Venerdì 19 Aprile 2019
   
Text Size

AMBIENTE, LA NUOVA NORMA SULL'IMPATTO

degrado

Erano presenti rappresentanti dell’Anci e delle province di Bari, Brindisi e Taranto alle audizioni convocate congiuntamente dalle Commissioni Ambiente (V) e Sviluppo Economico (IV) per l’esame della modifica della legge riguardante le norme sulla valutazione dell’impatto ambientale. “Le valutazioni sul testo espresse dai rappresentanti delle istituzioni che hanno accolto il nostro invito sono state positive – ha sostenuto il presidente della V Commissione Donato Pentassuglia. Entro sette giorni faranno pervenire alle commissioni osservazioni che intendono approfondire le procedure di gestione dei percorsi autorizzativi. Dalla provincia di Brindisi è pervenuta la richiesta di accelerare le procedure di rilascio delle autorizzazioni nelle zone inquinate, altrimenti produttivamente difficili da riconvertire. Anche il giudizio dell’assessore all’agricoltura, Dario Stefàno, è stato positivo per l’attenzione che il disegno di legge riserva alle aree agricole. Dall’Anci è poi pervenuto l’impegno a sollecitare i comuni a dotarsi del PRIE, uno strumento di cui, al momento, solo sette amministrazioni dispongono. L’indicazione a sviluppare il risparmio energetico e, nello stesso tempo tutelare le aree agricole, è stato sottolineato dall’assessore allo sviluppo industriale Loredana Capone”. Su proposta del presidente Pentassuglia le commissioni congiuntamente proseguiranno le audizioni. Dopo la pausa estiva saranno convocati rappresentanti delle associazioni ambientaliste e di categoria. A conclusione delle audizioni le Commissioni avvieranno l’esame di merito del disegno di legge.
“Quella che le Commissioni ambiente e sviluppo economico hanno iniziato ad affrontare oggi è materia delicata, che deve armonizzare sviluppo economico, tutela del paesaggio e territorio. Per fare ciò bisogna tener presente che per quanto riguarda le zone agricole è necessaria la collaborazione dei comuni ai quali è affidata l’emanazione di norme a tutela delle aree agricole ed a questo scopo specificatamente destinate”. Lo ha affermato il presidente della Commissione sviluppo economico Aurelio Gianfreda. “Per quanto riguarda la regione che produce il doppio di energia necessaria e che è all’avanguardia nella produzione di energia alternativa, ci si sta attrezzando per sostenere ed incentivare il solare strutturale nei confronti di enti pubblici, mentre non ci sono incentivi per eolico e fotovoltaico. Questo va nella direzione dell’implementazione della produzione di energia alternativa, ma anche nel risparmio energetico, secondo quanto stabilisce il protocollo di Kyoto. In tutto ciò si inserisce la sentenza della Corte Costituzionale e le linee guida nazionali alle quali la regione dovrà uniformarsi per il rispetto del necessario equilibrio tra sviluppo, ambiente e territorio e fronteggiare l’emergenza storico-archeologica”.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI