Venerdì 15 Dicembre 2017
   
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Acqua casamassimese, ancora dubbi

Le autobotti mobilitate durante l'emergenza

 

Da quando a maggio dell’anno scorso scoppiò il caso "acqua contaminata", è diventato quasi impossibile bere un bicchiere di acqua del rubinetto Casamassima con serenità. Eppure, va detto, il sindaco Vito Cessa ogni quindici giorni si fa mandare dall’Acquedotto Pugliese tutte le analisi di routine, che sin ora sono risultate nei parametri.

Tuttavia nuovi dubbi sembrano abbattersi sulla salubrità di quest’acqua. Fonti che sono ufficiose e non ufficiali, ci teniamo a sottolinearlo al fine di non creare allarmismi, parlano di un’acqua non così perfetta.

Il signor Renato Ventura, privato cittadino casamassimese e referente per la Puglia dell'associazione Ehpa Basilicata,  ha  voluto svolgere attraverso il suo ente delle analisi circa l’acqua casamassimese. I risultati non sono buoni: dalla relazione che Ventura ha steso e che ha subito mandato al consigliere Antonello Caravella risulterebbe che la carica di colibatteri è pari a 250, fuori dal limite consentito; gli idrocarburi totali sarebbero invece risultati 98,2, anche questi ben oltre il limite consentito.

Avendo ricevuto queste analisi, il consigliere Caravella si è subito mosso. Spiega ai nostri microfoni: «Io mi sono interfacciato subito con il primo responsabile della salute pubblica, il sindaco, il quale molto celermente mi ha fornito le copie dell’ultime analisi che con cadenza quindicinale l’Acquedotto Pugliese spedisce al Comune. Le ultime analisi risalgono al 30 maggio, mentre quelle dell'Associazione Ehpa sono del 10 giugno, quindi pochi giorni di distanza; le analisi di AQP dicono che l’acqua casamassimese è praticamente perfetta».

Ad ogni modo il sindaco, messo al corrente da Antonello Caravella sulla discrepanza degli esiti, si è mostrato subito disponibile ad avviare ulteriori controlli attraverso enti ufficiali diversi da AQP, come l’Ufficio Igiene della Asl.

Non ci resta che aspettare i risultati di questi nuovi controlli per avere, si spera, nuove rassicurazioni sulla qualità della nostra acqua.

VALERIA MARANGI

Foto Amo Casamassima

Commenti  

 
#2 vito totire 2017-07-23 19:39
Dico al cittadino "indignato" che con una certa frequenza i giudici hanno sentenziato che per un'acqua che non corrisponde a requisiti minimi di potabilità; non sto però suggerendo, almeno adesso, di fare contenziosi; vorrei solo capire qualcosa in più dell'acqua di Casamassima perché sorge il dubbio di un eccesso di cloro e...non solo;
se qualcuno,a livello locale, vuole collaborare lo pregherei di meettersi un contatto con me; come già dttonon voglio fare l'intruso; sono di Turi e mi occupo, come ambientalista, delle acque potabili.
In sostanza se alle lamentele non segue un certo impegno è difficile che le cose migliorino.
grazie della attenzione.

Vito Totire
 
 
#1 vito totire 2017-07-11 19:44
scusate se faccio l'intruso ma poi intruso non tanto visto che sono nato a Turi e forse in via Casamassima...
E' che mi occupo di acque potabili e sono preoccupato per Casamassima;
se qualcuno mi manda i dati li leggo volentieri; devo dire che ho cercato di interloquire con l'Asl ma con nessun risultato;
tempo fa ho chiesto all'ex Eaap sull'amianto ma ho ricevuto risposte evasive...

Qui mi pare che i problemi ci siano:
credo anzitutto un eccesso di clorazione per per cercare di "controllare" i coliformi; ma rischia di essere il gatto che si morde la coda; comunque esistono comuni italiani che riescono ad evitare la clorazione;
poi sento parlare di idrocarburi...
infine i dati sono contraddittori ? Intanto è possibile che le aree di inquinamento siano circoscritte ; infine occorre confrontare il tipo di inquinanti monitorati e le tecniche analitiche;
certamente amianto, organoalogenati (derivati del cloro) e idrocarburi vanno portati verso lo zero;
vogliamo parlarne?
Buon lavoro e saluti a tutti.


Vito Totire, medico del lavoro
 

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