Lunedì 18 Giugno 2018
   
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La Voce del Paese incontra ‘I Magnifici Cinque’

Confronto Sindaci Casamassima

A Casamassima il primo confronto tra tutti i candidati sindaci

Lo scorso sabato, 19 maggio, la nostra redazione e la pagina facebook ‘Amo Casamassima’ hanno organizzato il primo confronto tra i candidati sindaci dopo la presentazione ufficiale delle liste.

L’appuntamento è stato trasmesso in diretta web sulla pagina facebook ‘Amo Casamassima’ e ha raccolto in un paio di giorni oltre tremila visualizzazioni, oggi ne conta più di 4400. Il direttore editoriale Gianluca Zaccheo e la giornalista Luna Pastore hanno dialogato con gli aspiranti primi cittadini Antonello Caravella, Agostino Mirizio, Giuseppe Nitti, Lorenzo Ronghi ed Antonietta Spinelli.

Dalla discussione sono stati volutamente sottratti gli argomenti Paese Azzurro, ciliegia, agroalimentare, pip e turismo, oggetto del talk show in compagnia dei candidati sempre a cura della Voce Del Paese in collaborazione con la Pro Loco di Casamassima, che si terrà domenica 27 maggio nell’ambito del Balcone Fiorito. Anche questo secondo confronto sarà trasmesso in diretta su Amo Casamassima.

 

Ognuno di voi è espressione di una lista o di una coalizione. Come sono nate e su quale fondamenta principali avete costruito i vostri programmi?

GIUSEPPE NITTI: “È un progetto nato già ad ottobre scorso con il desiderio di scuotere il nostro paese e cambiarlo. Nel decidere come, abbiamo deciso di sposare il civismo, il coinvolgimento della società civile. Abbiamo coinvolto in diversi mesi sia persone comuni che persone che hanno già avuto esperienze in precedenti amministrazioni. Con il civismo si innescano meccanismi molto snelli, senza trattative. Da dicembre abbiamo iniziato il nostro percorso partecipativo raccogliendo suggerimenti dalle associazioni e dai lavoratori che abbiamo incontrato. A seguire abbiamo effettuato una sintesi che è nel programma di 25 pagine di fattibilità”.

AGOSTINO MIRIZIO: “L’obiettivo della nostra coalizione è dare stabilità al paese, crediamo che questo sia determinante, a Casamassima manca una progettualità di lungo respiro. I programmi sono tutti sovrapponibili, tutti siamo consci delle problematiche, la differenza sta in come affrontare e risolvere le diverse questioni. Siamo certi che i partiti siano il fondamento della democrazia, il civismo mi sembra un modo per raccogliere tutti. Fare molte liste è risultato essere un errore: in passato, proprio le liste civiche hanno fatto cadere le amministrazioni. Quindi abbiamo voluto dare una connotazione politica per avere voce a livello anche sovracomunale con l’esperienza e le competenze di chi fa parte della nostra squadra”.

ANTONIETTA SPINELLI: “Ho riflettuto molto sulla mia candidatura. La coalizione è frutto del connubio tra l’esperienza politica del Partito Democratico insieme ad un progetto culturale, non civico, ma diverso, che nasce dall’esperienza politica pregressa. È necessario avere alle spalle una struttura che consenta riferimenti, contatti e la possibilità di governare. La lista civica ‘Fra voi’ nasce dalla mia caratteristica di essere sempre in giro, sempre a piedi. È una coalizione volta allo sviluppo di idee e partecipazione su Casamassima. Questa lista e il Pd hanno dato vita ad un programma continuativo rispetto alla precedente amministrazione ma che ha come filo conduttore la valorizzazione delle persone, le periferie al centro, lo sviluppo sostenibile. Se non c’è la benzina, la sostanza, non si va da nessuna parte, non possiamo prendere in giro i cittadini, dobbiamo rilanciare il territorio con particolari misure”.

ANTONELLO CARAVELLA: “Rispondiamo agli stessi problemi di tre anni fa. I programmi sono tutti simili e il nostro è nella pratica identico a quello che abbiamo presentato la scorsa volta. Ma il metodo che ancora oggi si vuole applicare, quello legato ad un apparato partitico o al civismo, ha dimostrato che a Casamassima non funziona. Il nostro progetto è proprio nel metodo completamente diverso, oggi abbiamo approfondito ulteriormente come e con chi portare avanti il programma. Abbiamo un’unica lista e abbiamo già presentato gli assessori. Ci proponiamo in maniera diversa, certi che questo serva a Casamassima”.

LORENZO RONGHI: “Rappresento una coalizione di due liste nuove, nate da un gruppo di cittadini, di amici, che più volte si sono ritrovate a discutere delle grosse problematiche che attanagliano Casamassima. Vogliamo dare risposte. Il nostro programma risponde a cinque punti: ambiente, cultura, economia, politiche e sicurezza. Riguardo a quest’ultimo punto proponiamo delle azioni incisive come l’allargamento della polizia municipale, videosorveglianza e controllo delle periferie. Occorrono dei programmi con la gente e tra la gente, il nostro programma è nato dagli spunti raccolti dai cittadini. Abbiamo un gruppo unito, coeso, espressione dei cittadini di Casamassima stanchi di subire una politica che non ha risolto i problemi, impegnata in balzelli dalla maggioranza alla minoranza”.

 

Tutti i programmi, consultabili sul sito del Comune, sono meritevoli e ben costruiti. Perché gli elettori dovrebbero votare proprio per te?

AGOSTINO MIRIZIO: “Ogni coalizione ha due elementi distintivi: il candidato sindaco e la squadra. Noi abbiamo ottimizzato questa dualità racchiudendo nelle liste e nel candidato la capacità di tradurre in realtà le necessità dei cittadini. Non sono i programmi che fanno la differenza, ma come e quando si attuano nella praticità. Nei programmi ci sono piccolissime differenze, per esempio noi abbiamo inserito la lotta all’evasione fiscale che permetterebbe di avere risorse necessarie per dare attuazione ai programmi.”

ANTONIETTA SPINELLI: “Abbiamo messo in campo un programma articolato, ho alle spalle una squadra di persone con esperienza e competenze. Abbiamo delle idee importanti, nel campo urbanistico provvederemo alo sblocco delle lottizzazione e a dare rilancio all’economia. Così molti professionisti e imprese lavorerebbero e ci sarebbe uno sviluppo del territorio. Parliamo di decoro urbano, villa comunale, parcheggi Ztl intorno al centro storico, rivalutazione delle periferie, piano del commercio, molti progetti iniziati con la nostra precedente esperienza politica e da portare a termine. Un programma che va in sinergia con le misure sociali”.

ANTONELLO CARAVELLA: “Il M5S non ha mai amministrato e i cittadini dovrebbero votarci per la credibilità. Tutti possiamo dire cosa vogliamo fare e come, ma la credibilità viene data a chi quelle cose le fa e, anche se all’opposizione, fa comunque delle proposte e collabora. Molti non lo hanno fatto, noi sì. Le esperienze degli altri paesi limitrofi dimostrano che quello che promettiamo, lo facciamo”.

LORENZO RONGHI: “Noi siamo vicini alla gente. Abbiamo tanti sprechi, grosse spese, una delle lotte che faremo è proprio la lotta agli sprechi per recuperare risorse. Vorremmo inserire nel bilancio nuove voci. Abbiamo dei progetti precisi per il nostro centro storico e per la piazza, vero biglietto da visita, che oggi è desolata. Vorremmo istituire un polo di sicurezza di quartiere a capo dei cittadini. Un altro tasto dolente è la Tari, che è davvero troppo alta per i commercianti e per i privati. Le risorse recuperate potrebbero essere investite dove servono. Il nostro programma è fatto di piccole idee prese dai cittadini. Noi siamo nuovi e non scendiamo a compromessi, vogliamo essere con la gente e fra la gente”.

GIUSEPPE NITTI: “La nostra squadra è ricca di personalità, competenze e risorse. La squadra migliore. Abbiamo le idee chiare e sappiamo quali sono le priorità: edilizia scolastica, attenzionare i finanziamenti, ad esempio su Santa Chiara, per non disperderli, emergenza sicurezza. Non andiamo oltre quello che possiamo fare nei cinque anni”.

 

Scuole, associazioni di danza e associazioni in genere sono spesso costrette ad andare fuori Casamassima per organizzare i loro spettacoli. Come si può risolvere la mancanza di spazi per la cultura e per lo sport?

ANTONIETTA SPINELLI: “La cultura è un argomento che mi sta molto a cuore, perché penso che un degrado, qualunque degrado, nasca dal degrado culturale. La cultura è sempre l’ultimo argomento che viene trattato nelle riunioni di maggioranza e l’ultimo argomento di cui si tiene conto nelle giunte, quando invece, a mio parere, dovrebbe essere proprio il primo. Innanzitutto, porrei una questione di metodo nella gestione del settore culturale. Non è più concepibile che significhi costruire cultura, assemblare una serie di iniziative slegate proposte da varie associazioni. Ritengo che un punto di forza del nostro paese sia la rete delle associazioni, che tutto il circondario ci invidia, perché sono davvero tante ed articolate in associazioni sportive, culturali e di volontariato. Tuttavia, mi pare sia arrivata l’ora di dar loro un filo conduttore. E’ questo il compito di cui le istituzioni, l’assessorato e il sindaco devono farsi carico. Bisogna assegnare un tema comune alle iniziative messe in campo ad esempio in occasione dell’Estate Casamassimese, del Natale Casamassimese o di qualunque altro programma. Detto ciò, in quale luogo attuarlo? Il problema dei contenitori culturali è una criticità da me molto sentita. E’ stato un duro colpo per Casamassima la perdita del cineteatro ‘Augusto’. La struttura ha caratterizzato l’infanzia di tutti noi. Fortunatamente, oggi, disponiamo del laboratorio urbano ‘Officine Ufo’, portato avanti dal lavoro egregio dei ragazzi di ‘MentiCreattive’, poiché altrimenti non sapremmo dove allocarci con rappresentazioni o eventi culturali, che rappresentano un indotto, e che possono avere un ritorno sul territorio. Penso che Monacelle e l’ex Casa Mandamentale debbano essere l’oggetto di un’attenta analisi e riprogrammazione. Ormai, Monacelle si è trasformato in un plesso all’arrembaggio di tutti. Monacelle ospita uffici e chiunque. E’ giusto che le vada restituita la sua vocazione originaria. Da persona obiettiva quale io sono, questo è anche un punto di autocritica che rivolgo verso l’azione della precedente amministrazione, in quanto si deve ammettere e sottolineare i propri sbagli per correggere cosa non ha funzionato. Mentre, l’ex carcere non va più lasciato abbandonato a se stesso. Una volta completati gli interventi del quale necessita, mi riprometto di attuare la proposta che già lanciai l’anno scorso in giunta, cioè quella di bandire un avviso pubblico rivolto all’iscrizione all’albo di tutte le associazioni, le quali poi troverebbero spazio all’interno dell’immobile, vivificando così una periferia. Le periferie al centro. Questa è la mia idea di cultura”.

ANTONELLO CARAVELLA: “Da un incontro che il Movimento Cinque Stelle ha organizzato con le associazioni culturali, sono emerse diverse istanze. Il nostro progetto di governo prevede di supportare ogni iniziativa culturale. Sempre durante lo stesso incontro, è stato rilevato che Casamassima consta di un certo fermento culturale, ma esso non viene pubblicizzato e sponsorizzato in una maniera adeguata tale da renderlo fruibile a tutti. Alla situazione della mancanza di spazi, si è affiancata in questi anni una direzione frammentaria della cultura. Al contrario, l’amministrazione deve assumere il ruolo di facilitatrice nel panorama culturale. Farsi portatrice tra le realtà associative di un messaggio unitario di cultura casamassimese. Vent’anni fa, per compensare la demolizione del cineteatro ‘Augusto’, furono cedute le licenze alla Warner per la costruzione del multisala. Esisteva, però, una convenzione stipulata dal gruppo con il Comune di Casamassima, che permetteva su richiesta alle associazioni di poter usare una o due sale all’interno del il cinema multisala. Personalmente, non ricordo che fine abbia fatto tale convenzione. Bisognerebbe tirarla fuori dai cassetti, e capire se aggiungere l’opportunità in oggetto ai contenitori presenti, che comunque vanno risistemati, rimodulati tramite regolamenti che non siano di impedimento, bensì aiutino le associazioni a poter realmente usufruire di questi spazi. Molte volte, ho visto innescarsi a proposito di Monacelle cortocircuiti burocratici che non consentono a chicchessia di utilizzare il complesso in modo diffuso. E’ utile muoversi con determinazione e di concerto, allo scopo di donare di nuovo a Casamassima un’identità sia culturale che di comunità”.

LORENZO RONGHI: “La cultura comprende anche il verde. Rivisitando piazza Aldo Moro, rendendola accogliente, essa potrebbe divenire, perché no, una delle location dove organizzare, anche per quanto riguarda i circuiti di danza, specifiche manifestazioni. Ma, secondo il programma, è nostra intenzione creare una fondazione del Carnevale, in quanto Casamassima, non dimentichiamolo, ha un’antica tradizione nell’arte della cartapesta. Aspetto, questo, di cui fino ad ora nessuno ha mai parlato, emarginandolo senza giusto motivo. Abbiamo in mente una rivisitazione del campo sportivo perché, ahimè, versa in condizioni obsolete. Vorremmo rimodularlo, rendendolo un parco urbano attrezzato per l’esercizio dello sport all’aria aperta, andando ad individuare successivamente altre zone idonee alla costruzione di un campo da calcio. Il campo da calcio sarà gestito da privati al fine di scorporare spese eccessive a carico del Comune, che comunque garantisce la sua partecipazione. Riqualificheremo la villa comunale. La villa versa anch’essa in condizioni pietose in ragione tra l’altro della violazione di alcune normative europee che vietano la permanenza a dimora di alberi di pino, che invece andrebbero espiantati perché le radici, fuoriuscendo, deteriorano, come infatti è successo, l’asfalto rappresentando un pericolo per pedoni, velocipedi e bambini. Censiremo tutte le aree verdi. Antonietta ha toccato il tasto del cinema ‘Augusto’. Mi domando come mai all’epoca il Comune di Casamassima non fu interessato ad acquisire quel patrimonio, che tra parentesi conteneva un teatro. L’impressione è che la politica abbia dato a chi non doveva dare, perciò crediamo che vada restituito ai cittadini quello che gli è stato tolto. L’attività teatrale viene svolta attualmente nell’auditorium del laboratorio urbano ‘Officine Ufo’. Ho avuto modo di constatare, durante la presentazione del mio movimento, con quanta professionalità l’associazione ‘MentiCreattive’ detiene questo bene pubblico. Nelle aree verdi che popolano Casamassima, e che teniamo abbandonate, risistemandole, possiamo creare eventi e portare gente. Insieme ai cittadini, abbiamo redatto circa 21 progetti, che cercheremo di far mettere all’ordine del giorno del consiglio comunale, anche qualora saremo all’opposizione, perché vengano approvati e realizzati, trattandosi di progetti a beneficio del cittadino. Daremmo spazio ai giovani gruppi musicali della nostra cittadina, che sono costretti ad andare fuori Casamassima. Se andiamo a guardare l’Estate Casamassimese dello scorso anno, ci accorgeremo che i ragazzi casamassimesi sono stati parcheggiati. Sfido chiunque a dire il contrario, poiché ho tutto documentato, e non parlo per sentito dire ma con cifre del peg e carte alla mano. Significa che dobbiamo regalare ai giovani la possibilità di esprimersi nella nostra città, e coinvolgere le associazioni. Rientra nelle nostre intenzioni, creare una metodologia partecipata della popolazione nella creazione di un canile, di un gattile, di un cimitero d’affezione dal momento che vengono spesi 44.000 euro annui per altre realtà e in altre cittadine. Non vedo perché non si possa fare in modo che questi soldi restino a Casamassima, distribuendoli tra le associazioni per avanzare, radicarsi ancor più sul territorio ed emergere”.

GIUSEPPE NITTI: “Casamassima è un paese di circa 20.000 abitanti, e ha soltanto due contenitori di cultura che sono Monacelle e Officine Ufo. Chiaramente, come diceva Antonietta Spinelli, bisognerà certamente intervenire per efficientare queste due strutture. Ma non solo, bisognerà attenzionare il progetto ‘Agorà Sicure’ perché, grazie ad ‘Agorà Sicure’, progetto questo già finanziato, Casamassima avrà la possibilità di vedere un anfiteatro in via Noicattaro. Quindi, avremo uno spazio all’aperto adeguato per svolgere attività culturali. L’amministrazione che si insedierà dovrà, come prima cosa, seguire i suddetti progetti, e portarli a compimento. Secondo aspetto importante in riferimento alla cultura: ho incontrato tantissime associazioni, notando che c’è plancton a Casamassima. Ci sono veramente molto spirito e vitalità nell’ambiente delle associazioni di cultura. Tuttavia, sarebbe utile creare le vecchie consulte comunali, dato che le associazioni sono scollate tra loro. Hanno tutte ottime idee, mettono in campo delle ottime iniziative, ma manca un coordinamento. Per creare un coordinamento serio, bisognerà formare le consulte perché l’assessore è insufficiente a gestire un movimento così ampio. Mentre, in tal modo, le associazioni avranno la possibilità di esprimersi in luoghi istituzionali, quali sono le consulte. Per quanto riguarda lo sport, siamo a zero. Abbiamo un campo sportivo totalmente dismesso e un palazzetto dello sport con problemi strutturali evidenti. A mio avviso, bisognerà recuperare il campo sportivo affinché i ragazzi e gli adulti di Casamassima possano praticare lì lo sport. Circa la costruzione, invece, di un centro sportivo nuovo, la zona di Casamassima destinata a quell’uso è nei pressi del rondò di via Bari. Serviranno dei finanziamenti europei per realizzare tale tipo di strutture perché le risorse comunali sono insufficienti, oppure si farà ricorso ad un partenariato pubblico-privato. A Casamassima, ci troviamo nel paradosso che i cittadini si recano a praticare sport sulla circonvallazione in una condizione di assoluto rischio . Il nostro programma prevede di riqualificare totalmente l’area, munirla di piste ciclabili affinché i cittadini possano usufruire della strada in sicurezza, ed illuminarla”.

AGOSTINO MIRIZIO: “Do ragione ad Antonello quando parlava della convenzione Warner Village, perché di recente ho appreso che un evento, organizzato da persone del posto, è stato dirottato ad Acquaviva delle Fonti. Il fatto che a Casamassima le convenzioni non vengano attuate, quindi da un lato nessuno vigila sulla loro osservanza, dall’altro nessuno ne chiede conto, è un nodo fondamentale da sciogliere. So che, in più occasioni, lo stesso multisala si è detto occupato o indisponibile. E’ importante capire dal punto di vista gestionale se gli eventi culturali possono rimanere a Casamassima, o dobbiamo per forza traslarli fuori. C’è stato un grande concerto a Casamassima, mi chiedo perché è stato fatto al di là dei ponti, e non nella piazza del paese. Probabilmente, una scelta del privato, ma il Comune deve essere parte attiva nell’incentivare il privato a voler trasferire all’interno della piazza quelle che sono le iniziative culturali. Questi sono gli aspetti che necessitano di essere verificati. Volevo ricordare a Lorenzo, ma senza polemica, che laddove noi facciamo delle economie di spesa soprattutto sulla Tari, non le possiamo apporre su altri capitoli, dovendo andare al massimo a riduzione della Tari stessa. Il problema principale, e lo dico a tutti, perché ho sentito progetti bellissimi, è costituito dalle risorse. Condivido a pieno le parole degli altri candidati, però dobbiamo precisare con quali risorse attueremo i progetti e dove troviamo le risorse stesse, altrimenti si rischia di promettere ai cittadini che si produrrà cultura, ma in realtà ciò non avverrà a causa della mancanza di fondi. La coalizione che rappresento ha scelto volutamente di non incontrare le associazioni perché ci sembrava pubblicità elettorale. Le incontreremo concluse le votazioni, per capire in maniera sinergica quali strumenti adottare per favorire la cultura e lo sport. Sport che non può essere più relegato al campo sportivo di Casamassima, che è assolutamente da dismettere. Individueremo un’allocazione diversa, pensiamo su via Bari, per realizzare, tramite finanziamenti del Coni, una nuova struttura. E magari, individuare una zona centrale del paese, come ha detto Lorenzo e che anche il centrodestra menziona nel suo programma, che possa ospitare un parco urbano. Il parco, così pure la villa comunale, sarebbero diretti da privati in maniera da sgravare il Comune delle spese di manutenzione. Unico mezzo, l’affidamento a privati, attraverso il quale far rivivere il verde a Casamassima”.

 

‘I have dream’: come sarà Casamassima dopo cinque anni della vostra amministrazione?

ANTONELLO CARAVELLA: “Casamassima, dopo cinque anni di amministrazione da parte del Movimento Cinque Stelle, sarà un paese, una cittadina normale dove chi amministra lo fa, chi è preposto alla cultura ha la possibilità di metterla in atto nella maniera migliore, gli sportivi possono praticare sport, e la gente camminare liberamente in periferia a qualsiasi ora in tranquillità. Sembra un sogno, ma con noi diverrà realtà”.

LORENZO RONGHI: “Un paese, in possesso dei cittadini, che ritorna a vivere, proiettato verso il futuro”.

GIUSEPPE NITTI: “Il mio sogno è avere una Casamassima bella. Ritengo che dove ci sia bellezza, ci sia vita. Casamassima si mostra come un paese abbruttito e vecchio. C’è bisogno di portarvi innovazione. Innovazione e bellezza si traducono in ricchezza interiore ed esteriore. Quando il mio amico Agostino si pone la domanda per cui un concerto è stato svolto presso un centro commerciale e non invece a Casamassima, la risposta risiede proprio nell’arretratezza del nostro paese oggi. Questi flussi che, ogni giorno, approdano nel centro commerciale, dobbiamo convogliarli a Casamassima. Per farli convogliare a Casamassima, dobbiamo rendere il nostro paese attrattivo. Per renderlo attrattivo, dobbiamo impegnarci a renderlo bello. Dobbiamo suscitare nelle persone l’interesse di uscire dal centro commerciale, e di riversarsi nelle nostre strade, nelle nostre piazze e nel nostro centro storico. Se ora le persone non lo fanno, è perché il paese è stato trascurato, arrivando nelle condizioni in cui si trova non a causa del civismo, bensì forse a causa di precedenti gestioni che con la società civile non hanno nulla a che vedere”.

AGOSTINO MIRIZIO: “Ci prefiggiamo l’obiettivo di fare in modo che il casamassimese si senta orgoglioso di essere tale. Di non udire mai più l’espressione che ascoltiamo da tutti coloro che provengono da fuori Casamassima, e che cioè Casamassima è soltanto il paese in cui sorge l’Auchan. Che il cittadino possa affermare che a Casamassima esistono un parco bellissimo, un asilo nido e una struttura sanitaria che funzionano. Riportare Casamassima indietro di 20 anni, quando aveva una serie di strutture efficaci ed efficienti, che producevano servizi: teatro, sanità, cultura, sport”.

ANTONIETTA SPINELLI: “Noi sogniamo una sinergia che riduca le distanze tra Casamassima e i paesi limitrofi, ponendo Casamassima e le istituzioni nei contesti infra comunali, sovra comunali. Mi riferisco al Gal presso il quale la mia precedente esperienza politica ha partecipato, finanziando misure a sostegno dei marchi dei prodotti locali autoctoni. Mi riferisco al piano di zona in ambito di politiche sociali, perché il nostro comune è legato al piano di zona facente capo a Gioia Del Colle. Mi riferisco alla Città Metropolitana. Mi riferisco all’Unione dei Comuni sancita tra Sammichele, Turi e Casamassima, che ha visto l’assegnazione di finanziamenti per due milioni e mezzo di euro per la ristrutturazione di caserma, palestra e Comune. Mi riferisco al collante che le realtà del territorio, ossia associazioni, enti economici e privati, creino, di concerto con l’ente pubblico, affinché questo gap territoriale venga abbattuto. Il nostro progetto è volto ad emozionare e ad emozionarvi. Ho perso l’interesse per la politica in senso stretto. Antonietta non è la politica delle strategie. Antonietta è la persona dei fatti che parla con il cuore alla gente, sempre pronta ad ascoltare ed operare ”.

LUNA PASTORE
FRANCESCA VALENTINO

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