Mercoledì 18 Luglio 2018
   
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Trionfa la componente civica guidata da Giuseppe Nitti

Autonomia Cittadina

Dopo sette anni anche Autonomia Cittadina ce l'ha fatta

Stavolta la componente civica ce l'ha fatta. Giuseppe Nitti, infatti, ha portato all'affermazione elettorale una coalizione – senza il cui supporto il risultato non sarebbe stato possibile - composta dalle liste Giuseppe Nitti Sindaco (1.448 voti al primo turno, 17,9%), Civicamente (546 voti, 6,7%), Rilanciamo Casamassima (238 voti, 2,9%), Rivoltiamo Casamassima (951 voti, 11,7%) e Autonomia Cittadina (851 voti, 10,5%).

Proprio Autonomia Cittadina, nata nel 2010 e da allora sempre rappresentata in consiglio comunale, dopo ogni competizione elettorale, da quel momento ha cominciato un percorso di crescita che adesso ha raggiunto l'apice del consenso dei cittadini.

Ripercorrendo a ritroso la strada infatti, e partendo dal 2011, quel che emerge è che sette anni fa, quando al ballottaggio arrivarono l'avvocato Alessio Nitti del centrosinistra e Mimmo Birardi per il centrodestra, l'allora neonata Autonomia Cittadina ottenne un buon risultato, ma non sufficiente a portarla al testa a testa finale che – come detto – vide protagonisti Alessio Nitti e Mimmo Birardi. Poi Birardi diventò sindaco e ad Autonomia Cittadina e l'altra civica Vivere Casamassima, all'epoca guidate dal candidato sindaco Vito Rodi, rimase la soddisfazione di portare due consiglieri nella pubblica assise cittadina (lo stesso Vito Rodi e Pinuccio Fortunato) e la consapevolezza di aver ottenuto 2.057 voti, pari al 19,4% delle preferenze.

Quattro anni più avanti, al voto del 2015 successivo alla caduta dell'amministrazione Birardi avvenuta il 12 settembre 2014, Autonomia Cittadina si ripropose agli alettori – affiancata dalle altre civiche Rivoltiamo Casamassima, Cambia Casamassima, Nuovi Orizzonti, Unione Sociale e Noi Giovani per Casamassima – e l'intera coalizione stavolta riuscì a centrare il ballottaggio, ma nel confronto con il centrosinistra guidato da Vito Cessa ottenne 1.678 preferenze, pari al 28,9% dei voti. Numeri che consentirono al progetto civico di esprimere tre consiglieri comunali: Vito Rodi, Pinuccio Fortunato e Mariagrazia Palmieri. Fortunato si dimise subito, lasciando il suo seggio alla subentrante Annamaria Latrofa, Vito Rodi lasciò spazio dopo qualche tempo a Piero Savino, e la stessa cosa fece Mariagrazia Palmieri in favore di Vito Mazzei.

Si è così arrivati alla caduta dell'amministrazione Cessa, avvenuta il 28 luglio dello scorso anno, al commissariamento e alle ultime elezioni. Al termine delle quali Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima, affiancando le altre liste Civicamente, Giuseppe Nitti Sindaco e Rilanciamo Casamassima, sono riuscite a ottenere la maggioranza dei consensi dei cittadini (4.002 al primo turno, 47,47%, 3.718 al ballottaggio, 62,63%), portando a compimento un lungo percorso partito da lontano.

Stavolta dunque, con Giuseppe Nitti a guidare la coalizione, il progetto civico ce l'ha fatta. Per la soddisfazione di tutto il gruppo che lo ha sostenuto, e anche di Autonomia Cittadina, i cui vertici non hanno mancato di far sentire la loro voce a caldo, a pochi minuti dalla vittoria elettorale del 24 giugno.

"Il percorso iniziato 7 anni fa - hanno fatto sapere da Autonomia Cittadina - si è concluso positivamente, con il raggiungimento di tutti i nostri obiettivi. Il nostro movimento è vivo e vegeto. Dopo una lunga traversata nel deserto dell’opposizione, insensibili alle sirene del potere, Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima (unico gruppo), hanno raccolto in questa tornata elettorale molti voti".

Voti che si aggiungono a quelli delle altre liste della coalizione, che hanno certificato la netta affermazione elettorale del sindaco Giuseppe Nitti e del progetto Idea Civica.

GIANLUCA ZACCHEO

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