Sabato 21 Ottobre 2017
   
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L'ennesima disquisizione da salotto...

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Il Partito Comunista di Casamassima boccia il resoconto del sindaco Cessa e ne chiede le dimissioni


Riportiamo all'attenzione dei nostri lettori una nota pubblicata dalla locale sezione del Partito Comunista in cui si procede con un lucido esame della "comunicazione ad personam" che il primo cittadino Vito Cessa ha pubblicato sul profilo Facebook istituzionale per condividere il lavoro svolto negli ultimi sei mesi.

Un'analisi, quella del Partito Comunista, che segna la cifra dell'instabilità amministrativa a cui i vari tentativi esperiti da Cessa non sono riusciti a porre argine: un governo che si è "retto su un voto di differenza dal primo giorno" ha reso impossibile una valida programmazione degli interventi; ed ora quel voto è venuto anche a mancare facendo rischiare a Casamassima un ulteriore paralisi.

La conseguente conclusione è la richiesta di dimissioni, l'ultima chance che Cessa ha "per essere rivalutato nel futuro come uomo, non come politico".

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"Nella ennesima disquisizione salottiera che descrive l’intensa attività della Giunta dal suo insediamento, il Sindaco riferisce delle cose fatte e del lavoro svolto negli ultimi mesi (il passato, di cui fa parte l’oggi, meglio dimenticarlo).

In un documento denso di futuro imprecisato e sconvolgendo quel preciso cronoprogramma che tanto ha sconquassato gli “squilibri”, già esistenti, di una maggioranza risicata, dichiara riempendo la sua pagina di: sono in corso procedure (CCR), siamo in trattativa avanzata con un privato (CCR), si sta predisponendo (Ordinanza per sosta ai fini dello spazzamento meccanizzato), siamo in attesa di un incontro in Regione (Casa della Salute), nella prospettiva di acquisire (Collettazione Barialto alla rete fognaria), si è chiesto di prevedere (Consiglio Comunale dei Ragazzi), è in corso… ecc. ecc.

Come al solito, dopo due anni di amministrazione, si guarda al lavoro svolto, in prospettiva, però, di cose da farsi, perché di fatto nulla si è fatto anzi no:
- Abbiamo raggiunto l’80% di percentuale di raccolta differenziata.
- Abbiamo riqualificato l’area giostrine della Villa Comunale
- Abbiamo svolto interventi di ordinaria manutenzione già prevista e straordinaria per quanto concerne il tetto della palestra della Marconi ed il suo parquet danneggiatosi da infiltrazione di acqua meteorica.

Nell’errore tipico della comunicazione ad personam, strenuo difensore di concetti surreali e, come tali, staccati dalla realtà contingente, arroccato su se stesso, non ha il coraggio di affermare le difficoltà politiche che vive e alle quali ha dovuto porgere il fianco fino a quelle dimissioni farsa a cui ha sottoposto un’intera comunità, spingendo al passaggio in minoranza due consiglieri di maggioranza, facendo passare un bilancio previsionale inficiato da gravi espressioni negative di pareri da parte del Collegio dei Revisori, facendo approvare un Piano Tari iniquo, il più caro di tutto l’Aro Ba 5 in rapporto alla dimensione del paese, non permettendo e controllando il “lavoro” delle Commissioni mai puntualmente fornite del materiale di cui discutere, modificando ordini del giorno senza dare carte, giungendo sempre all’ultimo giorno disponibile per approvare qualcosa, vedendosi bocciare per ben due volte un rendiconto di Bilancio 2016 in cui ancora ripone fiducia nel pareggio o in qualche malattia improvvisa di qualche consigliere per vedere superare l’empasse, perché ormai privo di quel voto che fa la DIFFERENZA.

Un Comune retto su un voto di differenza dal primo giorno, che si è inventato accordi impossibili, ora anche con il suo “nemico amatissimo”, pur di annaspare e garantire gli assetti di quegli uffici che tiene tanto a riqualificare e riorganizzare, andando contro princìpi sindacali eloquenti in nome di un altrettanto imprecisato “arricchimento professionale” che nasconde ben altro.

Una Giunta “Tecnica” in affanno dal primo giorno di insediamento, 135 delibere emesse dense di rettifiche (pianta organica - nucleo di valutazione - bilancio previsionale); messe in crisi dal contradditorio delle minoranze su documenti NON DEPOSITATI al contrario di quanto affermato, di lapsus di richieste di clemenza per bilanci bocciati da Revisori di Conti, di rendiconti plausibili di incoerenza contabili, di ricorsi promossi da cittadini, di evanescenti teorie su ricorsi giuridici capaci anche di controvertire Sentenze della Cassazione e perché no, anche Costituzionali, perché alla fine, vale tutto e il suo contrario.

32 atti di natura legali approvati per un totale di € 116.382, compresi risarcimenti;
32 atti di devoluzione ad Associazioni e similari per € 58.900;
42 atti dovuti di tipo economico-amministrativo, di personale e di nomine, compresa una variazione di cassa sul bilancio previsonale (sarà solo di cassa?);
29 atti di normale presa d’atto di indirizzi regionali e non, di cui 1 per l’asfaltazione di Via Bari (100.000 euro) e 1 di approvazione del progetto Agorà sicure (quasi 568.000 euro di fondi regionali). Atti che hanno visto l’assenza individuale di Assessori per 22 giorni totali e per 80 atti: 8 giorni Dott. Tancorra, 5 Giorni Dott. Cupertino, 4 giorni Dr. Ardito, 3 giorni Dr.ssa Di Donna, 2 giorni Dr.ssa Franchini.
Naturalmente non è dalle assenze che si possa rilevare la qualità degli atti emessi, ma solo per la cronaca.

Ora, in tutto questo e non solo, nell’espressione evidente che le cose non sono andate come ci si potesse aspettare, serve l’unico atto che restituisca una dignità politica all’immagine di chi dovrebbe rappresentare il paese, abbandonando la caparbietà, spesso cieca, di mantenere rigidamente posizioni di ricattabilità politica manifestate fin dal primo giorno.

Serve un gesto umano di umiltà e consapevolezza abbandonando le posizioni del “so tutto io”, assumendo quelle del più comprensibile “ci ho provato” ma non sono stato in grado di affrontare un ruolo più grande di me senza l’adeguata esperienza ad affrontare una sfida così importante lastricata di mille difficoltà dove però, caparbiamente ho anteposto l’IO al resto.

Il Partito Comunista si aspetta le dimissioni di questo Sindaco, in questo modo, per essere rivalutato nel futuro come uomo, non come politico.

La politica è un’altra cosa. È attenzione alla Polis, OGGI, non NELLA PROSPETTIVA. Quella la si deve programmare, PRIMA.

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