Lunedì 18 Giugno 2018
   
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Il bilancio della gestione commissariale

Il commissario straordinario del Comune di Casamassima, Aldo Aldi

Tra i tanti interventi, quello che ha consentito l'ultimazione dei lavori alla Scuola Rodari

La scuola elementare Gianni Rodari 'torna a casa'. E' stato consegnato nei giorni scorsi al Comune, da parte dell'impresa che ha eseguito gli interventi di miglioramento sismico, l'immobile ristrutturato che è sede dell'istituto di istruzione cittadino. Da settembre, dunque, le attività didattiche della Rodari potranno tornare a svolgersi regolarmente nell'immobile che accoglie la scuola. Scuola che fino ad ora, proprio per consentire i lavori, ha trovato ospitalità in aule ricavate negli spazi a disposizione dell'istituto alberghiero casamassimese, Ettore Majorana.

Al momento, ultimate le verifiche e i collaudi, mancano infatti soltanto la tinteggiatura delle pareti, la pulizia straordinaria degli spazi, il trasloco degli arredi e altri piccoli interventi di manutenzione. Oltre alla pavimentazione dell'area esterna, quella del cortile. Il grosso del lavoro, però, è stato fatto e ultimato, quindi la Rodari all'inizio del prossimo anno scolastico sarà a casa. Un risultato, quest'ultimo, portato a termine dal commissario straordinario del nostro Comune, Aldo Aldi, con il supporto e la collaborazione dell'ufficio tecnico guidato dal responsabile del servizio, Flaviano Palazzo.

Per quanto riguarda l'asilo Carlo Collodi invece, anch'esso interessato da interventi, ma stavolta di adeguamento sismico, i lavori – dopo un periodo in cui erano stati interrotti – sono ripresi e stanno andando avanti. In questo caso non si è ancora allo stato di avanzamento della Rodari, ma ci sono elementi concreti che fanno pensaere che presto anche questo istituto potrà tornare a disposizione di studenti, docenti e personale scolastico. Due risultati importanti, questi ultimi, conseguiti durante la gestione commissariale, che ha avuto inizio ad agosto 2017 e adesso sta giungendo al termine.

Quasi dieci mesi durante i quali il Comune di Casamassima ha ottenuto diversi finanziamenti, regionali, statali ed europei. Basti pensare ai 5.500.000 euro per il progetto della rigenerazione urbana, presentato dal nostro ente locale (capofila) assieme a Turi e Sammichele, o ai 3.000.000 di euro, concessi dal Ministero dell'Interno, che serviranno per completare la ristrutturazione del palazzo municipale, sistemare il palestrone di via Raffaello Sanzio e dare spazi adeguati alla caserma dei Carabinieri. Ma vi sono, ancora, 300.000, per i quali è stato richiesto il finanziamento, per la realizzazione del centro comunale di raccolta. Con il cosiddetto Ccr che dovrebbe essere realizzato su via Acquaviva, nei pressi della rotonda e dello svincolo con la nuova circonvallazione, su un'area di 3.000 metri quadrati.

E' stato inoltre approvato, sempre durante la gestione commissariale, il progetto esecutivo denominato 'Agorà sicure', il cui iter era stato cominciato e fino a un certo punto portato avanti dall'ultima amministrazione, prima dell'arrivo del commissario. Previsti in via Degli Alberi un’area giochi e la riqualificazione di un campo di calcetto, un teatro all’aperto in via Noicattaro, e un'area verde nella zona 167, nei pressi di via Bari.

Si è provveduto anche a candidare a finanziamento, per un importo pari a 600.000 euro, la scuola elementare Guglielmo Marconi e l'asilo Bruno Ciari: se dovesse essere ottenuto, garantirebbe interventi di efficientamento energetico. E' stata anche presentata una manifestazione d'interesse per un altro finanziamento, 4.000.000 di euro, per la realizzazione di un nuovo plesso scolastico. Entro il 29 giugno se ne dovrebbe conoscere l'esito. E poi c'è il progetto relativo alla realizzazione di 240 loculi di emergenza, nell'area cimiteriale, più altri 50.000 euro già individuati nel bilancio che il Comune dovrebbe utilizzare per la messa in sicurezza del palazzo Ducale, al fine di scongiurare pericoli e salvaguardare la pubblica incolumità. In tal caso, dato che il palazzo Ducale è solo in minima parte di proprietà comunale, circa il 3%, potrebbe poi essere avviata un'azione di recupero delle somme anticipate nei confronti dei proprietari dell'immobile, che sono diversi.

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