Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Il Partito Comunista va all'attacco sulle tariffe Tari

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"La fiera degli ossimori strutturali di un sindaco confuso"

Continua la polemica relativa alle tariffe Tari 2017. A parlare, questa volta, è il Partito comunista casamassimese.

“Il sindaco Giuseppe Nitti – osserva a riguardo il Partito comunista – dice che tutelare le casse del Comune vuol dire essere realmente dalla parte dei cittadini. E lo fa riferendosi alla questione irrisolta della Tari 2017, annullata da una sentenza storica del Tar Puglia, che fa giurisprudenza, solo per altri Comuni nazionali.

Ma il primo cittadino dà luogo ad un ossimoro. Dov’è l’ossimoro? Le casse del Comune esistono perché i cittadini, quelli veri e sani e non altri, le riempiono con le tasse che vengono loro imposte, ma per il giovane avvocato è plausibile e normale, quindi, che si possano vessare i cittadini scorrettamente, e non rispettando la legge (come dichiara la sentenza del Tar), pur di riempire quelle casse che poi dichiara di voler tutelare. Tradotto: per il momento ci freghiamo i soldi dei cittadini con tasse sbagliate e illegittime, poi si pensa. Se mai qualcuno dovesse impugnare per legge, paghiamo avvocati a babbo morto, per resistere, tanto noi siamo più forti dei cittadini che vogliamo tutelare, o li costringiamo a esborsi spaventosi. I ricorrenti di un ricorso mica sono suoi cittadini, sono dei 'bastardi' che vanno puniti.

Il sindaco – prosegue il Partito comunista - è in una profonda crisi dialettica: o tutelo le casse comunali riempite dai cittadini, anche se con tasse sbagliate, o tutelo quei cittadini da calcoli sbagliati, affinché non si ripetano più errori. Perché i cittadini non sono il salvadanaio del paese e non dovrebbero essere truffati? Truffati come quando si usa dire: 'Piove governo ladro' o altre allocuzioni simili.

Per comprendere meglio come il vostro primo cittadino pensi a fare l’avvocato anziché il sindaco bastano le sue parole pronunciate nel consiglio comunale del 28 settembre scorso, che vanno lette attentamente, data la complessità suggerita da terzi:

'L’avvocato Pappalepore, in una nota al Comune, ha rimarcato l’opportunità dell’adozione da parte dell’amministrazione comunale di un provvedimento consiliare che integri e ricostruisca la motivazione degli atti gravati, e dia conto dell’impossibilità di un diverso contenuto dispositivo degli stessi. Perché afferma, fra le doglianze accolte dei ricorrenti sta il difetto di motivazione negli atti approvati dal consiglio comunale, quindi, qualora il consiglio comunale dovesse fare degli atti integrativi al fine di motivare meglio quelle delibere, saremmo già un passo avanti rispetto alle doglianze dei ricorrenti'.

Siamo già un passo avanti rispetto alle doglianze dei ricorrenti – sottolinea ancora il Partito comunista – e quindi si attende questo fantomatico atto consiliare, se non sia già contenuto in una delle miriadi di delibere sostituite irritualmente su un Albo pretorio 'modificabile'. Quindi è una guerra contro i ricorrenti che hanno 'sgamato', con l’unico atto previsto per legge, il ricorso al Tar. Ma chiediamoci per un secondo: chi ha promosso il ricorso al Tar a proprie spese?

Dei cittadini baresi meno uno che si è chiamato fuori, dopo aver fatto tanto baccano personalistico, quegli oriundi cari al Movimento cinque stelle che tace complice. Quel Movimento che ha sempre avuto a cuore 'le tasche dei cittadini' tanto poi sono la stessa faccia della stessa moneta politica, che pur casamassimesi autoctoni, se ne fregano se i loro concittadini possano essere maltrattati da imposte sbagliate. O quel Pd locale, promotore del piano Tari 2017 bocciato al Tar, che non sa ancora che pesci prendere. Senza dimenticare tutte le altre forze politiche che si ricordano di esistere solo nelle campagne elettorali, anche vestendo altre spoglie opportunistiche.

Ma se questa è la tendenza di questo Comune, con i suoi burocrati, quante volte possono aver sbagliato nel passato? E i casamassimesi, brave persone, sempre mute e piegate, fiduciose nell’amministratore di turno, che anche se sbaglia non deve mai dire mi dispiace, perché loro tutelano le casse comunali riempite inconsapevolmente dai cittadini di quel paese che il giovane sindaco amministra ora. Un sindaco che per accordi politici con la seconda giunta Cessa, dopo un andirivieni vergognoso ed incoerente, votava a favore del Piano Tari 2017, come forse votava la mozione di sfiducia verso la presidente del consiglio, per la caduta di quell'amministrazione inconcludente, ponendo le basi a questa amministrazione del 'Bello'.

Del 'Bello combattere contro i cittadini', mica contro chi commette errori. Senza rispondere in consiglio comunale sul come è stato possibile generare un disavanzo del conto economico in un solo anno, solo finanziario, di meno 5.247.000 euro. Senza rispondere ad altre forze politiche che gli chiedono conto di finanziamenti che non arriveranno mai. Il giovane civista perseguitato dagli haters appare incapace di confronti maturi e politici.

Ma il civismo non è essere civico? Non è essere rivolto al cittadino? O vale solo quando conviene? Ah già, ma lui tutela le casse comunali. La frase di Alberto Sordi nel Marchese del Grillo calza a pennello per questa maggioranza: 'Io so io e voi non siete un c…' Ricordatevelo".

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