Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Portaccio: "Non si puo' ignorare l'Udc"

Monica Portaccio

"È stato determinante nel portare il centrodestra al ballottaggio"

Il comunicato sulla Tari, firmato dai coordinamenti cittadini di Forza Italia e Fratelli d'Italia, e dal gruppo consiliare delle due espressioni politiche, lascia spazio ad alcune considerazioni. Come mai, infatti, tra i sottoscrittori del documento, e tra i simboli presenti sul manifesto, manca l'Udc? A fare chiarezza sull'argomento è proprio la consigliera Monica Portaccio, avvocato nella sua vita professionale.

Il gruppo consiliare di Forza italia e Fratelli d'Italia, unitamente ai rispettivi coordinamenti cittadini, hanno redatto un comunicato stampa sulla Tari. Tra i firmatari manca l'Udc, partito a cui lei, consigliera Portaccio, maggior suffragata dell'intero centrodestra con 245 voti, ha detto chiaramente di appartenere in consiglio comunale. Come mai manca l'Udc?

"Mi ha sorpreso – spiega la consigliera comunale Portaccio - il fatto che il manifesto citato, non avendo raccolto la mia adesione, è stato comunque sottoscritto oltre che dalle forze politiche locali di Forza Italia e Fratelli d’Italia anche dal gruppo consiliare di Forza Italia e Fratelli d'Italia di cui io faccio parte. Mi preme però evidenziare che io appartengo, dagli albori della mia candidatura alle recenti elezioni amministrative, all’Udc partito nel quale sono politicamente cresciuta.

Sia io che il commissario cittadino dell’Udc, Giacomo Nanna, abbiamo partecipato alla competizione elettorale nelle liste di Forza Italia, pur mantenendo la nostra appartenenza politica al partito dello scudo crociato cui siamo storicamente legati.

Infatti, a livello locale, l’Udc ha deciso di far parte della coalizione di centrodestra, sì da entrare nella lista di Forza Italia, mantenendo però una precisa identità, in ossequio agli accordi presi all’interno della coalizione che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Agostino Mirizio, onde portare avanti un programma comune e condiviso.

A differenza del candidato sindaco della coalizione di centrodestra, che ad oggi non ha ancora dichiarato di quale partito è espressione, io ho rivendicato, nel corso della campagna elettorale e nel primo consiglio comunale, la mia incondizionata appartenenza all’Udc, rinunciando a malincuore al simbolo sulla scheda elettorale. Tutti ricorderanno che la bandiera dell'Udc è sempre stata presente sui nostri palchi durante la campagna elettorale. Pertanto, non posso non censurare, sotto il profilo della correttezza, il comportamento degli altri partiti della coalizione che, 'dimenticando' di citare il partito contraddistinto dallo scudo crociato, hanno inteso offuscare il mio partito, che a livello comunale è risultato essere il più suffragato".

 

Come sono i rapporti tra Udc e Forza Italia a Casamassima?

"Abbiamo condiviso un programma e una campagna elettorale – prosegue Portaccio – che è stata condotta con lealtà e unità di intenti. È chiaro però che l’Udc, alla luce del risultato elettorale, che lo vede oggi come primo partito del centrodestra casamassimese, chiede a gran voce la dignità che merita, nel rispetto del proprio elettorato che ha riposto la fiducia nel gruppo storico che lo compone. Non dimentichiamo anche il successo del commissario cittadino del mio partito, risultato il secondo degli eletti. Questo deve essere chiaro agli alleati, pena l’uscita del partito che rappresento dalla coalizione".

 

L'Udc potrebbe dunque fare a meno di Forza Italia?

"Forse bisognerebbe domandarsi se a livello locale Forza Italia potrebbe fare a meno dell’Udc. Il mio partito – conclude la consigliera Portaccio – intende costruire nell'ambito del centrodestra una coalizione che possa rappresentare l'alternativa all'attuale amministrazione finto-civica. Amministrazione che ha al suo interno ex assessori, ex consiglieri e segretari di partito del vecchio centrodestra e del vecchio centrosinistra che, in seguito ad una esperienza mistica, hanno deciso di convertirsi al civismo sulla via di Damasco.

Da parte nostra lavoriamo per dare a Casamassima un'amministrazione seria, composta da chi può ed è in grado di fare politica con competenza, senza cambi di casacca, opportunismo e improvvisazione, con coerenza e nel rispetto della nostra Carta Costituzionale che individua all’articolo 49 i partiti quali formazioni interposte tra società e Stato, strumento di rappresentanza che agisce nell'interesse generale.

Dopo l'esperienza politica del sindaco Mimmo Birardi, che aveva dato finalmente dignità e luce a questo paese, Casamassima ha vissuto e sta vivendo anni critici e di declino a causa di amministrazioni che, tradendo le aspettative, si sono rivelate poco competenti.

Anche l’amministrazione attuale sembra non essere in grado di invertire la rotta, come è emerso nell’ultimo consiglio comunale sul quale è calato un gelido e pericoloso silenzio, soprattutto sul disavanzo di bilancio, di cui nessuno dell’attuale maggioranza, sia pure timidamente e sommessamente, è riuscito a fornire il benché minimo chiarimento. Montale direbbe 'non domandarci la formula che mondi possa aprirti'. A me non resta che adempiere al mandato di consigliera di opposizione, non senza esprimere però timore e disappunto sulla gestione dell’ente.

L’Udc di Casamassima, al fine di tutelare l’intera collettività, come anticipato nell’ultimo consiglio comunale, depositerà esposto presso la Corte dei Conti, teso a far chiarezza sul bilancio, sui debiti fuori bilancio, sui suoi criteri di redazione e su eventuali violazioni del patto di stabilità. L’auspicio è che Casamassima possa risplendere davvero di azzurro".

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