Martedì 14 Agosto 2018
   
Text Size

Il tempo delle parole è finito: Casamassima torna al voto

candidati sindaco casamassima

Il tempo delle parole, dei confronti e dei comizi è finito. Adesso tocca a noi. A noi casamassimesi che domenica 10 giugno, dalle 7 alle 23, siamo chiamati a recarci alle urne per indicare il sindaco e disegnare il consiglio comunale che poi dovrà guidare la nostra amata Casamassima per i prossimi cinque anni. Già, perché è questo – credo di non cadere in errore né di apparire presuntuoso (in tal caso mi sia concessa un po' di indulgenza) – che noi cittadini chiediamo innanzitutto alla prossima amministrazione: dare alla città un governo in grado di lavorare, operare delle scelte, ridare a Casamassima una guida politica che negli ultimi dieci anni troppe volte ha sbandato, finendo fuori strada senza riuscire a continuare il percorso.

Noi cittadini, attraverso l'espressione di voto, daremo ancora una volta fiducia a un progetto politico. Qualunque sia la squadra chiamata a governare, quel che ci aspettiamo – e che chiediamo ai futuri amministratori - è senso di responsabilità. Tre amministrazioni, nel corso degli ultimi dieci anni, anche meno, non sono riuscite a concludere il mandato elettorale e a completare la consiliatura. E quel che Casamassima è oggi non dobbiamo certo dirlo noi, perché è sotto gli occhi di tutti. Adesso crediamo che sia finalmente arrivato il momento di voltare pagina. In molti – tra gli attori che sono stati investiti del compito, difficile, gravoso, impegnativo, di guidare la nostra cittadina negli anni passati – hanno spesso sottolineato il fatto che Casamassima sia stata frenata dagli attriti tra le differenti componenti politiche. Il confronto, lo scontro anche aspro su programmi, idee, progetti è fisiologico, e rappresenta anche il sale della politica: questo nessuno lo discute. Così come nessuno si aspetta che la rotta debba incontrare sempre e solo mare calmo e vento favorevole. Di questo siamo tutti consapevoli. Ma siamo altrettanto convinti che un buon equipaggio debba anche essere in grado di superare qualche tempesta, mantenendo il timone ben saldo per condurre l'imbarcazione di porto in porto, fino alla conclusione del percorso.

Noi cittadini indicheremo quello che a nostro parere è il tragitto migliore da seguire, poi starà alla politica e ai suoi rappresentanti coprire questo stesso percorso. Anche con qualche deviazione rispetto al cammino prefissato, certo, ma sempre senza mai perdere di vista il punto di arrivo.

Casamassima non si aspetta altro, se non di sostenere un progetto per poi vederlo realizzato. Alle volte il segno di una matita può pesare più di un intero palazzo. E Antonello Caravella, Agostino Mirizio, Giuseppe Nitti, Lorenzo Ronghi e Antonietta Spinelli (rigorosamente in ordine alfabetico) sanno bene – lo sappiamo anche noi – quanto sia complesso il compito che sono candidati a svolgere. Tutti insieme con la loro squadra, al di là di quelle che saranno la maggioranza e la minoranza consiliare, dovranno operare per restituire a Casamassima un governo che – pur non avendo la bacchetta magica, questo è chiaro a tutti – possa portare a casa dei risultati.

Abbiamo fiducia in loro, e lo dimostreremo – ancora una volta – esercitando il nostro diritto al voto. Poi toccherà a loro. Casamassima non può più permettersi rallentamenti e brusche frenate. Casamassima non può più aspettare.

Buon voto a tutti noi.

Gianluca Zaccheo

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI