Domenica 21 Ottobre 2018
   
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Sulla 'Rodari' Cessa rivendica il lavoro della sua amministrazione

Vito Cessa, sindaco di Casamassima dal 2015 al 2017

ʺNitti non può liquidare sbrigativamente il passato dimenticando il nostro lavoroʺ

E' scontro tra l'ex sindaco Vito Cessa e il primo cittadino, Giuseppe Nitti. Al centro della contesa dialettica la riapertura della scuola elementare Gianni Rodari, al termine dei lavori di adeguamento sismico. Tutto nasce da un post del sindaco Nitti, aspramente contestato da Cessa.

"Finalmente stamattina (aveva scritto Nitti sulla sua pagina il 14 ottobre scorso, ndr), dopo tanto – troppo tempo - si sono aperti i cancelli della scuola elementare Rodari. Con i giovani studenti che sono potuti tornare tra i banchi del ‘loro’ istituto. Un plesso adesso sicuro, in gran parte nuovo, idoneo allo svolgimento di tutte le attività.

Il risultato raggiunto – non parlerò adesso del passato, dei disagi subiti da famiglie, studenti, personale docente e scolastico, né tantomeno degli ostacoli che è stato necessario superare – è oggi motivo di profonda felicità e grande soddisfazione per la nostra amministrazione. Sin dal giorno del nostro insediamento, io, gli assessori competenti al ramo e tutta la mia maggioranza abbiamo avuto un chiodo fisso: i giovani studenti casamassimesi e le scuole. Ci siamo concentrati principalmente su questo, portando a conclusione – non senza difficoltà – l’iter necessario a garantire l’apertura in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico. Abbiamo investito energie, tempo, risorse in questa corsa contro il tempo, che abbiamo fatto volentieri e con amore verso Casamassima e i nostri bambini, e oggi possiamo sorridere perché la Rodari è pronta e funzionante.

Sappiamo che il lavoro da fare è ancora tanto, in molti settori dell’universo casamassimese: non ci culleremo neppure un secondo sugli allori. Ma consentitemi di condividere con voi questo momento di gioia, che coinvolge la scuola, le famiglie, la nostra comunità e tutti quanti noi. Sono felice che il nostro impegno abbia portato alla risoluzione definitiva di un problema che ha messo in ginocchio, per troppo tempo, la comunità scolastica. Bentornati a casa piccoli studenti, dirigente, insegnanti e personale scolastico della Rodari".

Un pensiero, questo di Nitti, che è andato di traverso al suo predecessore Cessa, intervenuto a sua volta sulla vicenda, sempre con un post su facebook.

"Caro Sindaco Nitti – ha replicato Cessa - 'siamo nani sulle spalle di giganti'. Ho appreso con grande soddisfazione che l'altro giorno si sono 'finalmente' riaperti i cancelli della scuola Rodari. Poi mi è capitato di leggere un tuo post, nel quale hai giustamente manifestato il tuo compiacimento, ma hai sbrigativamente liquidato il lavoro fatto da chi ti ha preceduto con un frettoloso 'non parlerò adesso del passato'. E allora lo faccio io.

Innanzitutto ringrazio il commissario prefettizio Alfonso Magnatta, che ha trovato i finanziamenti per la ristrutturazione. Ringrazio anche il commissario prefettizio Aldo Aldi, che ha portato l'iter verso la sua conclusione. Ringrazio tutti i dipendenti comunali che hanno collaborato, a vario titolo, nei diversi mandati amministrativi. E, infine, ringrazio chi, con me, ha gestito la difficilissima fase intermedia 'non senza difficoltà', come hai detto giustamente tu.

Durante il mio mandato abbiamo avviato i lavori. Li abbiamo portati avanti anche quando sono sorte impreviste, ma rilevanti difficoltà. Abbiamo dovuto riprogettare completamente gli interventi strutturali, perché quelli fatti durante la gestione commissariale per ottenere il finanziamento si erano rivelati insufficienti. Abbiamo dovuto sistemare tutti i ragazzi in un'altra sede perché, contrariamente a quanto previsto nel progetto iniziale, per sopraggiunti motivi di sicurezza, non potevano più restare lì. Abbiamo fatto sopralluoghi, affidato nuovi incarichi di progettazione, investito ulteriori risorse del bilancio comunale, distraendole da interventi già programmati. Abbiamo incontrato tecnici e funzionari metropolitani, coinvolto il prefetto, ascoltato genitori e insegnanti, lavorato con i vigili del fuoco, collaborato con i dirigenti scolastici, messo la faccia davanti ai cittadini, chiesto e ottenuto anche l'interessamento del presidente della Regione Michele Emiliano.

In realtà – ha proseguito Cessa - avremmo potuto rinunciare a tutto, andando avanti senza complicazioni e senza spese fuori programma. Ma noi abbiamo voluto mettere al primo posto la sicurezza dei nostri ragazzi e dei loro insegnanti. E lo stesso abbiamo fatto con la scuola Collodi (ancora oggi interessata da lavori di adeguamento sismico, ndr), almeno fino a quando ce n'è stato dato il tempo. Non volevamo affiggerci una medaglia, volevamo soltanto mettere in sicurezza una scuola. E sono contento che così è stato.

Nell'augurarti un buon lavoro, ti ricordo che ci sono ancora un po' di progetti in sospeso, e che appartengono a quel 'passato' di cui tu non vuoi parlare, ma che esiste. Sono i lavori già avviati per la ristrutturazione della Collodi. I finanziamenti ottenuti dalla mia amministrazione per riqualificare le villette di via Bari e via Michelangelo e il Covent Garden. I finanziamenti ottenuti, sempre dalla mia amministrazione, per la viabilità del centro storico, la realizzazione del polo museale e l'installazione in numerose aree del paese delle videocamere di sorveglianza. E ci sono anche le piste ciclabili (in particolare quella che dovrebbe collegare Barialto a Casamassima), per le quali la mia amministrazione si è spesa nell'ambito di un progetto metropolitano. E c'è il progetto, realizzato durante il mio mandato, per attingere a un corposo finanziamento regionale per il centro di raccolta comunale (ti ho anche agevolato il lavoro, individuando un'ottima area tra via Acquaviva e la nuova circonvallazione, e avviando le trattative con i proprietari).

E, infine, ricordati quanto io ripeto sempre a me stesso, facendo mia una celebre frase di De Chartres: siamo nani sulle spalle di giganti".

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