Sabato 21 Ottobre 2017
   
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... Ciao Casamassima!

Vito Cessa


Lettera aperta del sindaco Vito Cessa


Rifarei con convinzione la scelta che ho fatto due anni fa, quando mi sono candidato a sindaco. Perché mettersi al servizio della propria comunità, dedicandole tempo, affrontando rinunce, sottraendo attenzioni alla famiglia e agli affetti, costa fatica; ma poi ti ripaga e ti gratifica quando senti di aver dato il tuo più sincero contributo. Sono convinto di aver assolto ad un dovere civico, mettendoci sempre la faccia e assumendomi le mie responsabilità. E questo, nonostante i tanti attacchi ricevuti, spesso gratuiti.

Devo dire che, nonostante gli errori, le difficoltà e le burrasche incontrate lungo la rotta, che talvolta hanno reso quasi impraticabile il percorso, fare il sindaco è stata un’esperienza bellissima. Anche quando la nave perdeva pezzi, anche quando i marinai che avrebbero dovuto condividere con te la rotta ammainavano le vele, quando invece avrebbero dovuto spiegarle, o addirittura si ammutinavano. C'è stato un partito, il PD, e una parte della lista civica 'Vito Cessa per Casamassima', che mi hanno sempre sostenuto; ci sono stati dei consiglieri che, con lealtà, correttezza e coerenza, nonostante i momenti difficili, mi sono stati sempre vicini; e ci sono stati 12 assessori che hanno fatto cose straordinarie. Ringrazio anche i collaboratori silenziosi e quanti hanno cercato di consigliarmi trasmettendomi le loro esperienze. Ringrazio anche la minoranza politica per la correttezza mostrata, nonostante i loro toni, talvolta aspri, o il mio renderli partecipi, talvolta scarso. E grazie a tutto il personale comunale. Non ho mai scaricato responsabilità, addossato colpe o criticato chi mi ha preceduto: avrò detto che quegli atti non li avevo avviati io, ma mi sono sempre assunto le mie responsabilità, anche rispetto ai provvedimenti più impopolari.

Ora siamo giunti al capolinea di questa esperienza amministrativa, ma rimane l’impegno profuso nel cercare di dare risposte alla nostra comunità. Tante ne sono state date, e l’elenco è lunghissimo; tante altre saranno date da chi mi succederà, perché troverà sentieri già individuati e spianati.

Tra i tanti risultati conseguiti, ricordo ad esempio le risorse ottenute per riqualificare le periferie, attrezzare Monacelle, rendere più fruibile il centro storico e attuare una più capillare videosorveglianza; ricordo, ancora, il rifacimento di alcune strade e la ristrutturazione delle scuole, che abbiamo dovuto completamente riprogettare. E ancora il marchio Deco, la Rete d'impresa, l'avvio del piano del commercio. Due giorni fa abbiamo sottoscritto la convenzione con l’associazione 'Gli Amici di Bobo' per regalarci, finalmente, il nostro primo sgambatoio. Abbiamo riattrezzato le giostrine in villa. Abbiamo profuso grande impegno sugli eventi culturali quali il Carnevale e la Pentolaccia, solo per citarne alcuni, ottenendo finanziamenti nazionali e puntando a bandi regionali. Abbiamo realizzato il primo bilancio partecipativo.

Sono stato criticato: ci sta. Ma mi sono imbattuto anche nella calunnia, nella denigrazione, nel pettegolezzo: li ho considerati spesso il frutto della rabbia per questo difficile momento storico, ma talvolta ho dovuto prendere atto che si trattava proprio di ignoranza o piccolezza umana. Casamassima, con le sue associazioni, i suoi imprenditori, i suoi artisti, i suoi talenti, ma anche con i tanti volti comuni che sempre più affollano la piazza ed il corso, è una realtà straordinaria, che ha ancora voglia di crescere. In due anni abbiamo sempre cercato di coinvolgere il territorio e le associazioni.

Fare il sindaco è un’esperienza bellissima, anche quando ti trovi di fronte problematiche importanti o disagi come l’emergenza abitativa. Anche su questo abbiamo lavorato: siamo stati all’Arca e abbiamo avviato un percorso per la realizzazione di nuovi alloggi popolari. E poi l'inclusione sociale, il servizio civico e quello civile. Abbiamo anche segnato un passo decisivo nella direzione che porta all’apertura della Casa della Salute. Casamassima si sta finalmente dotando delle short list. Abbiamo messo in cantiere i progetti per la realizzazione di nuovi loculi al cimitero.

E poi, purtroppo, le tante progettualità, per le quali ci sono finanziamenti ancora da intercettare e che adesso rischiamo fortemente di perdere: un milione e mezzo di euro per la rigenerazione urbana, ad esempio, o mutui a tasso zero per gli impianti sportivi. Questa è la dimostrazione che il tempo e l'impegno permettono di realizzare i progetti. La bontà del lavoro di un’amministrazione – nel suo complesso – si deve valutare almeno in cinque anni, vale a dire nel tempo che, non a caso, la legge concede ad una consiliatura. Questo tempo non ci è stato concesso per la volontà di alcuni consiglieri che, eletti nel centrosinistra, hanno poi deciso di mettersi contro, in maniera ostinata e distruttiva. Mi aspetto che ci spieghino quale amore per il paese c'è stato nelle loro scelte, quale bene comune hanno voluto tutelare. Per quanto mi sforzi, io proprio non riesco a capirlo.

Oggi, da casamassimese e da sindaco ancora in carica - lo sarò fino all’arrivo del commissario prefettizio che avverrà dopo il 31 luglio - sono stato regolarmente al mio posto per rispettare una tradizione alla quale siamo molto legati, quella della consegna alla Madonna delle chiavi della città. È stato uno degli ultimi atti da sindaco, poi tornerò alla mia vita di tutti i giorni: lavoro, casa, affetti, famiglia, hobbies. E infine, un ricordo: ogni giorno incontravo per strada bambini che, riconosciutomi, si fermavano, mi guardavano e, con un grande sorriso, mi dicevano "ciao sindaco". ... ciao Casamassima!

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