Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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"Il sindaco Nitti, il civismo smarrito e l’incoerenza al potere"

Il segretario del Partito democratico, Rocco BagalÖ

La posizione del Partito democratico

"Stupore, sollievo, curiosità. Sono le sensazioni che ci hanno invaso quando abbiamo appreso la notizia ufficiale della nomina a coordinatore provinciale del partito politico Italia in Comune del sindaco di Casamassima, Giuseppe Nitti. Gli elementi che contraddistinguono il politico serio dal venditore di sogni sono la coerenza ed il rispetto delle parole dette, scritte ed urlate durante i comizi.

"C'erano una volta i partiti, oggi c'è il civismo", è stato lo slogan ufficiale della campagna elettorale di Nitti, un mantra improntato al senso di sdegno e di denuncia contro tutti i partiti politici. Capirete, dunque, lo stupore e l’incredulità del Partito democratico di Casamassima quando, leggendo lo statuto di Italia in Comune, ci si imbatte nella definizione dello stesso come di un partito.

A distanza di cinque mesi, come in uno dei migliori film di Jack Nicholson, 'Qualcosa è cambiato'. E qui, è arrivato il sollievo.

Per noi, essere il coordinatore di un partito è sinonimo di serietà, di impegno, di militanza. Eravamo pronti a fare gli auguri al nuovo rappresentante di una forza politica nel nostro paese, sempre pronti al confronto, anche aspro, in consiglio comunale. Ma c’era qualcosa che non quadrava. Proprio come nei migliori gialli, qualcosa era fuori posto. Sin dal primo giorno, questo politico in carriera ha infranto le linee guida politiche del suo stesso partito, posizionato nell’ambito del centrosinistra, come possono confermare gli esponenti di spicco e suoi colleghi Abbaticchio e Carlucci. Ha, infatti, inserito al governo del nostro paese, nella giunta da lui nominata, una esponente della Lega Nord di Salvini (candidata alla Camera dei deputati alle ultime elezioni): l'avvocato Maria Montanaro. Un calibro di livello nazionale, una persona convinta delle sue posizioni.

Siamo, perciò, arrivati al terzo e ultimo stadio, quello della curiosità: come è possibile, nell’amministrazione di un paese, convivere con una contraddizione così grande? La politica non è finzione scenica, è fatta di atti concreti. Di scelte e coerenza. Al sindaco, pertanto, chiediamo di prendere una posizione chiara. Sindaco, il suo partito politico è contro i populismi, contro le politiche di questo governo, e, in particolare, quelle del ministro Salvini. La sua nomina a coordinatore provinciale di Italia in Comune stride con la presenza di un assessore leghista in giunta: è ora di chiarire quale parte recita in questa amara commedia di equilibrismi e accordicchi da quattro soldi.

Lo può fare, nei fatti, grazie ad una nostra proposta. I consiglieri del Partito democratico, Antonietta Spinelli e Andrea Palmieri, hanno depositato una mozione che lei dovrebbe conoscere bene: si ispira a tante mozioni presentate in tutta Italia anche da esponenti del suo partito, e chiede alla sua amministrazione di fare domanda al ministro degli interni, Matteo Salvini, di sospendere, in via transitoria, fino a conclusione dell'iter parlamentare, gli effetti dell'applicazione del decreto legge 'Sicurezza Immigrazione' e ad aprire un confronto con gli enti locali ed i Comuni, al fine di valutare le ricadute concrete di tale decreto e l’impatto in termini economici, sociali e di sicurezza nei territori. Una proposta di buon senso, che non potrà non trovarla d’accordo: prenda posizione e recuperi la coerenza smarrita".

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