Martedì 23 Ottobre 2018
   
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Elezioni comunali 2018. La parola ad Antonello Caravella

Caravella

Tre punti di forza di Casamassima.

“Vantiamo diverse eccellenze nei campi della cultura, arte, architettura, sport, innovazione ed enogastronomia. Abbiamo un’ottima posizione geografica. Le critiche, quelle vere e costruttive”.

 

Tre punti di debolezza di Casamassima.

“Decenni di lassismo politico e amministrazioni inefficienti. Poco spirito civico, di collettività e di comunità ma anche quel sano campanilismo che ne deriva. Le critiche fini a se stesse, distruttive”.

 

Qual è la sua visione futura di Casamassima?

“È la visione di una Casamassima ‘normale’ dove chi amministra lo fa con grande determinazione, con spirito di servizio e nel modo migliore possibile. Dove i sevizi per i cittadini funzionino al massimo delle loro possibilità. Dove, tutti, si collabora con uno spirito civico comune. Dove nessuno dovrebbe rimanere indietro e ci si adopera perché questo non avvenga. Dove si rispettano, si curano e preservano i beni comuni ed il proprio territorio. Dove si può passeggiare in bici e stare tranquilli. Dove si possono portare i bimbi al parco e girare col passeggino o in sedia a rotelle senza barriere. Dove si possa fare sport e cultura. Dove ci si senta sicuri, sicuri nelle (e delle) proprie scuole, sicuri nelle strade e a casa propria. Dove istituzioni e cittadini si migliorino, controllino, tutelino, insomma si ‘guardino le spalle’ a vicenda. Una visione di un paese dove ci si indigna per le cose ‘storte’, ma nel quale ci si unisce per risolverle e per migliorarsi”.

 

Quali sono i primi tre provvedimenti che adotterebbe?

“Viviamo in un paese dove ormai tutto è prioritario quindi, tralasciando quelle che possono essere solo velleità propagandistiche è necessario iniziare a lavorare seriamente dal primo giorno. Per farlo è indifferibile e impellente la ricognizione e il riavvio della intera macchina amministrativa, nonché la ricognizione e l’analisi delle risorse di bilancio. Fare scelte dirette inequivocabili e trasparenti è responsabilità della politica, come assicurarsi che vengano portate a compimento”.

 

Quali criteri avete seguito per la composizione della giunta?

“Proprio perché siamo fortemente determinati a lavorare dal primo giorno, abbiamo composto e presentato prima delle elezioni la squadra degli assessori, esterni, che saranno il riferimento amministrativo diretto qualora i casamassimesi con il loro voto ci diano la possibilità e la responsabilità di amministrare. Sono stati scelti sotto la mia responsabilità e con l’appoggio del intero gruppo M5S. I criteri per la loro composizione sono state le competenze per titoli e professione, la conoscenza diretta dell’impegno e dei risultati nel loro campo, la loro integrità, e, non ultimo, il lavoro svolto insieme agli attivisti e cittadini per la creazione di un programma che è la nostra idea di paese. Sono persone preparate e competenti che metteranno ‘testa e cuore’ nel loro mandato. Reputo e auspico che siano le persone giuste al posto giusto”.

 

De Tommaso, Birardi, Cessa: chi salverebbe e perché?

“Ognuno di loro è, fino a prova contraria, persona stimabile che sicuramente ha fatto qualcosa, giusta o sbagliata che sia, sarebbe scorretto non attribuirlo. Ma chi sia da salvare e perché è una domanda alla quale l’unica risposta possibile, considerando che le loro amministrazioni hanno determinato la Casamassima di oggi, è: nessuno”.

 

Da decenni in tutti i programmi si parla di rilancio del borgo antico ma rispetto ad altri paesi siamo bloccati, in cosa sbaglia la politica casamassimese?

“A mio avviso si sbaglia nello scrivere programmi e promettere provvedimenti che si sa bene di non poter rispettare, nel fare tutto facile in campagna elettorale e disattendere promesse e impegni poi. Si sbaglia nel creare aspettative pur di vincere e senza sentire minimamente l’enorme responsabilità che invece comporta amministrare. Per il borgo antico c’è bisogno, a mio avviso, di una serie di azioni che sono parte di un progetto ampio, serio e organico. Abbiamo diversi studi e progetti, fatti negli anni da tanti professionisti del territorio e non. Come anche tanti sono gli interlocutori e gli attori attivi di questo patrimonio dei casamassimesi. Nessuna bacchetta magica risolve. Bisogna lavorarci insieme. Seriamente e da subito”.

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