione che invece vuol tutelare la storia di tutti i casamassimesi e di Nazariantz, poeta perseguitato che a Casamassima trovò accoglienza. Perché dunque non dovremmo far sì che Nazariantz diventi un patrimonio di tutti i cittadini casamassimesi? Non vogliamo colpire nessuno, tantomeno l’ex consigliere Laricchia al quale mi legano forte stima e amicizia. I meriti, soprattutto culturali, di Laricchia non sono affatto in discussione, ma dobbiamo puntare a un livello della politica che sia scevro da qualsiasi personalizzazione politica. La politica rappresenta i cittadini, per questo in epigrafe vogliamo indicare la cittadinanza casamassimese”.

Il consiglio comunale, dopo l’intervento di Caravella e la successiva discussione, ha dato il via libera alla mozione, accogliendo il provvedimento con 15 voti favorevoli su 15 presenti, con le sole assenze di Agostino Mirizio e Monica Portaccio.

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