Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Dimensionamento scolastico, la politica si divide

Scuole Casamassima

La discussione nel Consiglio comunale, convocato lunedì 5 novembre

Sarà affrontata lunedì 5 novembre, in un consiglio comunale convocato al mattino – alle 10.30 – la questione relativa al dimensionamento scolastico, che sta facendo discutere il mondo politico cittadino negli ultimi giorni. La proposta che dovrebbe essere presentata dalla maggioranza prevede l’accorpamento della scuola media Dante Alighieri – centrale e succursale – con la scuola elementare Guglielmo Marconi, mentre tutti gli asili dovrebbero essere uniti all’altra scuola primaria, la Gianni Rodari di via Bari.

Un indirizzo, questo che dovrebbe dare l’amministrazione – ricordiamo intanto che il parere della pubblica assise cittadina è obbligatorio ma non vincolante, perché la parola definitiva a riguardo spetta alla Regione che decide sulla base di quanto espresso dall’ufficio scolastico regionale – che non piace alle forze di minoranza. Con il Pd, rappresentato dai consiglieri comunali Antonietta Spinelli e Andrea Palmieri, che unitamente ad Agostino Mirizio di Forza Italia e Fratelli d’Italia e ai Cinque stelle Antonello Caravella e Giuseppe Patrono ha presentato due proposte alternative a quella della maggioranza.

La prima prevede l’accorpamento del circolo didattico Marconi (597 alunni) con la scuola dell’infanzia Don Milani (162), per un totale di 759 unità. Il circolo Rodari, invece, con i suoi 355 alunni sarebbe da accorpare alle scuole dell’infanzia Collodi (170), Ciari (110) e Madre Teresa di Calcutta (46), per un totale di 681 unità. La scuola media Dante Alighieri, invece, secondo questa indicazione delle minoranze, sarebbe da accorpare – con i suoi 549 alunni - al comprensivo di Sammichele (460 alunni), per un totale di 1.009 unità. Ci sarebbe anche l’accorpamento della succursale casamassimese dell’Ettore Majorana con l’altro istituto alberghiero di Castellana, “in attesa di poter rivendicare l’autonomia scolastica del Majorana”.

La seconda proposta, invece, vedrebbe il circolo Rodari (355) accorpato con gli asili Collodi (170) e Madre Teresa (46) e con la media Dante Alighieri (549), per un totale di 1.120 unità, e il circolo Marconi (597) unito con Don Milani (162) e Ciari (110), per 859 unità complessive.

Alcuni docenti della Marconi, intanto, hanno fatto sapere di preferire gli accorpamenti in maniera non orizzontale, ma verticale, attraverso la formazione di istituti comprensivi che mettano insieme scuole dell’infanzia, primaria e media – secondo quanto, fanno presente, previsto anche dalla legge. Perché, questo il loro ragionamento, la scuola media Dante Alighieri non può essere divisa tra i due plessi, centrale e succursale?

 

L'intervento dell'ex sindaco Birardi

Sulla questione è intervenuto anche l’ex sindaco Mimmo Birardi, del direttivo nazionale dell’Udc ed espressione del partito di cui fa parte la consigliera Monica Portaccio, che si è dissociata dalle scelte della minoranza come già fatto per il manifesto sulla Tari.

“Nel prossimo consiglio comunale – osserva Birardi - si discuterà del futuro delle nostre scuole. Sono arrivate al protocollo comunale due proposte: quella della maggioranza che è a favore della creazione di ‘un istituto comprensivo composto dalla scuola media secondaria di primo grado Alighieri e dalla scuola primaria Marconi’, senza la scuola dell'infanzia, e del ‘mantenimento del circolo didattico Rodari con tutte le scuole dell'infanzia’, monca della scuola secondaria di primo grado. E quelle della minoranza, ad eccezione della consigliera comunale Udc, Monica Portaccio, con ben due proposte: la prima che prevede l'istituzione di due circoli didattici, il primo circolo didattico Marconi con la scuola dell'infanzia Don Milani’ e ‘il circolo didattico Rodari accorpato con le scuole d'infanzia Collodi, Ciari e Maria Teresa di Calcutta’ e la "scuola media secondaria di primo grado Alighieri accorpata al comprensivo di Sammichele di Bari’. La seconda, invece, che prevede ‘iI circolo Rodari accorpato con la scuola dell'infanzia Collodi, la scuola dell'infanzia Maria Teresa di Calcutta e la scuola media di primo grado Alighieri’. Quindi si istituirebbero un istituto comprensivo con il quale sarebbe salvaguardata la continuità educativa e didattica, includendo al suo interno scuola dell'infanzia, primaria ed ex scuola media, mentre il circolo didattico Marconi, accorpato con le scuole dell'infanzia Don Milani e Ciari rimarrebbe circolo e non istituto comprensivo.

Ho alcune considerazioni da fare in merito alla seconda proposta della minoranza (Pd e Movimento cinque stelle, senza l'Udc). La prima proposta istituisce un istituto comprensivo, mentre l'altro circolo resterebbe circolo didattico. Quindi istituirebbe una scuola di serie A e una di serie B. Nel primo caso verrebbe infatti garantita la continuità educativa e didattica (nel rispetto della legge e in coerenza con le scelte fatte dal 90% delle scuole italiane), nel secondo ne verrebbe decretata la morte. Quindi ‘quale pari dignità tra i circoli Rodari e Marconi’ si verrebbe ad attuare? Controsenso immane, vergognoso e discriminatorio, che tende a non salvaguardare l'intera collettività scolastica e in contrasto con il programma del Pd nazionale.

In merito alla proposta della maggioranza posso solo dire che si parla della creazione di un istituto comprensivo 'incomprensivo', che senza la scuola dell'infanzia comprensivo non è. Come lo dovremmo giustificare? Incompetenza? Si discrimina la Rodari insieme alla scuola dell'infanzia, che stranamente avendo sempre due ordini di scuole non viene definito comprensivo.

Nel 2012 – prosegue l'ex sindaco - l’allora amministrazione di centrodestra propose l’istituzione di due circoli comprensivi che ci avrebbero permesso di avere oggi due presidi reggenti e non supplenti, con tutte le conseguenze in merito alla funzionalità degli stessi istituti. Tale proposta fu condivisa dall’intera maggioranza di centrodestra, compresi i consiglieri Salvatore Nacarlo, Pinuccio Valenzano e l’assessore Gino Petroni.

Per il bene, per il futuro delle nuove generazioni e a vantaggio della cultura della nostra collettività, auspico un dietrofront della maggioranza e della minoranza sulle loro proposte. Proposte irrealizzabili anche perché la scuola Alighieri, in quanto sottodimensionata, per la sua sopravvivenza o si unisce alle altre scuole locali di grado diverso, per raggiungere i limiti dimensionali imposti dalla Regione, formando così un istituto comprensivo (infanzia, primaria e superiore di primo grado) oppure - come propongono il Pd e Cinque stelle, si accorpa al comprensivo di Sammichele. Peccato che l’amministrazione di Sammichele abbia deciso di non accorparsi con alcuna scuola non appartenente al proprio territorio comunale. Quindi la proposta è irrealizzabile anche perché poco funzionale agli interessi di Casamassima, così come ribadito anche dall’ex dirigente della Marconi, Pietro Netti".

 

La proposta dell'UDC

La proposta dell’ex sindaco Birardi e consigliere nazionale oltre che componente del direttivo regionale dell’Udc, insieme al segretario politico Giacomo Nanna e alla consigliera Monica Portaccio è invece differente.

"Premesso che attualmente nel Comune di Casamassima sono presenti la scuola secondaria statale di primo grado Alighieri composta da due plessi (centrale e succursale) con un numero complessivo di 554 alunni – osservano i rappresentanti Udc – che il primo circolo didattico Marconi è composto da una scuola primaria con 597 alunni, la scuola dell’infanzia Don Milani con 162 alunni, e la scuola dell’infanzia Madre Teresa di Calcutta con 46 alunni, per un totale complessivo di 805 alunni.

Considerato che iI circolo didattico Rodari è composto da una scuola primaria con 355 alunni, dalla scuola dell’infanzia Collodi con 170 alunni e dell'asilo Ciari con 110 alunni, per un totale complessivo di 635 alunni. Considerato ancora che vi è un trend negativo della prospettiva numerica futura degli alunni, così come evidenziato nell’allegato A.1 delle linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell'offerta formativa - anno scolastico 2019/2020 della Regione Puglia, che la scuola secondaria statale di primo grado Alighieri è sottodimensionata in quanto composta da un numero di alunni complessivi pari a 554, così come evidenziato nell’allegato A.4 delle linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell'offerta formativa - anno scolastico 2019/2020 della Regione Puglia, e che la scuola è costituita da due plessi scolastici (centrale e succursale) adeguatamente distribuiti sul territorio comunale, che le linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica della Regione Puglia 2019/2020, precisamente al paragrafo 3.2. 'criteri per gli accorpamenti delle istituzioni scolastiche sottodimensionate', indicano come criteri da seguire la riduzione di quelle con un numero esiguo di studenti, il raggiungimento per istituto scolastico del numero minimo di alunni pari a 600 per ottenere un dirigente scolastico, necessario al funzionamento ottimale e una organizzazione della rete scolastica regionale del primo ciclo tesa a 'sostenere e privilegiare, ove ne ricorrano le condizioni, il processo di verticalizzazione delle istituzioni scolastiche in istituti comprensivi, a garanzia della continuità educativa e didattica' o in alternativa, ove non ricorrano le condizioni per aggregazioni verticali, sono da prediligere le aggregazioni orizzontali tra istituzioni dello stesso tipo, che il processo di aggregazione orizzontale tra istituti dello stesso tipo comporterebbe i seguenti risultati: scuola superiore di primo grado: 554 alunni, scuola primaria 952 alunni (597+355), scuola dell’infanzia 488 alunni (162+46+170+110) e che pertanto si creerebbero due istituti scolastici sottodimensionati.

Considerato ancora che il processo di verticalizzazione delle istituzioni scolastiche porterebbe all’istituzione di due istituti comprensivi di circa 1.000 alunni, numero congruo con le direttive regionali, senza stravolgimento dell’organizzazione scolastica esistente, con ampliamento delle attrezzature e laboratori per ogni singolo istituto, migliorando pertanto la formazione didattica educativa degli alunni con la creazione di una coesione sociale e con la semplificazione di percorsi formativi di successo. Che il processo di verticalizzazione non comporterebbe alcuna spesa in merito alla suddivisione della scuola secondaria di primo grado Alighieri, in quanto già costituita da due plessi.

Considerato che se si lasciasse l’attuale composizione scolastica, l’istituto superiore di primo grado, perché sottodimensionato, non potrebbe sussistere, obbligando lo stesso ad aggregarsi con un ulteriore istituto, attraverso l'aggregazione verticale con la creazione di istituti comprensivi o l'aggregazione orizzontale unendosi ad un altro istituto di pari grado di un comune limitrofo. Quest’ultima soluzione sarebbe poco funzionale al comune di Casamassima, senza dimenticare che attualmente nessuna amministrazione limitrofa ha deliberato accorpamenti con istituti scolastici di altri Comuni.

Tenuto presente che i vari schieramenti politici presenti in consiglio comunale non sono riusciti a trovare un accordo univoco sulla questione, che la proposta dell'attuale maggioranza di governo cittadino si discosta dalle delibere di consiglio di circolo, che la presenza nello stesso comune di un istituto comprensivo e un circolo didattico potrebbe condizionare il transito degli studenti da o verso l’altro istituto.

Alla luce di tutto questo – prosegue l'Udc - si propone l'istituzione di due istituti comprensivi. Il primo formato dalla scuola secondaria di primo grado Alighieri, sede centrale (360 alunni), dalla scuola primaria Rodari (355 alunni), dalla scuola dell’infanzia Collodi (170 alunni) e dalla scuola dell’infanzia Ciari (110 alunni), per un totale complessivo pari a 995 alunni. Il secondo composto dalla scuola secondaria di primo grado Alighieri, sede succursale (208 alunni), dalla scuola primaria Marconi (597 alunni), dalla scuola dell’infanzia Don Milani (162 alunni) e dalla scuola dell’infanzia Maria Teresa di Calcutta ( 46 alunni), per un totale di 1.013 alunni. In attesa di poter rivendicare l’autonomia scolastica dell’ Istituto Ettore Majorana, si propone inoltre di lasciare inalterata la situazione attuale. La nostra proposta viene formulata sulla base del fatto che l'istituto superiore è presente sul nostro territorio da soli quattro anni, con una crescita continua delle iscrizioni, al fine di tutelare la continuità didattica".

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