Venerdì 24 Novembre 2017
   
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Via al depuratore. Aggiudicate le trincee drenanti

Cristantielli nel 2016, quando era assessore

 

È stato aggiudicato l’appalto per la realizzazione delle trincee drenanti al depuratore di Casamassima. Nel frattempo, è in corso un’altra gara per la progettazione definitiva dell’impianto.

Questa volta però, il sindaco Cessa si è guardato bene dal fare i complimenti a chi ha seguito l’iter, ossia l’ex assessore Giuseppe Cristantielli, defenestrato insieme agli altri per tenere in vita la maggioranza. Ci ha pensato Cristantielli stesso a rispolverare la memoria, con un post su Facebook in cui ricorda: “Incontro con il Sindaco Vito Cessa e con l'Ass. G. Cristantielli. Il sindaco riferisce che, nella Conferenza di Servizi del 25 maggio 2016 presso la Sezione Ecologia della Regione Puglia, è stato acquisito il parere dell'ARPA Puglia e l'Acquedotto Pugliese ha chiesto di stralciare dal progetto originariamente presentato la parte riguardante lo scarico in Lama e confermato che entro sei mesi procederà alla redazione del progetto relativo al potenziamento del nuovo depuratore e delle relative opere di scarico. L'Ass. Cristantielli ritiene che le opere del Nuovo Depuratore possano essere completate ed attivate entro il dicembre 2017”.

Questa era la storia recente. Oggi Cristantielli è fuori, e lo abbiamo contattato per una intervista dalla quale emergono le contraddizione del sindaco e della sua maggioranza.

Ha visto che novità sul depuratore. È merito suo?

“Buone notizie! Qualche settimana fa sono stati affidati i lavori per la realizzazione delle trincee drenanti in località Pezza Cataldo alle spalle del centro commerciale. I lavori per la costruzione del depuratore furono completati nel febbraio del 2011. Successivamente, però, venne fuori il problema per individuare dove sversare i residui. Si ipotizzò in falda, ma gli ambientalisti bloccarono il tutto. Soluzione trovata con la realizzazione delle trincee drenanti che permetteranno il trattamento dei reflui in vari step fino al raggiungimento di una acqua idonea soprattutto per usi agricoli. La capacità del depuratore di trattare le acque reflue del nostro comune, nonostante sia stata progettata qualche anno fa, dovrebbe essere sufficiente.

Attualmente, il paese, si trova nella condizione di non poter fare nuovi allacciamenti. Una boccata d'ossigeno per le nuove costruzioni di edilizia abitativa.

Non posso dire che è tutto merito mio, avendo ricoperto la carica di assessore alla tutela delle acque per soli 9 mesi. 9 mesi dove anche più volte al mese, mi sono recato in Città Metropolitana per incontrare i dirigenti di Aqp, Asl, Arpa ed anche i rispettivi referenti dei comuni di Cassano delle Murge e Rutigliano. Una presenza costante è determinante con incontri anche abbastanza movimentati”.

 

 

L’EMERGENZA IDRICA DEL 2016

A un anno dall'emergenza idrica, cosa ricorda di quei fatti?

“L'emergenza acqua è capitata all'indomani della mia nomina di assessore. Nonostante tutto, in collaborazione con il sindaco ed il comandante dei Vigili Urbani, mi sono mobilitato. L'emergenza è stata soprattutto un problema igienico-sanitario, quindi di competenza del sindaco quale referente dell'Assessorato della sanità. Ricoprendo anche la carica di assessore alla Pubblica Istruzione, il mio impegno invece è stato quello di essere in costante contatto con i dirigenti scolastici, per valutare giornalmente le presenze, il fabbisogno di acqua imbottigliata, la mensa scolastica con le necessarie variazioni del menu. Inoltre, accogliere le decine e decine di segnalazioni da parte dei cittadini preoccupati e richiedere caso per caso l'intervento dell'Asl e di Aqp per i prelievi”.

Quali furono gli errori imputabili all'amministrazione?

“No, non credo che in quella occasione siano stati commessi errori. Forse uno. Non essere stati da subito pressanti verso i responsabili dell'accaduto. Siamo stati fiduciosi delle loro iniziali spiegazioni e sulle cause del problema”.

 

 

IL SINDACO NON ASCOLTA I CONSIGLI

Una curiosità: il sindaco l'ha più sentito dopo il rimpasto? Che le ha detto?

“Sì, solo in qualche occasione. Diciamo che ci siamo scambiate due riservate personali...”.

Cosa gli direbbe oggi se ora fosse in privato con lei? Cosa gli confiderebbe? 

“Fosse servito a qualcosa...”

Che altro ha concretizzato da assessore?

“In qualità di assessore alla Pubblica Istruzione, dal primo momento, ho avuto diretto contatto con i dirigenti scolastici per la programmazione delle varie attività. Mensa scolastica, menù concordato con nutrizionista e ditta erogatrice dei pasti, i cedolini per i libri scolastici, il piano per il diritto allo studio.

Mi dispiace non aver avuto il tempo di fare in nuovo Consiglio comunale dei Ragazzi. Progetti scolastici per l'inizio della raccolta differenziata presso le scuole in collaborazione con una società incaricata, ed ancora la mancata rappresentazione teatrale. Come assessorato allo Sport, ho fatto la prima edizione di Estate Sport a Casamassima in collaborazione con tutte le associazioni sportive. In più ho lavorato sulla possibilità di poter far utilizzare a tutte le associazioni le palestre scolastiche”.

 

 

 

“BRUTTISSIMO MOMENTO PER CESSA”

Le piace come sta lavorando ora l'amministrazione?

“È un bruttissimo momento per l'amministrazione Cessa. Diciamo non proprio. I problemi c'erano e continuano ad esserci. Con la differenza che la vecchia giunta politica è in qualche modo riuscita a risolvere i problemi e nello stesso tempo portare avanti progettualità importanti per tutta la nostra cittadina. Purtroppo la burocrazia e i tempi biblici per l'esecuzione dei lavori potranno far ipotizzare meriti ad altri. Certo che governare con una maggioranza ridotta all'osso non sarà cosa utile per i cittadini che aspettano giornalmente, e direi giustamente, dei risultati”.

 

 

BORRACCI PRESIDENTE

Intanto, habemus papam! C'è la nuova presidente del Consiglio. Pasqua Borracci. Che ne pensa?

“Con la elezione del presidente del Consiglio comunale di Casamassima, si chiude un periodo inoperoso per la nostra maggioranza. Troppo tempo si è perso. Spero che possa svolgere il suo compito in maniera serena e imparziale. Non sarà cosa semplice. Con la sua elezione, il Pd locale ha mostrato una compattezza e linearità politica che in altre occasioni è venuta a mancare. Mi dispiace che non sia riuscita ad ottenere un numero di preferenze corposo per il ruolo che andrà ricoprire”.

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