Venerdì 15 Dicembre 2017
   
Text Size

Casamassima ha già bocciato Cessa

Rino Carelli


Intervista a tutto tondo al consigliere Carelli. I casamassimesi ci chiedono quando questa amministrazione avrà la dignità di andarsene a casa


I cittadini Casamassimesi ci fermano in strada e ci domandano: quando Cessa se ne andrà a casa? Lo hanno chiesto a noi giornalisti e lo chiedono anche ai consiglieri comunali. La conferma ci arriva dal consigliere di opposizione Rino Carelli, a testimonianza che il sentimento popolare ha già bocciato questa amministrazione.

Consigliere Carelli, ma Cessa ha ancora la maggioranza… Supererà anche la prossima prova?

“Questa domanda merita una risposta articolata: Cessa ufficialmente conta ancora su 8 Consiglieri più lui, ossia 9 voti, ed essendo in 17 in Consiglio comunale avrebbe "teoricamente" ancora la maggioranza. Però la realtà è differente poiché, come ben sapete, il rendiconto di gestione non è ancora stato approvato, in oltre un mese e con ben 4 votazioni inutili. Ciò sta accadendo perché uno dei Consiglieri di maggioranza si sta astenendo e, coerentemente, sta contestando il metodo attraverso cui si lavora e si prendono decisioni in maggioranza... gli altri, pur lamentandosene in sedi non ufficiali, preferiscono tacere e rimanere incollati sulla propria poltrona.

Per terminare, ritengo che Cessa non abbia più da tempo una reale maggioranza e si barcamena, essendo costretto a “strappare” con difficoltà e promesse l'unico voto che gli permette di andare avanti. Come gli ho già suggerito in un mio intervento in Aula consiliare: faccia un atto di onestà intellettuale e per il rispetto che Casamassima merita, dia spontaneamente le dimissioni, sottraendosi ai ricattucci dei Consiglieri poiché non si può governare ed essere liberi nelle scelte con UN SOLO VOTO IN PIÙ rispetto all'opposizione.

A quanti, tra i cittadini che mi fermano per strada chiedendomi quando andranno a casa, purtroppo rispondo che serve la presa di coscienza pure di uno solo di quei Consiglieri di maggioranza per porre fine ad una Amministrazione che si è contraddistinta per la litigiosità al suo interno e per non aver risolto neanche uno dei veri problemi di Casamassima: possibile che in maggioranza non ci sia neanche un solo Consigliere che sia stanco dell'eterno "prendere tempo" del Sindaco e dei suoi "faremo, vedremo, predisporremo, programmeremo...ecc.", basterebbe un sussulto di dignità anziché relegarsi al ruolo di yes-man/woman!”.

 

Intanto arriva l'ultimatum dalla Prefettura. Ma il rendiconto nel frattempo l'avete studiato? Ci sono anomalie?

“Il Prefetto ha inviato sin dal 5 luglio una diffida in cui si specifica che la mancata approvazione del rendiconto di gestione 2016 comporterà l'avvio della procedura di scioglimento del Consiglio comunale. Voglio solo ricordare che questa Amministrazione ha un particolare record di cui non si può certo andar fieri: ha collezionato, per ogni scadenza fissata normativamente (sono quelle in materia di bilancio comunale), una diffida prefettizia senza saltarne una! È un record negativo: nessuno aveva mai fatto peggio a Casamassima.

Circa le anomalie del rendiconto, le criticità si concentrano sopratutto sulla corretta valutazione dei residui attivi e passivi (ossia crediti e debiti che il Comune ha contratto). L'analisi dei Revisori, giocoforza, si è limitata solo su alcuni residui esaminati "a campione" (sui quali non hanno rilevato problemi), ma per chi invece ha compiuto una analisi approfondita, ricostruendo la storia di ognuno di essi si riscontrano errori”.

 

Le sue battaglie sugli standard dove stanno portando?

“Le mie osservazioni sugli standard, condivise con ex Consiglieri, hanno squarciato il velo su quello che potrebbe concretizzarsi in un enorme danno erariale. L'inerzia, se non proprio l'omissione, nell'operato degli uffici in tal senso è stata denunciata nell'Aula consiliare; ora sta all'Amministrazione assegnare le priorità che gli uffici debbono affrontare! Mi creda il problema è molto serio, ma dubito che una Amministrazione che naviga "a vista" con otto remi (parafrasando la definizione di un Consigliere di maggioranza) possa affrontare criticità così impegnative, anche perché la risoluzione di alcune si scontra con la volontà di chi ha interesse a mantenere lo status quo”.

 

Nitti siede ancora tra voi. Perché non lo allontanate?

“Circa dove siede Nitti ricordo che è consuetudine in aula consiliare che la maggioranza sieda da un lato e la minoranza dall'altro. D'altronde quando Nitti decise di lasciare la maggioranza chiese espressamente di sedere tra i banchi della minoranza. Oggi non intendo perché non faccia il contrario, pur votando "convintamente" a favore di quel che resta della maggioranza. Forse, tale atteggiamento nasconde l'imbarazzo di una scelta non condivisa appieno ed impostargli dal movimento politico a cui appartiene, dopo essere stato tra i fustigatori più accaniti dell'Amministrazione a cui ora ha deciso di ri-aderire, rinnegando la scelta fatta dopo pochi mesi dall'insediamento. Tra l'altro non mi spiego come si possa invitare il Sindaco a dimettersi, ma avendone la possibilità di dimissionarlo con il proprio voto si scelga di limitarsi agli “inviti”. Sicuramente anche i cittadini sono stanchi di tali 'strategie'”.

 

Negli uffici comunali cosa sta accadendo?

“Tra i dipendenti degli uffici comunali pare evidente che si sia smarrita la tranquillità ed anziché lavorare in armonia si stanno consumando faide e vendette tra funzionari. Anche non aver saputo gestire tale ulteriore criticità, schierandosi e non mediando, è una ulteriore carenza nell'operato dell'Amministrazione che, nonostante gli svariati provvedimenti di riorganizzazione della pianta organica, ha ottenuto scarsi risultati”.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI