Lunedì 17 Dicembre 2018
   
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"Il PD è preda delle sue ossessioni"

Il sindaco, Giuseppe Nitti

La replica del sindaco Giuseppe Nitti

“Questi soggetti che rappresentano i resti malinconici del Pd locale – replica il sindaco Giuseppe Nitti ai rappresentanti locali del Partito democratico - in preda ad una profonda crisi di identità, da quando hanno perso il loro potere, pensano forse che smuovendo l’aria rincorrendo le farfalle, potranno recuperare il terreno perduto. Mi spiace per loro, ma dovranno correre molto. I cittadini non sono stupidi, sanno e ricordano bene come hanno amministrato la nostra città.

Dicono di aver provato alcune sensazioni alla notizia ufficiale della mia nomina a coordinatore provinciale del partito Italia in Comune. Dicono che il coordinatore di un partito dev’essere sinonimo di serietà e impegno, dicono ancora di essere 'perciò arrivati all’ultimo stadio' - e qui mi trovano d’accordo - ricordandomi che la politica non è finzione scenica ma è fatta di atti concreti: di scelte e coerenza. E qui, leggendovi, ho avuto un'irriverente e incontrollabile reazione: ridevo da solo. Credo di aver già ricordato a questi signori che da quel pulpito, ben poche prediche possono fare.

I tre moschettieri di questo Pd, i tre defenestrati dal loro sindaco: l’uno che, dipendente dell’ipermercato, faceva l’assessore al commercio in pieno conflitto d’interesse politico ed in barba ai più elementari principi di opportunità; l’altro che, da assessore ai lavori pubblici, ha messo in ginocchio le scuole del paese; e l’ultima, dulcis in fundo, che prima strappava la tessera di partito e poi la riattaccava quando ha annusato la candidatura a sindaco del Pd.

Mi spiace per voi, ma siete messi proprio male. Altro che fare gli auguri. La verità è che il lavoro che stiamo portando avanti darà buoni frutti, mettendo ancor più in risalto il vuoto della vostra azione amministrativa ed è questo che vi logora.

In ogni caso vi chiarisco alcuni semplici concetti: Italia in Comune, partito al quale ho aderito, è nato mettendo in rete esperienze civiche portate avanti con coraggio e concretezza da amministratori e sindaci d’Italia, stufi di combattere giornalmente contro le logiche e i metodi autoreferenziali dei partiti presenti sul piano nazionale, ormai logori e avvitati su se stessi. Sono fiero della mia scelta e orgoglioso di aver ricevuto la fiducia dell’assemblea di Italia in Comune, un partito che trova la sua massima espressione nella Carta dei Valori.

Italia in Comune è un partito che allo stato attuale è espressione del mondo del civismo strutturato. L’unico elemento forte e chiaro rimane l’incompatibilità con la Lega. E fintanto che nessun componente della mia maggioranza dichiarerà di appartenere alla Lega, il problema non esisterà. Fatevene una ragione.

Quanto alla vostra mozione sul dl 'Sicurezza e Immigrazione', che dichiarate essere ispirata a quelle del mio neonato partito, mi spiace deludervi ma non l’ho letta né presa in considerazione, per il sol fatto che ritengo perfettamente coerente con il mio pensiero, quella appunto del mio partito Italia in Comune. La stessa che porterò in Consiglio Comunale per l’approvazione. Vi lascio alle vostre pose sul divano”.

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