Martedì 21 Novembre 2017
   
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Cessa continua a navigare su una barca senza remi

cessa ok

 

Il Consiglio comunale dello scorso 10 luglio ha messo nuovamente in serio pericolo il già precario equilibrio dell’attuale Amministrazione. Sono due anni che Cessa resiste nonostante le svariate crisi di governo, le mozioni di sfiducia, le migrazioni di consiglieri all’opposizione, le dimissioni a catena di assessori, seguite da un "rimpasto tecnico" che, almeno per il momento, si è dimostrati inadeguati a fronteggiare la bufera tutta politica in cui Cessa ha scelto di navigare.

Nonostante fin dall'inizio i malumori della maggioranza abbiano gettato una seria ipoteca sulla tenuta del governo cittadino, Cessa in maniera caparbia ha deciso di restare ancorato alla sua poltrona. Una sorta di "Bastian contrario" che alla fine rischia di nuocere a se stesso e all'intera comunità, impegnato ad annunciare - rubando la brillante metafora del consigliere Stefania Verna - continue "primavere casamassimesi", incastrato in verifiche improduttive e ripartenze false.

Come vi racconteremo oltre, il rendiconto di gestione del 2016 non è riuscito ad incassare i nove voti necessari per l'approvazione. Ora, sappiamo bene che se il documento finanziario non verrà approvato entro il 31 luglio, il Prefetto provvederà allo scioglimento d'imperio del Consiglio Comunale. Cosa potrà fare, ancora una volta, Cessa per salvarsi? Chi dovrà convincere e a quale prezzo? Nica Ferri che si è diplomaticamente astenuta?

Una strada risolutiva, l'unica valida a nostro avviso, è stata fornita da Giuseppe Nitti. Prima ancora che fosse noto l'esito della votazione, il consigliere di LiberaCasamassima regala l’intervento più lucido di tutto il Consiglio, invitando il Sindaco a dimettersi immediatamente qualora non si approvi il Rendiconto.

«Noi siamo qui in Aula  - esordisce Nitti - per discutere e votare un provvedimento di estrema importanza per il proseguo amministrativo... Da oggi non saremo più disposti a girare la testa, politicamente oggi LiberaCasamassima, non girerà la testa, perché oggi si pone una questione politica, estremamente importante: noi non siamo più disponibili ad accendere e spegnere le luci del Consiglio Comunale; non siamo più disponibili a sperare nella benevolenza della minoranza che ci concede il numero legale in alcune occasioni.

LiberaCasamassima oggi, chiede al Sindaco di raccogliere nove voti favorevoli su questo provvedimento, andando alla conta su ogni singolo consigliere della maggioranza, perché siamo su una barca a nove remi e se un remo non funziona la navigazione non può andare avanti. Ora signor Sindaco, se lei oggi non sarà in grado di raccogliere nove voti su un provvedimento così importante, io chiedo le immediate dimissioni».

Inutile dire che l'invito di Nitti è stato rimandato al mittente: Cessa continua ad essere il sindaco di Casamassima, almeno fino alla prossima "conta della maggioranza".

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