Venerdì 15 Dicembre 2017
   
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Dubbi sui residui attivi e passivi

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Il Partito Comunista chiede chiarimenti all'Ufficio Contenzioso

Danilo Nesta, coordinatore del Partito Comunista di Casamassima, ritorna ad interrogare gli uffici comunali in nome della trasparenza, protocollando il 12 settembre una richiesta di chiarimento indirizzata all'Ufficio Contenzioso diretto dalla dott.ssa Fatiguso.

Questa volta sotto la lente d'ingrandimento finiscono i residui attivi e passivi, la cui analisi - come precisa Nesta - "costituisce uno degli aspetti essenziali alla formazione di Bilanci, i cui risultati determinano i riflessi di tipo economico sulla comunità e rappresentano la buona tenuta dei conti pubblici nel rispetto dei princìpi di trasparenza e veridicità".

Nello specifico, viene ricostruita la vicenda della Dott.ssa Rosa Carvutto, che ha portato ad aprire due procedimenti giudiziari. Seconda classificata nel concorso indetto dal Comune di Casamassima per la copertura a tempo determinano di un posto da funzionario contabile, la dott.ssa Carvutto impugnava la Deliberazione di Giunta del 25/03/2014 che assegnava quel posto alla dott.ssa Stolfa, dopo che il vincitore - il dott. Lucio Pedigrotta - era transitato ad altro comparto, rinunciando di fatto all'incarico.

In merito al giudizio dinanzi al Tar Puglia promosso dalla dott.ssa Carvutto, il Comune decideva di resistere e, nel giugno 2014, impegnava la somma pattuita di euro 4.480 e contestualmente liquidava, a titolo d'acconto, euro 2.537,60, generando residui pari a euro 1.942,40. Qualche mese dopo, nel dicembre 2014, a seguito del ricorso promosso presso il Tribunale di Bari - Sezione Lavoro dalla stessa dott.ssa Carvutto, il copione si ripete: si impegna l'ulteriore somma di euro 9.484,28 e si liquida a titolo d'acconto la somma di euro 2.918,24, generando residui pari a 6.566,04.

Ebbene, nell'ambito della ricostruzione degli aspetti residuali attivi e passivi - prosegue Nesta - si riscontra una preoccupante lacuna: nelle determinazioni del 4 aprile 2016 e del 12 aprile 2017 - aventi ad oggetto proprio la ricognizione dei residui attivi e passivi, riaccertati al 31/12/2016 e al 31/12/2016 - non compaiono i valori residuali o riaccertati del caso in oggetto. Questo, se confermato, genererebbe debiti fuori bilancio per circa 9 mila euro in caso di soccombenza nei due giudizi o comunque di liquidazione delle parcelle concordate.

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