Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Kasamatta: "Abbiamo una leghista che si è travestita da civica"

maria montanaro

Montanaro: "Ho sposato un progetto civico, pur simpatizzando per la Lega.
Chi parla di tolleranza dovrebbe esprimersi diversamente"


Attacco frontale di Kasamatta disobbediente alla Lega e all'assessore al bilancio Maria Montanaro, candidata nel partito di Matteo Salvini alle elezioni politiche del marzo scorso. Con la stessa Montanaro che ha replicato aspramente a Kasamatta, in un acceso scambio di opinioni.

"A Casamassima – ha scritto in un post su facebook Kasamatta disobbediente, pochi giorni dopo l'ufficializzazione di Leo Rizzi, geometra 42enne, segretario cittadino della Lega di Salvini – arrivano i 'lumbard'. Che, con la presa in giro agli elettori, si ritrovano anche un'assessora: una leghista 'dormiente' che, poco dopo la nomina, ha buttato via il travestimento da candidata civica, per trasformarsi in paladina e servitrice, del nuovo Alberto da Giussano e della sua campagna di odio, paura e fregature. Come quella subita da chi ha votato per il sindaco Nitti, non sapendo di trovare una leghista, cosa peraltro più volte smentita proprio dallo stesso sindaco, che è stato però sbugiardato dai fatti. La Lega di Salvini, che deve restituire ai cittadini ben 49 milioni in 80 anni, (quando chiedete un prestito in banca ditelo anche voi), apre una sua sede a Casamassima. Ma chi è la Lega nord – ha proseguito Kasamatta disobbediente - e perchè cittadini del profondo sud scelgono il movimento politico che più di tutti ha danneggiato la nostra terra, l'ha vigliaccamente dileggiata, vilipesa e ora tenta anche di strumentalizzarla? Ci risulta veramente difficile capire le scelte di chi, casamassimese, meridionale, sceglie di tradire, portando proprio a casa nostra i simboli e le pratiche dei peggiori nemici della nostra terra".

"Io – ha replicato duramente Maria Montanaro – non ho mai nascosto la mia simpatia per la Lega. Ma noto che su questa vicenda si sta facendo mera strumentalizzazione politica. Mi sono candidata con il gruppo civico che fa capo ad Autonomia cittadina per sostenere l'attuale sindaco, Giuseppe Nitti. Ho sposato senza alcun dubbio un progetto civico. Vorrei precisare, però, che le liste civiche uniscono sensibilità di centrodestra e di centrosinistra. E in questa ottica quel che conta è governare bene nel rispetto reciproco".

"Quanto alle campagne di odio e paura di cui parlano i rappresentanti di Kasamatta disobbediente, invece – ha sottolineato ancora Montanaro - con particolare riferimento alle aggressioni successive al corteo antirazzista svoltosi a Bari il 21 settembre scorso, mi chiedo cosa c'entri la Lega. La violenza non ha mai alcuna giustificazione ed è sempre da condannare con assoluta fermezza, su questo concordo con Kasamatta disobbediente. Ma adesso mi chiedo: cosa c'entra la Lega con quelle aggressioni? Gli organi competenti dovranno fare chiarezza su quegli episodi, eventualmente perseguendo i responsabili secondo quanto prescrive la legge. Ma che cosa si vuole imputare alla Lega? Chi cerca di impedire un corteo pacifico e la libera manifestazione delle idee attraverso la violenza è un delinquente, nessuno lo discute. Ma addebitare alla Lega delle responsabilità perché presunti appartenenti a gruppi di estrema destra hanno dato vita ad azioni che, ripeto, sono assolutamente da condannare, mi pare fuori luogo oltreché un tentativo di strumentalizzazione. Quanto alle critiche verso chi ha votato Lega alle politiche, ricordo ai componenti di Kasamatta che il partito di Salvini ha raccolto a Casamassima 750 preferenze. E la volontà degli elettori va sempre rispettata. Mi lascia interdetta il fatto che ci sia una levata di scudi verso chi alimenta 'campagne d'odio e paura', come dicono i simpatizzanti di Kasamatta disobbediente, ma poi gli stessi rappresentanti di Kasamatta si rivolgano a chi non la pensa come loro con termini e linguaggio tutt'altro che pacati. Non mi pare che loro diano esempio di tolleranza e rispetto delle posizioni altrui".

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