Domenica 21 Ottobre 2018
   
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Mirizio: "Sulla delibera di assestamento di bilancio è stata fatta una gran confusione"

Agostino Mirizio

Il segretario comunale Massari: "L'atto, deciso dal commissario,
è assolutamente legittimo"


Un argomento che negli ultimi tempi ha fatto molto discutere negli ambienti politici cittadini. Si tratta della deliberazione di consiglio comunale numero 20, relativa all'assestamento di bilancio. Una questione che è stata affrontata anche nel corso dell'ultimo consiglio comunale.

"Chiedo al segretario comunale – ha detto durante l'ultima assise cittadina il consigliere di minoranza, Agostino Mirizio – chiarimenti in merito alla legittimità del provvedimento. La deliberazione in questione è stata infatti adotatta dal sindaco, Giuseppe Nitti, assorbendo a mio avviso tutti i poteri che si potevano assorbire: che io sappia, a meno che la normativa non sia cambiata, l'unico soggetto che ha il potere di deliberare con i poteri del consiglio comunale è il commissario prefettizio".

"La deliberazione numero 20 relativa all'assestamento di bilancio – ha risposto il segretario comunale, Ettore Massari – è stata adottata dal commissario straordinario con i poteri del consiglio comunale. È quindi accaduto che nel momento di transizione, il sistema informatico che gestisce il procedimento e l'adozione degli atti amministrativi dell'ente non era settato per il nuovo ingresso dell'amministrazione. Quindi vi è stato un evidente refuso materiale nell'indicazione dell'oggetto della deliberazione apportando la denominazione del sindaco , anziché quella del commissario straordinario, come sarebbe dovuto essere e così com'è. Tant'è vero che a fronte dell'errore, io e il competente responsabile degli affari generali abbiamo inviato diverse note di rimostranza alla società che gestisce il sistema del software e dell'applicativo che gestisce le deliberazioni di giunta e consiglio, alle quali abbiamo avuto parziale replica. La ditta sta provvedendo alla rettefica degli errori che sono stati provocati da un cattivo settaggio delle impostazioni del software, mentre agli atti ci sono i documenti originali sottoscritti idoneamente dal commissario".

"L'8 luglio – ha ribattuto Mirizio rivolto al segretario comunale – il sindaco era già stato proclamato. Quindi adesso, segretario, ci sta dicendo che c'è una delibera che sul cruscotto dell'albo pretorio è indicata a firma del consiglio comunale, mentre in realtà è stata firmata dal commissario. Commissario che l'8 luglio era decaduto. Il Comune di Casamassima, in quella data, aveva dunque due reggenti, il sindaco proclamato e il commissario straordinario?".

"Assolutamente no. Nella fase transitoria – ha osservato ancora il segretario Massari – il commissario, finché non si insedia idoneamente il consiglio comunale, detiene tutti i poteri di adozione dei provvedimenti di giunta e consiglio. Il sindaco nella fase transitoria, così come prevede la norma, è un consigliere comunale. Non detiene il ruolo di presidente della giunta o del consiglio, perché i compiti in quel momento sono ancora in capo al commissario. Se le cose fossero state diverse, infatti, ci sarebbe stata una revoca d'ufficio da parte del prefetto. Nella fase di transizione, dunque, era legittimo adottare la deliberazione da parte del commissario straordinario".

"Il segretario – ha aggiunto dal canto suo Mirizio – mi dà delucidazioni da un punto di vista tecnico che mi giungono nuovissime. Resta il fatto che non comprendo la motivazione politica di questo atto. Sulla sua legittimità mi riservo di fare degli approfondimenti, dato che credo sia stata fatta una gran confusione su questa questione. Mi pare di capire, entrando nel merito del provvedimento, che sia stata fatta una variazione di bilancio da parte del commissario prefettizio".

"L'assestamento di bilancio – ha precisato ancora il segretario Massari – aveva dei termini precisi di adozione che non coincidevano con quelli del corretto insediamento del consiglio comunale e di discussione nella pubblica assise cittadina del provvedimento che poi sarebbe stato sottoposto alla sua attenzione. Il provvedimento si sarebbe dovuto adottare entro il 30 luglio scorso: in virtù di questa scadenza, dunque, ci sarebbe stata una discrasia temporale tra la stessa adozione del provvedimento e l'idoneo insediamento del consiglio comunale e la successiva discussione. La mancata adozione dell'assestamento, peraltro, avrebbe portato alla procedura di avvio dello scioglimento del consiglio comunale. Il commissario, dunque, ha ritenuto di agire in questo modo, verificati quelli che sono stati i tempi di insediamento del consiglio comunale e delle commissioni".

"Se non comprendo chi è il firmatario di una delibera – ha concluso Mirizio – non posso sapere a chi rivolgermi per entrare nel merito del provvedimento. Quanto accaduto con questa delibera a mio parere ha rappresentato una forzatura per esautorare il consiglio comunale delle sue funzioni".

"La decisione sul da farsi – ha evidenziato in ultimo ancora il segretario comunale – è stata presa dal commissario straordinario".

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