Venerdì 15 Dicembre 2017
   
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Basta con la politica dei "trafficoni"

Autonomia cittadina Casamassima

Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima puntano a definire eventuali alleanze e programmi entro la fine dell'anno


Tra qualche mese i cittadini casamassimesi saranno nuovamente chiamati ad eleggere i propri amministratori. È di tutta evidenza che ci troviamo forse di fronte al periodo peggiore per la nostra comunità degli ultimi trent’anni. Peggiore in tutti i sensi: politico, sociale, culturale ecc.. Sopraffatti da una profonda crisi d’identità, benché consapevoli della gravità delle cose, volgiamo lo sguardo dall’altra parte convinti che la politica sia sporca (purtroppo spesso è così) e che non tocchi a noi sporcarci le mani. Un comportamento che favorisce i “trafficoni”, quelli che amano tenere sempre le mani in pasta, quelli che rispondono alle lobbie economiche e finanziarie.

Il nostro Movimento, sollecitato da molti concittadini già all’indomani della caduta dell’amministrazione, ha deciso di aprirsi e cercare insieme a tutti le soluzioni ai problemi quotidiani di questa città. Vogliamo costruire una base programmatica su cui lavorare senza pregiudizi o veti. Partecipazione e confronto devono essere le nostre parole d’ordine. Riteniamo doveroso rompere il silenzio facendo conoscere il nostro pensiero sulla situazione attuale. Diciamo basta ai patetici tentativi di aggrapparci a qualsiasi cosa nella speranza di salvarci dalla palude che ci circonda, diciamo basta a chi sa solo promettere facendo leva sulla disperazione altrui, a chi non ha mai costruito nulla di positivo in vita sua, a chi non è in grado di amministrare neppure il suo portafoglio. La politica esiste perché deve dare risposte ai suoi cittadini, ma non può farlo se diventa improvvisazione, disgregazione, personalismo, tradimenti.

Riflettiamo su quanto accaduto a Casamassima nelle ultime 5 legislature: ben 4 su 5 interrotte a meno di metà percorso. In questi anni abbiamo visto di tutto. Lotte intestine, interessi più o meno celati, inerzia nelle decisioni che contano, rassegnazione alla normale amministrazione senza una progettualità ben definita. Mai abbiamo potuto incidere nelle scelte fatte nelle segrete stanze, mai le nostre idee sono state fatte proprie dalle maggioranze che si sono susseguite. Il paese si è fermato. Allora dobbiamo capire dov’è il problema, cos’è che non funziona.

Abbiamo il dovere di rimboccarci le maniche per tirar fuori dalle sabbie mobili la nostra città. Noi di Autonomia abbiamo un’idea su quanto accaduto, sui perché, su come uscirne. Ma per realizzare le nostre idee abbiamo bisogno del supporto degli elettori e di una comunità che deve diventare partecipativa e propulsiva, che difende il suo territorio, in definitiva interprete di sé stessa.

Dal 2011 (nascita del Movimento alternativo ai partiti) ad oggi, nonostante i numerosi consensi raccolti, siamo sempre stati all’opposizione. Non che siano mancate le occasioni per passare sul carro dei vincitori, ma il “salto della quaglia” non fa per noi. La nostra è stata sempre un’opposizione coerente, talvolta dura, ma sempre in linea con le ragioni del Movimento. Non abbiamo mai pensato di mettere in discussione la nostra dignità, di uomini prima che di politici (se tali possiamo definirci). Ed oggi sono in molti a riconoscere la serietà dei nostri comportamenti, la forza del nostro gruppo che ha espresso ben tre consiglieri nell’ultima legislatura.

Riteniamo di aver conquistato una centralità che ci permette di dialogare con tutti. Ed è quello che faremo nel tentativo di unire, nella speranza di dare a Casamassima una classe politica seria, solida, capace di governare una città alla deriva.

Siamo consci delle difficoltà che incontreremo, che il percorso sarà fortemente accidentato, che le ultime due legislature (Birardi e Cessa) hanno aperto crepe insanabili nei rispettivi schieramenti di centro-destra e centro-sinistra. Ma noi ce la metteremo tutta per condividere contenuti e programmi, cercando idee e persone a noi affini.

Vogliamo sottolineare il concetto e l’importanza delle persone, perché siamo convinti che la differenza non sta nelle bandierine di rappresentanza ma nella capacità e nella volontà delle persone coinvolte. Gli steccati che ci separano dagli altri possono essere superati con il confronto e la buona volontà.

I problemi cronici di Casamassima come il degrado, la sanità, le scuole, la sicurezza, i ponti Auchan, il depuratore ecc.. non sono di destra o di sinistra. Sono di tutti. La differenza sta nella capacità di affrontarli e risolverli. Come? Ponendo ipotesi di lavoro, scadenze, risorse a disposizione per raggiungere gli obiettivi concordati. Inizieremo nella prossima Assemblea Generale aperta agli iscritti ed ai simpatizzanti da tenersi entro il prossimo mese di ottobre e di cui daremo conto a tutti. È il nostro modo di agire. Gli incontri con le altre forze in campo saranno tenuti da una delegazione all’uopo designata, guidata dal nostro Segretario Cittadino unico deputato per i contatti politici. Punteremo sulla trasparenza impegnandoci a lasciare traccia formale di quanto detto e concordato. Lasciamo agli altri il chiacchiericcio ed eventuali azioni di disturbo.

L’obiettivo del nostro Movimento è quello di definire eventuali alleanze e programmi entro il corrente anno. Ci consentirebbe di fare le cose per bene, di dedicare il giusto tempo alla campagna elettorale, di organizzare incontri con i nostri concittadini per far conoscere il nostro gruppo, le nostre idee, i modi ed i tempi per realizzarle. Se l’obiettivo non dovesse essere raggiunto, e ci dovessimo rendere conto che i personalismi dovessero prevalere sugli interessi dei cittadini, Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima, percorreranno autonomamente la loro strada, nella consapevolezza dei propri mezzi. Siamo certi che il consenso lo si può conquistare solo con la chiarezza e la trasparenza della nostra azione politica.

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