Martedì 21 Novembre 2017
   
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Casamassima verso il commissariamento. Gli interventi di Nitti e Manzari

Consiglio 28 luglio Amo

Nove voti contrari e sette favorevoli. Il Consiglio comunale ha bocciato il rendiconto di gestione, avviando di fatto il percorso che condurrà al commissariamento del Comune di Casamassima da parte del Prefetto.

Non è stato sufficiente l'appassionato discorso del sindaco Cessa, che ha cercato di raccontare la "Casamassima che cresce" ripercorrendo alcuni dei principali provvedimenti approvati per "dare risposte ai cittadini". L'assenza del consigliere Nica Ferri ed il voto contrario del consigliere Nitti, motivato in una coerente dichiarazione, hanno decretato la conclusione dell'esperienza amministrativa di Cessa, in realtà da troppo tempo in bilico per assenza di una maggioranza coesa.

Nei prossimi giorni vi aggiorneremo sulle evoluzioni della situazione politica.

Foto Amo Casamassima

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Nell'ultimo Consiglio dell'Amministrazione Cessa, due sono stati i consiglieri che nella propria dichiarazione di voto - seppur da differenti prospettive - hanno voluto motivare la propria scelta: Giuseppe Nitti (LiberaCasamassima) e Antonio Manzari (Partito Democratico). Di seguito vi proponiamo alcuni estratti dei rispettivi interventi.

Giuseppe Nitti: Sindaco, aveva il dovere morale di dimettersi

«Avevo racchiuso la mia dichiarazione di voto in tre pagine, mi rendo conto, anche dopo il discorso del sindaco, che questo non è il Consiglio comunale in cui fare spettacolo e voglio parlare nella pubblica assise con il cuore in mano, in modo libero ed aperto. Ed inizio apprezzando il ringraziamento rivoltomi dal sindaco per il mio voto favorevole nello scorso Consiglio comunale sul rendiconto. Consiglio comunale che ha rappresentato la svolta per questa Amministrazione, poiché abbiamo preso atto che non c'era una maggioranza numerica su un provvedimento vitale per la prosecuzione del mandato che ci è stato dato dai cittadini».

«Ricordo che in quell'occasione, dopo la mia richiesta di dimissioni, è stato il sindaco stesso a chiedere l'extra time al fine di chiudere la votazione 8 a 8 e riaprire i giochi in questo Consiglio comunale. Un extra time che, lo dico senza vena polemica, lei sindaco ha sfruttato in maniera pessima, perché quello che ha caratterizzato questi 15 giorni è stata esclusivamente una latitanza. Un problema politico così serio, a mio avviso, aveva la necessità di essere affrontato a più riprese: presi i consiglieri comunali e chiusi in un container messo sotto al sole per cercare una soluzione. Certamente risolvere le problematiche con il metodo "face to face" appartiene a quel tipo di politica che noi non abbiamo mai sposato».

«Non rinnego nessuna delle azioni che ho posto in essere in questo mandato. A dicembre LiberaCasamassima ci ha messo la faccia, prendendo critiche, ma oggi non siamo disposti a metterci altre parte del corpo. In quella occasione è stata data un'altra chance al sindaco nella prospettiva di creare dei miglioramenti e fare qualcosa di buono per la nostra amata Casamassima. Signor sindaco, quando nello scorso Consiglio comunale le chiesi le dimissioni e poi mi dichiarai incoerente con il mio voto, io l'ho fatto quel sacrificio affinché oggi si arrivasse ad una soluzione differente».

«Un sindaco che si rende conto che non c'è più una maggioranza e vuole agire nello spirito del buon Pater familias ha il dovere morale di dimettersi. Oggi mi aspettavo le sue dimissioni ad inizio del Consiglio, ed invece mi sta lasciando in un estremo imbarazzo e in un'estrema difficoltà; a meno che non si voglia fare il giochetto di chi si assume la responsabilità di aver fatto cadere l'Amministrazione».

«Ripeto, a dicembre io e LiberaCasamassima abbiamo fatto un grande sacrificio, cercando di restituire una maggioranza ed un'amministrazione stabile per Casamassima; ma oggi le condizioni per governare con serenità non ci sono più, e la cosa ancor più grave è che non ci sono nemmeno i numeri per andare avanti. Stiamo celebrando questo Consiglio comunale solo perché la minoranza nuovamente è entrata in aula, altrimenti non avremmo avuto il numero legale.

Per questo motivo, signor sindaco, con un senso di grande rammarico per tutto quello che è stato il percorso di questi ultimi mesi, il mio voto sarà contrario».


Antonio Manzari: "È stato fatto il massimo"

«Il voto del Partito Democratico sarà favorevole. Tante cose vorrei dire in un momento del genere, ne dirò solo alcune. Noi ci siamo spesi come Partito Democratico, come forze politiche che hanno fatto parte di questa maggioranza, sempre nell'interesse dei cittadini, come penso abbiano fatto tutti i consiglieri presenti in quest'aula, anche di minoranza.

Era un auspicio che tutti i consiglieri fossero partiti in questa consiliatura con un'idea di fare qualcosa di nuovo, qualcosa di buono per il paese, e secondo me c'erano anche tutte le prospettive. Poi però molto spesso le buone intenzioni si perdono rispetto a quelle che sono posizioni prestabilite. Non parlo di interessi personali, però purtroppo - e questo è un discorso nazionale non solo locale - quelle che sono le parti politiche, partitiche o talvolta posizione personale vanno oltre gli interessi comuni; cioè, molto spesso, la prospettiva paese viene messa da parte rispetto a quella che è la prospettiva di un'idea, di un qualcosa a cui si vuole arrivare.

Dovremmo fermarci e cercare di capire che anche chi siede su questi seggi e chi ha a cuore l'interesse pubblico deve spendersi per il paese in primis.

So che è stato fatto il massimo. Condivido che, come diceva il sindaco, ci sono stati vari ostacoli in questa consiliatura che non hanno permesso a tutte le persone, di maggioranza e di minoranza, di poter fare quello che realmente questo Consiglio poteva fare, per una serie di sfortunati eventi.

Chiudo con l'augurio che la prossima consiliatura abbia un po' meno rancori verso gli altri, un po' meno avversità l'uno verso l'altro, e che si riesca a recuperare in questa comunità, come nella comunità paese, uno spirito della politica per il cittadino, che a mio parere si sta sempre più perdendo».

Commenti  

 
#1 M. X 2017-07-30 01:07
Un paese senza iniziative di qualsiasi genere,ha SOLO il dovere di: avere il commissario a lungo termine, visto che nessuno è in grado di sanare problematiche che:basta volerlo si risolvono. Siamo l'Ultimo paese DELLA Puglia ad nn sapersi capire e rispettare.
 

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