Venerdì 24 Novembre 2017
   
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Un Consiglio lungo e noioso restituisce all’assise un Presidente

votazione

 

Dopo diversi tentativi fallimentari, dovuti a una maggioranza che ha disertatao più volte il Consiglio, finalmente lo scorso lunedì 26 giugno, la frammentata assise consiliare si è riunita per eleggere il Presidente del Consiglio.

 

Il Consiglio si apre e nella fase delle comunicazioni già vengono fuori le prime polemiche: il consigliere Fortunato chiede al Sindaco lumi sulla riapertura del cantiere Rodari ma Cessa non vuol rispondere perchè non è una interpellanza, quindi per ragioni  dettate “dal Regolamento”.

 

 

Le interpellanze

 

Durante il punto all’ordine del giorno relativo alle interrogazioni ed interpellanze si toccano svariati   argomenti. Tra le interpellanze più polemiche quelle di Donato Fortunato e Rino Carelli, ma anche Pietro Savino lamenta lo stato della Caserma dei Carabinieri, per la cui fine dei lavori servono i fondi. Annamaria Latrofa chiede invece lumi su un contenzioso ed in particolare sulla controversia tra l’arch. Donato Capacchione e il Comune di Casamassima. Per questa ragione si decide di aggiornare la seduta a mercoledì 29 giugno.

Il Consigliere Fortunato denuncia lo stato di degrado del verde e non solo di via Michelangelo; Cessa risponde facendo presente che, in effetti, non vi è ancora una programmazione precisa circa la manutenzione del verde e che, parole sue, “si rincorre l’erba che cresce”; a breve - promette Cessa - si provvederà a fare una mappatura delle zone critiche e una programmazione in tal senso. Il discorso cade sulla questione infinita delle lottizzazioni e delle acquisizioni di alcune areee, iter che sono in attesa da almeno 10 anni.

 

 

L’elezione del Presidente

 

Si passa finalmente all’elezione del Presidente del Consiglio: Pasqua Borracci è stata eletta alla quarta votazione, ottenendo  solo cinque voti; tre di queste schede sono risultate addirittura nulle. Compatta la minoranza nel presentare scheda bianca. Cinque voti sono in realtà davvero pochi e poco rappresentativi per una carica di quella levatura ma, per Regolamento, sono comunque sufficienti. La Borracci stessa appare sconcertata e lo dimostra asserendo che “farò del mio meglio nononostante i presupposti”.

Si passa poi alla elezione del vicepresidente. Viene rieletto il consigliere Antonello Caravella con sei voti, ciò significa che tra i consiglieri di opposizione c’è stato qualcuno che non ha rispettato gli accordi.

 

 

L’ultima parte del Consiglio

 

Finalmente dotata di un Presidente e di un Vicepresidente, la seduta va avanti. Si passa alla parte più noiosa e più tecnica del Consiglio: gli ultimi ordini al punto del giorno riguardano infatti la riclassificazione delle voci dello stato patrimoniale chiuso il 31/12/2015; l’approvazione dei saldi iniziali dello stato patrimoniale e la valutazione beni mobili al 01/01/2016; l’ approvazione del rendiconto della gestione per l'esercizio 2016 ed in ultimo si parla dell’affidamento della riscossione coattiva delle entrate comunali, tributarie e patrimoniali.

 

L’Assessore Giovanni Tancorra espone dettagliatamente su questi punti, nonostante l’attenzione di tutti cominci a vacillare. Sui debiti fuori bilancio e sulla questione tributi, l’Assessore sembra giustificarsi: «Occorre un analisi di cosa non ha funzionato e bisogna considerare anche la rotazione di personale all’interno dei tributi; bisogna tener conto anche del fallimento della società che gestiva i tributi. Quanto ai debiti fuori bilancio non è vero che sono in crescita, si tratta di appena seimila euro; tra l’altro nel 2017 molti costi sono stati abbattuti grazie ad accordi di transazioni».

 

Segue una breve discussione ed il Consiglio si chiude dopo ben sei ore di lavori.

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