Martedì 13 Novembre 2018
   
Text Size

Il 24 ballottaggio Nitti – Mirizio

Giuseppe Nitti e Agostino Mirizio

Per PD e Cinque Stelle è il momento della riflessione

In politica contano i numeri. Concetto di una semplicità disarmante, certo, quasi banale, eppure assolutamente aderente alla realtà. E la realtà elaborata dagli elettori casamassimesi il 10 giugno scorso, attraverso le urne, ci consegna una certezza: tra poco più di una settimana, il 24 giugno prossimo, a sfidarsi al ballottaggio che dovrà consegnare a Casamassima il nuovo sindaco saranno Agostino Mirizio di Forza Italia e Fratelli d'Italia e Giuseppe Nitti di Idea Civica. Sono stati loro infatti i maggior suffragati al termine del primo turno, con Nitti che ha raccolto un importante 47,47% dei voti (4.002) e Mirizio che si è difeso con un 19,93% (1.679 voti) che ha rimandato la contesa elettorale a un ulteriore appuntamento, quello con il ballottaggio.

Molto attardati e fuori dai giochi il Partito democratico e la civica Fra voi con Antonietta Spinelli, che hanno fatto registrare un 13,4% pari a 1.129 voti. Che il vento non fosse favorevole al Partito democratico e al centrosinistra, visti la caduta dell'ultima amministrazione e il calo del Pd a livello nazionale – già emerso anche a Casamassima il 4 marzo scorso in occasione delle elezioni politiche – era preventivabile, ma che il Pd mettesse insieme appena 625 voti di lista probabilmente se lo sarebbero aspettati in pochi. Il punto da cui ripartire, a nostro avviso, potrebbe essere rappresentato dallo zoccolo duro del Partito democratico locale: la stessa Antonietta Spinelli, Andrea Palmieri e Rocco Bagalà (148 voti Palmieri, 138 Bagalà, per un totale di 286 in due), Fabio Rella (94 preferenze) e i giovani, che rappresentano le fondamenta sulle quali edificare il futuro per qualsiasi partito, movimento o forza politica.

Sempre muovendo dai giovani potrebbe rimettersi in moto anche il Movimento cinque stelle, che in controtendenza stavolta con quanto avvenuto alle politiche di primavera, alle ultime amministrative non è andato bene, attestandosi come quarta forza (al di là dei sofismi politici), alle spalle di Nitti, Mirizio e il centrosinistra. I 1092 voti e il 12,95% meriterebbero a nostro parere un'attenta riflessione. In che cosa il Movimento cinque stelle casamassimese ha sbagliato, se ha sbagliato? Le valutazioni le lasciamo fare a chi ne capisce più di noi. Ma ci sembra che una delle caratteristiche che sono mancate sia rappresentata dalla capacità di entrare davvero nel tessuto sociale casamassimese, di amalgamarsi con la cittadinanza. La sensazione è che il Movimento sia rimasto quasi scollato dalla realtà casamassimese, e questo nonostante la presenza costante dei gazebo in piazza e nei quartieri. L'impegno profuso dagli attivisti è stato tanto e va apprezzato, ma probabilmente avrebbe dovuto essere indirizzato in maniera meno dispersiva. Adesso bisogna riprendere il cammino che – a nostro avviso – deve partire da un punto saldo: i tanti giovani che in questi anni e in questi mesi si sono avvicinati ai cinque stelle qui a Casamassima. Il futuro è loro.

Completano il quadro i 528 voti delle liste di Lorenzo Ronghi, pari al 6,26%. Anche per loro il voto del 10 giugno scorso potrebbe rappresentare l'alba di una nuova stagione politica.

Intanto domenica 24 giugno, dalle 7 alle 23, si torna alle urne: uno tra Agostino Mirizio e Giuseppe Nitti sarà il primo cittadino della prossima consiliatura. A noi la scelta.

GIANLUCA ZACCHEO

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI