Lunedì 15 Ottobre 2018
   
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Fratelli d’Italia va all’attacco dell’amministrazione

Franco Pignataro,  dirigente nazionale di Fratelli d'Italia

La dura replica di Idea Civica

Il primo consiglio comunale dell’amministrazione guidata dal sindaco, Giuseppe Nitti, non si è ancora tenuto (è in corso proprio mentre andiamo in stampa) e già si infiamma la polemica politica. A gettare benzina sul fuoco è Fratelli d’Italia, che contesta la nomina della nuova giunta. Ma la risposta della compagine civica che ha vinto le ultime amministrative non si è fatta attendere.

“Nel prendere atto della nomina degli assessori della coalizione del civismo e del nuovo in versione casamassimese – osserva il movimento politico cittadino - Fratelli d’Italia esprime grande soddisfazione per la scelta ricaduta su chi può garantire lunga e ampia esperienza amministrativa. Chi può dimenticare, d’altra parte, gli straordinari risultati raggiunti, le grandi opere realizzate, le acute progettualità di almeno tre assessori su cinque durante i precedenti mandati, quando hanno ricoperto il ruolo di assessore in maggioranze di centrodestra e di centrosinistra? Ricordano tutti vero? Tra assessori e consiglieri della neonata amministrazione a conduzione familiare, di civico e di nuovo non c’è neanche il numero sull’ingresso del Comune. Quanto alle tracce della loro azione amministrativa, siamo pronti ad offrire una cena a chi ci ricorderà una sola realizzazione che non sia frutto di fantasia o di appropriazione indebita, come spesso avviene in politica da parte delle nullità”.

(Dal vocabolario Treccani, nullità – s.f. [dal lat. Mediev. Nullitas -atis, der. del lat.nullus «nessuno»]. Con riferimento a persona, mancanza di valore, di capacità positive, inettitudine).

“Rispettiamo la volontà popolare – prosegue Fratelli d'Italia - e quindi rispettiamo quel 50% di cittadini che non si è recato al voto al primo turno e quel 70% che non si è recato al secondo turno, consentendo alla coalizione del civismo di vincere con il consenso del 25% di cittadini al primo turno e di meno del 20% al secondo turno. Siamo certi che il voto di quel 25% è stato libero da condizionamenti, da obblighi o minacce, da pressioni o ricatti, da contropartite o promesse. Ma non possiamo tacere su un fatto: durante la campagna elettorale, il neo sindaco ebbe a dichiarare: ‘Noi non abbiamo i poteri forti alle spalle. Chi sono i poteri forti? Loro hanno governato questo paese per 40 anni e adesso vi propongono il Birardi bis. Perché è di questo che si tratta: un Birardi bis. È questo che volete?'.

Vogliamo ricordare, soprattutto a quel 50% di cittadini che non si è recato al voto al primo turno e a quel 70% che non si è recato al voto al secondo turno, che mentre il centrodestra in questa tornata elettorale si presentava rinnovato e ripulito dai voltagabbana che hanno trovato ristoro altrove, nella giunta appena nominata siedono due ex assessori della giunta Birardi e un ex assessore delle amministrazioni di centrosinistra, originario proprio del partito di Birardi. In consiglio comunale poi, nella coalizione del civismo indorato e fritto alla casamassimese e insaporito di delizie stagionate, siederanno altri due ex assessori di centrodestra dell’amministrazione Carelli, altri due consiglieri già in maggioranza con Birardi, un consigliere che stava con Cessa e altri consiglieri che vengono dai partiti della prima e della seconda repubblica. Tutte bravissime persone, ma per pietà, usciamo dall’ipocrisia e chiamiamo questa affannosa rincorsa al potere con il suo nome: un’ammucchiata multicolore di residui passivi dei partiti.

Noi ci auguriamo che l’amministrazione funzioni e produca risultati apprezzabili. Controlleremo e non faremo sconti, sperando che la gente si accorga presto dell’inganno del civismo, che nasconde ben altro. Intanto, al suo esordio, il sindaco ha già firmato un provvedimento contro i cittadini, opponendosi alla sentenza del Tar che boccia le aliquote Tari, mettendo quindi i cittadini in condizioni di chiedere la restituzione di quanto pagato in più. Certo, il nuovo sindaco, con un provvedimento di incerta numerazione e di dubbia legittimità amministrativa, fa presto a incaricare avvocati con migliaia di euro per remare contro i cittadini: tanto, paga pantalone. E invece le spese per costituirsi al Consiglio di Stato e vedersi riconosciuta giustizia sono a carico dei cittadini che pagano di tasca loro. Come inizio non c’è male” Il sindaco, Giuseppe Nitti

"Notiamo, per la verità senza alcuna sorpresa perché non ci saremmo aspettati nulla di diverso, che Fratelli d'Italia ha la memoria corta, e una prolificità di argomentazioni e contenuti che non trovano altra espressione se non il mortificante attacco personale. Mortificante perché – al posto di Fratelli d'Italia e in virtù delle loro ultime esternazioni – proveremmo soltanto un senso di profonda vergogna". E' la dura replica che la coalizione a sostegno del sindaco, Giuseppe Nitti, indirizza a Fratelli d'Italia.

"Il passaggio attraverso il quale il movimento politico pone l'accento su chi ha 'governato questo paese per 40 anni' ci dà l'idea di quale possa essere la mano che materialmente ha redatto il testo. Ma a parte questo, come si fa a parlare di ‘amministrazione a conduzione familiare'? Forse Fratelli d'Italia dimentica – o peggio fa finta di farlo – i manifesti ancora in bella mostra che con un centrodestra vincente ipotizzavano mamma e figlio in consiglio comunale, l’uno assessore e l’altra consigliera? Persone assolutamente per bene – sia chiaro, a scanso di equivoci e di strumentalizzazioni – così come persone per bene sono quelle che compongono la nostra maggioranza.

A un mese dalla fine delle elezioni, francamente non comprendiamo tanto astio e tanta immotivata acredine. Mai ci saremmo permessi di apostrofare i nostri avversari politici come delle nullità, soprattutto se dall'altra parte avessimo trovato un ingegnere, un architetto, un avvocato, un funzionario statale, il titolare di un'importante azienda (solo per restare nell'ambito della giunta) e tante altre professionalità tra i consiglieri comunali. E poi, cosa ancor più grave, mai avremmo offeso gli elettori che sono andati a votare, affermando di rispettare la volontà del 50% di cittadini che non si è recato al voto al primo turno e del 70% che non si è recato ai seggi al ballottaggio. Una cosa simile, detta e scritta da chi si è proposto di amministrare una comunità – tutta la comunità – è di una gravità estrema. E ci dà l'idea del perché i cittadini abbiano preferito il progetto civico a un certo modo di fare e di esprimersi.

E poi c'è un'altra cosa che ci lascia a dir poco perplessi: se il centrodestra era così capace, preparato, affidabile, in grado di garantire la stabilità, competente, perché non è riuscito a vincere le elezioni? Un fiume di parole per dire che troppi elettori hanno disertato le urne. Ma è così difficile chiedersi perché i casamassimesi non vanno più a votare? Di chi la colpa se non di coloro che hanno tenuto per decenni in scacco questa comunità? Possibile che una sconfitta elettorale brucia così tanto da far perdere il contatto con la realtà?

Quanto alla scelta degli assessori – prosegue Idea Civica – Michele Bovino non faceva forse parte della giunta Birardi? Noi siamo convinti della bontà delle nostre scelte. Per noi Gino Petroni, Maria Montanaro e Michele Loiudice, come altri consiglieri eletti, non si possono condannare solo perché non sono dalla parte di chi tenta di offenderci. Piuttosto perché con un pizzico di umiltà qualcuno non si chiede per quale ragione i partiti si sono svuotati? E ancora, perché si guarda soltanto dall’altra parte, dimenticando il passato politico di Pietro Savino, assessore mancato di Fratelli d’Italia? E vogliamo parlare del civismo di Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima, utilizzato da Fratelli d’Italia in un recente passato a proprio uso e consumo, per garantirsi un posticino al sole?

Quanto alla Tari, non ci pare che difendere gli interessi del Comune – di tutti noi – sia andare contro i cittadini. Ci auguriamo che d'ora in avanti il dibattito politico si sposti su un livello più alto, nell'interesse dei casamassimesi. Queste beghe da cortile non fanno bene a nessuno, soprattutto a chi le alimenta. Speriamo che questa rimanga un'isolata pagina nera scritta da Fratelli d'Italia. Per noi conta il confronto, duro, aspro se serve. Ma leale e basato sui contenuti e non sugli sterili e beceri attacchi personali".

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