Martedì 21 Novembre 2017
   
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"La faccia politicamente opportunista della mediocrità"

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Il Partito Comunista di Casamassima attacca frontalmente il Movimento 5 Stelle in merito all'interpellanza sulla "questione Tari", presentata dal consigliere Caravella nell'ultima assise al fine di avere contezza sulle ricadute del ricorso che alcuni cittadini hanno promosso dinanzi al Tar.

 

Un lungo post, che vi proponiamo di seguito, mette in evidenza quella che il PC locale considera una contraddizione in termini da parte dei pentastellati: "Se iniziative non portano la loro firma, si deve remare contro, pur in contraddizione con quanto da essi stessi votato". Difatti, pur avendo votato contro ogni provvedimento inerente la Tari; pur avendo presentato un esposto all'Anac, si preoccupano delle conseguenze di chi ha tradotto in "atto giudiziario" le loro stesse posizioni.

 

«L’interpellanza presentata dal M5S, sul ricorso al Tar depositato da “cittadini”, pone domande oziose, retoriche e davvero “barocche” degne dell’incapacità assoluta a governare tanto agognata nelle piazze deserte.
Davvero il M5S non conosce gli esiti di un ricorso al Tar?
Il M5S di Casamassima si interroga sui “danni enormi” del ricorso al Tar promosso da “cittadini” uniti in comitato, ma non appartenente alle loro iniziative, se no, sarebbe stato diverso: una giustizia da cavalcare e difendere, la solita scoperta dell’acqua calda.


Nell’aula consiliare il M5S di Casamassima chiede quali mai saranno le conseguenze nel caso di un possibile accoglimento del ricorso da parte del Tar, dimenticando che:
1) ha votato contro il piano finanziario tari 2017;
2) ha votato contro il piano tariffario 2017;
3) ha votato contro la modifica del regolamento tari 2017, art 21;
4) ha votato contro il bilancio di previsione 2017;
5) ha votato a favore, in forma congiunta con la minoranza, della costituzione di una commissione di inchiesta per far luce sulle incongruenze del piano Tari e sulle responsabilità, economiche e non;
6) ha depositato esposto all’Anac, compreso, contro l’Aro 5 e l’Aro in genere;
7) non ha mai presentato un emendamento, che sia uno;
8) ha votato contro il rendiconto di bilancio 2016.

E allora se ha votato “contro” cosa ha da indignarsi il M5S di Casamassima? Di cosa si preoccupa il M5S? Ci sono forse atti che non devono rispettare la legge? Ma non sono i difensori della legalità?
Ancora una volta il M5S mostra il suo volto gabbana, il suo voltagabbana, se iniziative non portano la loro firma si deve remare contro, pur in contraddizione con quanto da essi stessi votato.
La faccia politicamente opportunista della mediocrità.


Il M5S ipotizza “danni enormi”, in caso di accoglimento di un ricorso promosso da cittadini.
Non si preoccupa più della tasche dei cittadini, cantilena sterile, si preoccupa di cosa? Della tenuta di una amministrazione temeraria? Cosa intendono difendere, se non il diritto e la legalità a qualunque costo? Baluardo delle loro vuote campagne?
Non si chiedono perché cittadini, che si ritengono vessati, ricorrono. Non si chiedono perché cittadini impegnano soldi propri, in un giudizio. Non si chiedono ma votano contro, per stile? O per conoscenza?
Ma non conoscono, perché non studiano, troppo presi dal copia-incolla. Non si chiedono, perché non sanno, ma vogliono governare. Non a caso accettano la Vicepresidenza del Consiglio votata dalla maggioranza in ballottaggio tra scheda bianca e il consigliere 5s prescelto.
Una dignità ad momentum.

 

Perché non hanno chiesto come mai il comitato non è stato mai interpellato? Perché non si sono chiesti come mai i cittadini si sostituiscono alla politica? Non è forse una loro prerogativa? Perché i cittadini non hanno chiesto una sospensiva? Domande pesanti a cui non sanno dare risposte, perché incapaci, come tutti gli altri.

Il Partito Comunista non si meraviglierebbe di una loro scesa a patti pur di salvaguardare i loro amici, gli amici della comunità che fintamente difendono con interpellanze vuote che desiderano lo scontro, basta ascoltare il consiglio, dal minuto 40 in poi.
Ricordatevelo (slogan caro agli stellatici)».

 

 

 

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