Martedì 13 Novembre 2018
   
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“Sul cimitero avevamo operato con attenzione e lungimiranza”

Vito Cessa

L’ex sindaco Cessa: “E pensare che l’opposizione fece ironia”

Ardito: “Un progetto organico in grado di affrontare le emergenze ragionando in prospettiva”


“La carenza di loculi e l’ampliamento dell’area cimiteriale rappresenta un tema sul quale l’amministrazione da me guidata ha posto molta attenzione, perché eravamo consapevoli dell’importanza della questione e del fatto che fosse necessario operare con urgenza. Proprio per questo ci attivammo per dar via al relativo iter attraverso la realizzazione di un progetto lungimirante, rispettoso dell’architettura del cimitero ma capace di tener conto delle urgenze. E rispondente al projectfinancing”. A parlare, dopo una settimana in cui la questione è stata fortemente dibattuta in città, è l’ex sindaco dell’ultima amministrazione di centrosinistra, Vito Cessa, la cui amministrazione ha seguito il percorso di ampliamento del cimitero portandolo fino alla fase dell’approvazione del progetto definitivo, poi arrivata con il Comune già sotto la guida della gestione commissariale, a ottobre dello scorso anno.

“Non posso dimenticare, a tal proposito – prosegue Cessa – che il giorno in cui portammo in consiglio comunale la discussione relativa al progetto di ampliamento del cimitero ci furono dei consiglieri comunali di opposizione che ironizzarono sulla vicenda, sostenendo che la maggioranza stesse tirando i piedi ai casamassimesi e che non c’era motivo di realizzare nuovi spazi per le salme. Noi invece avevamo ben chiare quelle che erano le necessità e quella che era l’emergenza, tant’è vero che il progetto prevedeva, e prevede ancora, la realizzazione di loculi da costruire in più lotti. Questo sia per affrontare le necessità più immediate, sia per offrire al problema una soluzione a più lungo termine”.

“Il piano generale di ampliamento del cimitero – ha aggiunto Vitangelo Ardito, assessore ai lavori pubblici della giunta tecnica dell’amministrazione Cessa – prevede una visione più organica e complessiva dell’area, in grado di consentire la risoluzione di diverse criticitàe di programmare interventi a breve, lungo e lunghissimo termine. Il progetto definitivo approvato il 26 ottobre scorso dal commissario prevede più di 1100 nuovi loculi da realizzare in tre lotti per circa 400 loculi a blocco. Il 13 luglio 2017 ci fu l’approvazione dell’atto d’indirizzo per la redazione del relativo piano generale. Il 31 luglio invece vi fu il lasciapassare da parte della giunta al progetto di piano generale di ampliamento del cimitero, che è stato approvato anche dalla Soprintendenza. Il piano generale, così com’è concepito, consente uno sviluppo ordinato del cimitero, senza il bisogno di ricorrere ad espropri, ma anche uno sviluppo organico dell’intera area, il recupero di spazi aperti, la ripavimentazione e il riordino, e non l’abbattimento, degli alberi. A settembre dello scorso anno, partendo dal piano generale, fu affidato l’incarico relativo all’elaborazione definitiva del progetto che fu poi approvato a ottobre dal commissario. Adesso bisogna portare a gara il progetto esecutivo per potergli dare attuazione. La progettazione prevista è di qualità e tiene conto dei migliori esempi a livello europeo”.

“A parte la questione cimitero – conclude Cessa – sono diverse le progettualità avviate dalla nostra amministrazione poi bruscamente interrottesi. Penso, solo per ricordarne alcune, ad Agorà sicure, legata alla riqualificazione di un’area di via Bari, via Botticelli e in zona Covent Garden, il cui progetto esecutivo è stato già consegnato, al Patto Metropolitano con il polo museale a Monacelle, la Ztl nel centro storico e la videosorveglianza con 50 nuovi occhi elettronici. Ma anche al centro di raccolta comunale di cui non sappiamo nulla, alla scuola Collodi, alle piste ciclabili urbane ed extraurbane. Mandare a casa un’amministrazione che spesso svolge un lavoro oscuro i cui risultati si vedono col tempo, e che opera con continuità, presenza, controllo, supporto, collaborazione, a chi giova? Certamente non ai cittadini”.

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